Lupo nero. Uno straordinario silent book per sovvertire i pregiudizi.

0
211

Ultima modifica 25 Gennaio 2021

Lupo Nero è uno di quei libri che consiglierei di leggere fin da subito.
Anche ai più piccoli.

È un silent book.

Può sembrare complicato da leggere ai bambini. Io però devo dire che adoro questo genere. Lasciano spazio all’interpretazione e alla fantasia individuale.
Aprono ancora più possibilità di riflessione.

Questo poi è un libro che ho amato subito. Le immagini giocano completamente con il bianco e il nero. Due colori fortemente simbolici. Bene e male. Luce e tenebre. 

Il bianco del ragazzo che cammina indifeso e spaventato.

Il bianco delle neve candida che scende lenta, ammantando il paesaggio. Il nero dell’oscurità della notte. Il nero della sagoma minacciosa di un lupo, lanciato all’inseguimento del ragazzo attraverso il bosco.

Lupo Nero_1

La notte è fredda, gli alberi svettano spettrali.
Animali dell’oscurità sono spettatori della scena. Il ragazzo accelera sempre di più. Affretta il passo. Sembra impaurito. Il lupo non lo molla.
È sempre più vicino finché riesce a spiccare un balzo e ad avventarsi sul ragazzo.
Tutto sembrerebbe far pensare al peggio. Ma in questo libro niente è come sembra.
E nel momento in cui il lupo si trova faccia a faccia con il ragazzo, ecco che cambia colore. Diventa bianco. Ne nasce un tenero abbraccio.
Forse è l’inizio di un sentimento, di un’amicizia. 

Laddove sembrava potesse esserci solo diversità e conflitto, ecco che trova spazio un sentimento d’amore.

Trovo molto bello il gioco del bianco in nero che si interscambiano.
Se si osserva con attenzione, si noterà che anche il ragazzo porta addosso qualcosa di nero. Fino all’epilogo finale in cui il lupo esce alla scoperto, le sue intenzioni sembrano essere terribili. In realtà è solo afflitto dal pregiudizio che lo vuole cattivo.
Ma non è detto che debba essere per forza così.
Chi viene considerato naturalmente pericoloso, forse nasconde un animo migliore.

I miei figli adorano questo libro.

Lo abbiamo rivisto più e più volte. Anche loro hanno voluto dare le parole alle immagini. Abbiamo riflettuto sul fatto che alcune volte chi può sembrare cattivo e pericoloso, in realtà non lo è. O forse semplicemente non sa come porsi con gli altri.
E per questo appare cupo e minaccioso.

Credo che questo sia un libro anche da utilizzare nella mia professione di insegnante e psicologa. Poiché è uno strumento per riflettere sulla diversità dell’altro.
Su come questa troppo facilmente viene incasellata. Ed è difficile liberarsi da un’etichetta! Perché si creano delle aspettative che spesso non corrispondono al vero.

Le immagini sono suggestive.

Fino alla fine ci fanno vivere un certo tipo di emozioni per poi farci cambiare prospettiva in maniera rapida e inaspettata. Ed è proprio in questo modo che arriviamo ad avere “un’insight”. Un’illuminazione che ci fa capire quanto spesso siamo guidati dei nostri pregiudizi nelle relazioni. E invece dovremmo sospendere il giudizio e cercare veramente di conoscere chi abbiamo davanti.
Di accogliere e dare una possibilità. 

Un libro da avere assolutamente nella vostra libreria.

Dettagli tecnici.
Autore: Antoine Guillopè
Editore: CameloZampa
Pagine: 32
Prezzo: 16 €

Consigliato dai tre anni.

40 anni, sono nata e vivo a Roma nello storico e suggestivo quartiere della Garbatella. Insegnante, psicologa/psicoterapeuta, mamma di tre piccole pesti: Gabriele 6 anni, “l’ingegnere/scienziato della famiglia”, Gaia 4 anni, la “nostra lettrice e ballerina” e Zoe 2 anni, “il sindaco”, con una capacità più unica che rara di decidere cosa fare e gestire i fratelli.

Rispondi