Ultima modifica 3 Agosto 2026

Minorca con bambini: Si può davvero sopravvivere a una vacanza con due mamme, una nonna e quattro bambini di 10, 7, 3 e 1 anno?

La risposta ve la darò alla fine dell’articolo.

Perché una cosa è organizzare una vacanza in famiglia, un’altra è viverla quando il gruppo è numeroso, le esigenze sono completamente diverse e l’unico vero obiettivo è… tornare a casa ancora vivi.

Minorca con bambini: come abbiamo scelto la vacanza in famiglia

Minorca con bambini

Quest’anno avevamo un solo desiderio: zero stress.

Niente auto da guidare, niente itinerari da organizzare, niente “cosa mangiamo stasera?”. Cercavamo una struttura dove fosse tutto a portata di mano, possibilmente con un’animazione capace di intrattenere i bambini mentre noi ci godevamo qualche minuto di pace.

La scelta è stata fatta nel modo più improbabile possibile: il 31 dicembre, tra i preparativi del Capodanno, bambini che piangevano e la corsa contro il tempo.

Sul sito di Alpitour erano attive delle promozioni valide solo fino alla mezzanotte e così, quasi d’impulso, abbiamo prenotato il Seth Hotel a Minorca, scegliendo un pacchetto completo con volo, trasferimento e hotel.

Una di quelle decisioni prese in pochi minuti che, fortunatamente, si è rivelata azzeccata.

Il viaggio: quando “zero sbattimenti” fa davvero la differenza

Quando si viaggia con quattro bambini piccoli ogni semplificazione vale oro.

Il volo è stato breve e tranquillo. L’unica vera difficoltà? La sveglia alle quattro del mattino. Credo di essere arrivata in albergo completamente rincitrullita: continuavo a guardare l’orologio convinta che fosse un’ora avanti.

L’assistenza Alpitour ci aspettava direttamente all’uscita dell’aeroporto e nel giro di pochi minuti eravamo già sul pullman diretto all’hotel.

Nessuna ricerca del taxi, nessun navigatore, nessuna corsa con i bagagli.

Ed è proprio in quei momenti che capisci quanto sia bello partire senza pensieri.

Il Seth Hotel: una struttura perfetta per una vacanza a Minorca con bambini

Minorca con bambini

Siamo stati anche particolarmente fortunati perché una delle nostre camere era già pronta al nostro arrivo.

Avevamo prenotato una tripla e una quadrupla, entrambe al piano terra: una soluzione decisamente comoda quando ci si muove con passeggino, valigie e bambini sempre in movimento.

Le camere erano spaziose e confortevoli.

Nella mia dormivamo io, mia madre e le mie due figlie di 10 e 7 anni.

Indovinate a chi è toccato il letto aggiunto sul pavimento?

Esatto.

Non alla bambina più piccola.

Non alla figlia maggiore che avrebbe potuto fare il “sacrificio”.

Ma a me.

E, incredibilmente, ho dormito benissimo. Il materasso era davvero comodo. Sul cuscino, invece, sorvoliamo: quando sei abituata al tuo cuscino per la cervicale, qualsiasi altro sembra inesistente.

Formula All Inclusive: impossibile non ingrassare

Avevamo scelto la formula All Inclusive.

Tradotto: colazioni abbondanti, buffet a pranzo e cena, snack, gelati, granite, bibite e… sangria praticamente sempre.

Se vi state chiedendo se si ingrassa, la risposta è sì.

Anche senza salire sulla bilancia.

Il ristorante principale era a buffet con orari ben organizzati, mentre durante il giorno era sempre possibile mangiare qualcosa al bar della piscina.

Con quattro bambini, però, anche un semplice pranzo diventa una maratona.

I nostri pasti duravano tranquillamente quasi due ore.

Chi iniziava a mangiare.

Chi finiva.

Chi portava a passeggio il piccolo di un anno.

Chi cercava di convincere quello di tre a stare seduto almeno cinque minuti.

Praticamente il pranzo di Natale… tutti i giorni.

Piscine, splash park e mare: il paradiso dei bambini

Uno dei motivi per cui avevamo scelto questa struttura erano proprio gli spazi dedicati ai più piccoli.

Le piscine erano tre:

  • una relax con ingresso graduale;
  • una dedicata alle attività di animazione;
  • una baby pool.

A queste si aggiungevano uno splash park davvero divertente e un’altra piscina all’interno del Seth Club, raggiungibile in pochi minuti con la tessera della camera.

Il mare distava appena cinque minuti a piedi.

La spiaggia era bellissima.

Peccato averla vissuta molto meno del previsto.

Tra il passeggino da spingere, il piccolo che non collaborava e qualcuno che sosteneva che l’acqua “bruciasse”, alla fine abbiamo preferito la comodità delle piscine.

Le escursioni sull’isola?

Sì, erano disponibili.

Ma avevamo deciso fin dall’inizio che questa vacanza doveva essere semplice.

L’obiettivo non era vedere tutto.

L’obiettivo era sopravvivere.

Le piccole attenzioni che fanno la differenza

Una cosa che ci ha colpito molto è stata l’attenzione dell’hotel verso la sostenibilità.

Al check-in ogni ospite riceveva una tessera da utilizzare per ritirare un bicchiere riutilizzabile.

Con quello potevi servirti tutte le volte che volevi di acqua, bibite o granite.

Quando non ti serviva più bastava restituire il bicchiere per riavere la tessera.

Un sistema semplice ma intelligente che riduce tantissimo l’utilizzo della plastica monouso.

Un’altra idea che abbiamo apprezzato era una grande area dedicata allo scambio degli oggetti da spiaggia.

Chi stava ripartendo poteva lasciare ombrelloni, giochi, materassini o altri accessori ancora utilizzabili, permettendo ai nuovi ospiti di prenderli gratuitamente.

Piccoli gesti che fanno davvero la differenza, ecco perché è stata un ottima scelta Minorca con bambini.

L’animazione: il vero motivo per cui siamo sopravvissuti

Ed eccoci al vero punto di forza del Seth Hotel.

L’animazione.

Noi lo avevamo scelto anche per il Mini Club.

Sapete quante volte i nostri bambini ci sono andati?

Praticamente zero.

Eppure non è stato affatto un problema.

Perché il team di animazione è riuscito comunque a coinvolgere tutti durante la giornata.

Io e la mia figlia maggiore abbiamo partecipato praticamente a qualsiasi attività.

Lei, che a dieci anni è alta quasi quanto me, si è buttata in ogni gioco senza alcun imbarazzo.

Il team Alpitour è stato semplicemente fantastico. Partendo da Giulia, responsabile Alpitour, pronta a scrivere i nostri nomi al gioco aperitivo e soprattutto grande giocatrice di bocce!

Alessia, sempre sorridente e piena di entusiasmo, ci ha coinvolte in ogni attività. E ricorderemo per sempre quando un francese è riuscito a battere tre italiane a Saltinmente.

Veronica è stata un concentrato di energia. Tra acquagym, sorrisi e simpatia credo che parte delle calorie ingerite con buffet e sangria siano sparite proprio grazie a lei.

Con lei e con Martina, dell’animazione internazionale, ho persino preso lezioni di salsa e bachata. Con tanta pazienza, soprattutto nei miei confronti.

Pasquale sembrava comparire solo durante la pallanuoto, ma bastava quello per trasformare ogni partita in uno spettacolo. Il resto del tempo lo vedevi dietro le quinte, pronto a far ballare i più piccoli alla mini disco, appuntamento fisso alle 20.45.

Minorca con bambini

E poi c’era lui.

Juan.

Una persona dal cuore enorme che ci ha conquistate fin dal primo giorno.

I suoi spettacoli di arte circense erano semplicemente meravigliosi e aggiungevano un pizzico di magia alle serate.

Infine una menzione speciale va a Jeremy, del team francese, che con le sue lezioni di acquagym (rigorosamente senza maglietta…) ha decisamente contribuito a rendere le giornate un po’ più piacevoli… almeno per noi mamme! E ancora non riesco a capire come abbia potuto vincere a Saltinmente!

Quindi… siamo sopravvissuti?

Sì.

Direi decisamente sì.

Ci hanno salvato:

  • le piscine, dove i bambini passavano ore intere;
  • il cibo, che metteva tutti d’accordo;
  • i biscotti, fondamentale arma di distrazione per il piccolo di un anno;
  • l’animazione, che ha reso ogni giornata diversa dalla precedente;
  • le persone splendide conosciute durante la vacanza.

Porterò con me tantissimi ricordi belli.

Le risate.

Le sfide.

Le danze improvvisate.

Le nuove amicizie.

E quella sensazione di leggerezza che solo alcune vacanze riescono a regalarti.

Ma se adesso mi chiedeste:

“Ti sei rilassata davvero?”

Ecco…

Quella è tutta un’altra storia.

Per rilassarmi davvero dovrei tornare nello stesso hotel.

Per una settimana.

Senza mia sorella.

Senza mia mamma.

E soprattutto…

senza bambini.

Classe 1985 nata e cresciuta a Milano, meglio Cormano. Sono laureata in scienze sociali applicate ma nella vita ho fatto un pò di tutto. Da febbraio 2017 ho lasciato il nord per trasferirmi a Catania con la famiglia, rientro nella City a settembre 2024 per godermi a pieno tutti gli eventi che questa città ha da offrire! Sono mamma di due piccole pesti che adoro, anche quando mi fanno impazzire. Dal 2020 ho iniziato a lavorare come content writer/copywriter e successivamente ho preso la qualifica con Meta in Social Media Marketing. Amo viaggiare, la lettura, il cinema, le serie tv, i giochi di società ed il baseball/softball.

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