Dal 15 giugno tornano i matrimoni al chiuso: usanze e cabale

0
83

Ultima modifica 21 Maggio 2021

Finalmente dopo l’ultimo DPCM, dal 15 giugno si puo’ tornare nuovamente a celebrare i matrimoni, anche con ricevimenti al chiuso. Ma ricordatevi che per poter partecipare alla festa, occorre il green pass.

Sposatevi quindi, ma ricordatevi anche che, come dice il proverbio, “Né di venere né di marte non si sposa, non si parte né si dà principio all’arte”.

Vietato quindi sposarsi martedì e venerdì.

I giorni migliori per convolare a giuste nozze sono il lunedì ed il mercoledì, mentre sconsigliato è anche il sabato, considerato di cattivo augurio, anche se utilizzato da molti.

La sposa deve indossare qualche cosa di vecchio per rispettare la tradizione, qualcosa di nuovo per guardare al futuro, qualcosa di prestato come simbolo della felicità di un’amica, e qualcosa di blu che rappresenta serenità e purezza.

Senza alcun dubbio il marito non deve assolutamente vedere l’abito della sposa prima del matrimonio e la sposa non può guardarsi allo specchio prima di sposarsi.
Se proprio deve farlo a tutti i costi è opportuno che si tolga prima un accessorio qualsiasi ( un guanto, un orecchino, la collana…).

matrimonio

E’ importante che l’anello di fidanzamento e la fede non vengano acquistati nello stesso negozio e nello stesso momento.

Le fedi non devono assolutamente cadere in chiesa, e se ciò dovesse accadere a raccoglierle non dovranno essere gli sposi distratti, ma tassativamente il sacerdote. Contrariamente a quanto si può pensare è più indicata l’acquamarina del diamante, perché è una pietra che simboleggia l’assoluta fedeltà.

“Sposa bagnata, sposa fortunata” non è semplicemente una frase consolatoria per una donna che si sposa sotto un nubifragio. La pioggia è sinonimo di abbondanza e prosperità, e il suo buon auspicio cadrà beneficamente anche sugli sposi.

Quindi sarebbe quasi da augurarsi un fantastico giorno di pioggia quando ci si sposa.

Immancabile il riso, che tutti devono lanciare agli sposi augurando loro ricchezza e felicità.

E’ importante che i futuri sposi non si vedano e non si parlino, dalla mezzanotte del giorno prima delle nozze, così come è fondamentale che il futuro marito non dimentichi nulla a casa una volta uscito per le nozze, perché ritornarne indietro potrebbe voler significare ripensamento…

Alla fine della cerimonia la sposa lancia il bouquet alle sue spalle, la ragazza che riuscirà a prenderlo si sposerà entro la fine dell’anno. Questo perché i fiori d’ arancio, secondo un’antica tradizione, sono considerati segno di una proposta di matrimonio.

Alla fine della cerimonia lo sposo dovrebbe regalare una spiga di grano alla moglie, come il grano germoglia la moglie darà al marito dei figli in breve tempo. Mentre la sposa in segno di pace regala un rametto di ulivo alla suocera ( l’efficacia non è garantita, ma provare non guasta mai).

Durante il banchetti la sposa conserva una fetta di torta.
Se lo farà, il marito le sarà sempre fedele.

Un’antica credenza romana racconta di terribili disgrazie che accadrebbero alla sposa che cade passando la porta di casa il primo giorno di nozze. Per questo suo marito la porta in braccio, per evitare che inciampi e cada. La sposa non deve preparare il letto della prima notte di nozze, ma è compito di due ragazze non sposate, in segno di purezza.
E’ importante che la camicia da notte si stata regalata e non acquistata dalla sposa.

Un’ultima cosa: suonare il clacson ormai non si usa più.
Ed è anche un filino tamarro, a dirla tutta…

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

Rispondi