Morire a scuola…ma si può?

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La mia idea di scrivere un post più leggero e divertente oggi è stata prepotentemente scavalcata da un tragico fatto di cronaca: un bambino di 4 anni muore in un asilo di Napoli ingoiando un pezzo di mozzarella nel momento del pranzo. Quando mio marito me l’ha detto, ieri sera a cena, nel momento in cui la famiglia si riunisce nel caldo tepore di una casa, ho avuto un buco al cuore: lavoro in una scuola ed ho avuto sempre sensibilità nei confronti dei bambini e da quando sono madre le emozioni si amplificano fino a diventare dei veri e propri dolori fisici.

Portare il proprio figlio a scuola e saperlo in buone mani mentre invece si consuma una tragedia di una tale portata credo che sia una delle cose più tragiche e sconvolgenti che possano capitare ad un genitore.

Penso di non essere stata la sola mamma, stamattina, accompagnando il proprio figlio a scuola a ricordare di masticare bene il cibo pensando alla tragedia di Napoli di qualche ora prima. Nessuno di noi è al sicuro,ma alcune cose si possono prevenire.

Più delle cadute dei bambini  io sono sempre stata terrorizzata dal rischio del soffocamento. E’ per questo motivo che mi sono fatta spiegare per filo e per segno dal mio pediatra le manovre di disostruzione in un bambino piccolo che sono diverse da quelle di un adulto. E l’ho fatta, proprio a mia figlia, che stava per soffocare proprio per un pezzo di mozzarella. E’ stata davvero un’esperienza che a pensarci mi tremano le gambe ma vi assicuro che è fattibile, anche da chi medico non è e può salvare una vita.

La manovra di Heimlich che consiste nel dare cinque spinte costali sotto lo sterno e cinque dorsali non dovrebbe essere applicata in un bambino piccolo per evitare fratture alle piccole ossa ma si dovrebbe prenderlo per i piedi, se molto piccolo, e scuoterlo per liberare le vie aeree oppure dare alcuni colpi forti e secchi tra le scapole per fare pressione.

Purtroppo in Italia non esiste una legislazione che obbliga le insegnanti, per diventare tali, a partecipare a corsi per la disostruzione pediatrica come avviene in altri stati come l’Inghilterra e la Germania. Ogni due anni partecipiamo a corsi di pronto soccorso ma, paradossalmente, non si parla di bambini ma solo di adulti. La prova di rianimazione viene fatta sempre su un manichino adulto…tutto è utile ma a scuola i miei alunni sono bambini! Per cui è lasciato al buon senso dell’insegnante partecipare privatamente a corsi di pronto soccorso principalmente incentrati sulla pediatria.

Personalmente consiglio a tutti, anche genitori, a partecipare a corsi di disostruzione pediatrica organizzati dalla Croce Rossa Italiana in maniera periodica e nel frattempo visionare i video on line sull’argomento che danno utilissime informazioni. Nel momento del panico, infatti,siamo portati a mettere in gola le nostre dita per rimuovere il boccone spingendolo invece ancora più giù…sapere cosa si deve fare riduce la paura e fa riprendere coscienza su come agire.

Credo anche che sia dovere dei genitori visionare il menu dei propri figli a scuola e pretendere delle modifiche anche tenendo conto di questo rischio: mozzarella, wurstel, castagne, sono cibi gommosi e difficilmente frantumabili. Sono perciò rischiosissimi soprattutto se il personale scolastico, purtroppo,non è preparato adeguatamente. Non si tratta di fare la caccia alle streghe ma di eliminare il più possibile un pericolo per i nostri figli.

 

Arianna Simonetti

4 COMMENTS

  1. cara arianna, se non sai cosa fare , MEGLIO NON FARE.

    parlate con gli insegnanti dei vostri figli , e convinceteli a seguire i nostri corsi di manovre di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica.

    anche solo vedendo i video capirai quanto dannoso sia prendere il lattante per i piedi e scuoterlo……….

    ciao a tutti i genitori

    • Caro Stefano, grazie per il tuo commento. Concordo con te per il fatto che sia sacrosanto per tutti, genitori ed insegnanti, partecipare ai corsi organizzati dalla Croce Verde per le manovre di disostruzione e di non tentare niente che non si sappia fare.Vorrei solo sottolineare il fatto che le informazioni che ho dato in questo articolo vengono da medici pediatri visto che io medico non sono. Probabilmente scuotere il bambino per i piedi potrebbe portare danni, così come le manovre disostruttive fatte da personale inesperto,ma è una manovra che comunque viene consigliata dal personale medico pediatrico. Forse anche in questo caso ci sono delle scuole di pensiero, in ogni caso capovolgere mia figlia è quello che l’ha liberata…ma ti dico, non sono un medico,io riporto solo fonti ed esperienza personale.Un caro saluto

  2. Volevo precisare una cosa che mi è stata fatta notare da un’amica: anche per i neonati esistono delle manovre specifiche che consistono in spinte dorsali e costali (simili alla manovra di Heimlich che si fa agli adulti) ma i pediatri tendono a sconsigliare il suo utilizzo da parte di non esperti in quanto l’inesperienza ed il panico potrebbero portare a danni più grandi. La mossa volgarmente chiamata “del coniglio” che consiste nel prendere il bambino per i piedi o quantomeno capovolgerlo è quella che crea una pressione immediata volta ad espellere il boccone finito nelle vie aeree ed è quella più relativamente semplice da fare in un momento di panico di questo tipo. Per il resto,da insegnante,non posso di certo puntare il dito verso le mie colleghe che molto spesso si trovano da sole nel momento della mensa con 25 bambini ma che i nostri governanti debbano prendersi carico della preparazione su tali manovre da parte di tutto il personale scolastico e di un menu non solo biologico ma anche poco rischioso dal punto di vista del pericolo soffocamento,magari con una consulenza pediatrica, questo lo pretendo!

  3. Sono un Istruttore di Manovre di disostruzione delle vie aeree in età pediatriche della Croce Rossa Italiana.Non è possibile che ancora oggi si possa pensare di prendere un bimbo per i piedi,facendogli ciondolare per bene la testa nel tentativo di salvarlo dal soffocamento eppure c’è ancora tanta gente che farebbe così e magari gli infilerebbe anche due dita in bocca così da peggiorare l’ostruzione e da sfondargli il palato provocando un’emorragia. Tutto ciò è assurdo e va debellato! Il non sapere uccide,ecco perché tutti,mamme,papà,nonni,maestre,pediatri”vecchia scuola” dovrebbero venire alle lezioni interattive promosse dalla Croce Rossa che ha progettato,promosso e continua da anni a diffonderle gratuitamente con Istruttori certificati in tutta Italia. Andate sul sito http://www.cri.it e guardate i video pediatrici che potete scaricare gratuitamente e scoprirete cosa si deve fare e non perché ce lo siamo inventato,ma perché organismi internazionali che studiano questa manovre e la rianimazione nell’adulto e nel bambino,le hanno stilate e diffuse e le aggiornano ogni cinque anni(ERC,ILCOR,IRC);venite ad imparare a saper fare nelle lezioni dove viene ben ribadito che a testa in giù i bimbi non si mettono MAI!!!!! Arianna ha centrato un bel pò di punti ma, la prego,non scriva più di prendere i bimbi per i piedi perché è una manovra ormai desueta e pericolosa anche se gliel’ha detto un pediatra e non lo faccia! Inoltre sul sito,potrete trovare il calendario delle lezioni diffuse in tutta Italia: dovunque voi siate,potete imparare. Non abbiate paura di sapere!

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