Ci sono libri che tornano in libreria e sembrano scritti ieri.
Le montagne dei giganti di Max Bolliger e Štěpán Zavřel è uno di questi.
Pubblicata per la prima volta nel 1985, questa straordinaria fiaba moderna arriva nuovamente sugli scaffali il 26 febbraio 2026, portando con sé un messaggio potente e necessario: l’ingegno dei più piccoli può vincere la prepotenza dei più grandi e solo insieme si può costruire la pace.
Le montagne dei giganti: Una storia che parla (ancora) al presente

In una terra felice vivono dei nani: lavorano la terra, collaborano, condividono. È il loro bene comune.
Un giorno però arrivano due giganti, il Biondo e il Moro. Con i loro passi pesanti distruggono prati e campi, con le loro voci fanno tremare ogni cosa. Non solo si spartiscono le ricchezze dei nani, ma iniziano anche a combattersi tra loro, incuranti delle conseguenze.
E mentre la paura cresce, qualcosa di ancora più pericoloso accade: i nani cominciano a diffidare gli uni degli altri. Si dividono. Costruiscono persino un muro di pietre.
Una scena che suona fin troppo familiare.
Il contesto storico (e quello attuale)
Bolliger (1929) e Zavřel (1932) hanno vissuto in pieno il “secolo dei muri”.
Quando scrivono questa storia, nel 1985, il Muro di Berlino è ancora in piedi.
La loro è una fiaba che nasce in un momento storico preciso, ma che oggi risulta sorprendentemente attuale. Perché i muri non sono scomparsi. Nel mondo ce ne sono ancora più di settanta.
Ecco perché libri come questo sono fondamentali: offrono ai bambini una distanza simbolica, quella della fiaba, per parlare di temi complessi come guerra, divisione, potere e manipolazione.
A cambiare le cose non saranno i giganti.
Saranno i più giovani.
Saranno coloro che credono ancora nella pace e che ascoltano i saggi.
«Solo i più giovani credevano nella pace e prestavano attenzione alle parole dei vecchi. E così, dall’una e dall’altra parte, si misero a scavare buchi nel muro, fino a che quello crollò».
È un messaggio di speranza potentissimo: la comunità può ricostruirsi.
I muri possono cadere.
Ma serve coraggio. E serve collaborazione.
Le illustrazioni di Zavřel

Le tavole di Štěpán Zavřel, intense e simboliche, amplificano il senso della storia. I giganti sono imponenti, quasi soffocanti; i nani piccoli ma mai insignificanti.
Le immagini parlano ai bambini con forza e immediatezza, ma colpiscono anche noi adulti, che in quelle montagne di pietre leggiamo un monito.
Non un souvenir del passato.
Un promemoria per il futuro.
L’edizione è stampata con il font biancoenero, ad alta leggibilità, segno concreto di attenzione verso inclusione e accessibilità. Un aspetto che come sempre apprezziamo molto: leggere deve essere un diritto per tutti.
Perché leggerlo con i bambini?
Perché è una fiaba che permette di parlare di pace senza spaventare.
Perché insegna che la paura divide, ma la collaborazione unisce.
Perché mostra che anche i più piccoli possono fare la differenza.
Consigliato dai 4 anni, ma prezioso anche per le letture condivise in famiglia e a scuola.

Le montagne dei giganti
Max Bolliger
Štěpán Zavřel
In libreria dal 26 febbraio 2026
Collana: I libri di Štěpán Zavřel
32 pagine
€16,20
Età di lettura: da 4 anni
ISBN: 9788832137620


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