Oggi vorrei parlarvi della mia esperienza nello sfogliare, DOT, un rivista per bambini Vol.1 sull’amore- trovate le info utili, in questo articolo.

Da psicologa dell’età evolutiva, quando penso all’amore non penso a qualcosa di astratto o lontano: penso allo sguardo tra un genitore e il suo bambino, alle mani che si cercano, alla risata condivisa dopo una piccola scoperta. L’amore è il primo linguaggio che impariamo, ancora prima delle parole.

L’amore: il primo linguaggio che impariamo

Questo primo volume  sceglie di partire proprio da qui: dall’amore come esperienza quotidiana, concreta, fatta di gesti semplici e momenti condivisi.

Nella prima pagina troverete domande pensate per aprire un dialogo autentico con il vostro bambino. Domande come: Quali sono le cose e le persone che ami di più di tutto? Quando ti senti amato? Cosa si prova ad amarle così tanto? Che cos’è l’amore? Non esistono risposte giuste o sbagliate. Esiste lo spazio dell’ascolto. E in quello spazio il bambino impara che le sue emozioni hanno valore.

All’interno della rivista troverete brevi storie adatte anche ai bambini di 3 anni. Attraverso le storie, il bambino può riconoscere emozioni che magari non sa ancora nominare, ma che già vive. La narrazione diventa così uno strumento potente di educazione emotiva.

Ci sono anche storie senza parole, illustrate con immagini divertenti.

Qui accade qualcosa di prezioso: il genitore e il bambino diventano co-autori. Cosa è successo al protagonista Churro? Perché ha quella faccia? Cosa farà dopo? Ogni interpretazione è possibile. Questo esercizio stimola il pensiero, la capacità di fare ipotesi, la flessibilità cognitiva. E soprattutto rafforza la relazione: costruire insieme un significato crea connessione.

Non mancano canzoni , disegni da colorare e giochi, come il “conta dei cuori o degli abbracci”,  “il negozio dell’amore” , “percorsi” che allenano le capacità attentive, cognitive e visuo-spaziali. Anche il gioco, infatti, è una forma d’amore: è tempo dedicato, presenza autentica, condivisione di scoperta. Quando un adulto si mette a terra e gioca, sta dicendo al bambino: Tu sei importante.

L’amore, nei primi anni di vita, non è solo un sentimento. È un’esperienza che costruisce il cervello, modella l’autostima, insegna come stare nel mondo. Ogni sguardo, ogni parola, ogni storia letta insieme diventa un piccolo mattone nella costruzione della sicurezza interiore.

Vi invito a vivere questa rivista non come un semplice oggetto da sfogliare, ma come uno spazio di relazione. Fermatevi. Ascoltate. Inventate. Ridete.

Perché l’amore, per un bambino, non è qualcosa che si spiega: è qualcosa che si vive. E si vive insieme.

La potete acquistare sul sito di Uppa.

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