Mortina, la bambina zombie che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, debutta con una nuovissima serie animata disponibile su RAI YOYO e RAIPLAY.
Così abbiamo deciso di fare due chiacchiere con la produzione per capire qualcosa di più di questa serie che farà innamorare grandi e piccini.
Mortina: due chiacchiere per scoprire qualcosa di più sulla produzione

1Quali sono gli elementi forti ed irrinunciabili della serie animata Mortina?
Sorriso aperto, energia dirompente e grande vitalità! Questa è la descrizione della protagonista della serie TV “Mortina”, una piccola zombie-detective. Una zombie ricca di vita? Sembra un controsenso! Invece è nella particolarità di questo personaggio che troviamo alcuni degli elementi forti ed irrinunciabili della serie animata ossia l’accettazione della diversità e la spinta ad affrontare le proprie paure ed a conoscere ciò che inizialmente è oscuro o lontano da noi. Attraverso le avventure e le indagini di Mortina e della Squadra del Mistero, formata dal cugino zombie Dilbert, dal fedele ed elegante levriero Mesto e da Nora e Leo, due amici vivi-vivi (come vengono chiamati i bambini umani), la serie presenta in chiave leggera e divertente tanti misteri, creature particolari e avventure apparentemente spaventose che aiutano lo spettatore a dissipare la paura e a comprendere che abbracciare ciò che è nuovo e diverso è spesso un gesto che regala emozioni uniche, irripetibili e molto divertenti.
2 Come è stato deciso lo stile visivo dell’animazione?
Rispettare il lavoro di Barbara Cantini era per noi fondamentale, tuttavia trasporre un intero mondo illustrativo in un prodotto audiovisivo richiede sempre un importante lavoro di adattamento e, per questa ragione, il design della serie ha subito varie fasi. Il primissimo sviluppo della Serie, pilotato dall’utilizzo di un software meno adatto allo stile originale, ci aveva portato ad una eccessiva semplificazione grafica del personaggio.. Nello sviluppo successivo invece, scegliere un software avanzato e dedicato, ci ha permesso di restituire tutto il “sapore” del disegno fatto a mano, mantenendo per i personaggi un segno che sembra quasi a china e per le scenografie quasi ad acquerello. Il primo sviluppo, inoltre, proponeva colori più scuri,, ma per alcuni canali TV, era troppo dark rispetto alle esigenze televisive. Abbiamo quindi reso la palette un po’ più vivace e diminuito i neri, pur senza perdere lo stile gotico della Property originale.

3 La serie aggiunge nuovi personaggi e luoghi differenti…
In ogni lavoro seriale è necessario ampliare, espandere ed elaborare quanto raccontato nei libri da cui l’opera audiovisiva è tratta. Da un singolo libro, o da una collana di libri, infatti è difficile poter trarre tutti gli elementi utili a raccontare 52 o più episodi e creare un mondo sufficientemente ricco e coinvolgente. Per creare un’opera audiovisiva di successo, che possa valorizzare i libri da cui è tratta è importante aggiungere nuovi spunti di lettura. Rai lo sa molto bene e per questo ha chiesto di aumentare il livello di confronto tra le diversità del mondo degli zombie e quello dei vivi-vivi e l’abbiamo trovata un’ottima idea, utilissima a creare dinamiche interessanti nelle storie della serie. Abbiamo quindi inserito piccole gag in cui oggetti moderni, ben riconoscibili dai giovani spettatori, entrano in contatto con Mortina e tutti i personaggi che popolano Villa Decadente, cristallizzata in un eterno “mondo passato” a cavallo tra la fine del 19° e l’inizio del 20° secolo. Lo stupore degli zombie è pari e speculare a quello dei bambini vivi-vivi (che rappresentano gli spettatori) che scoprono per la prima volta cosa sia un grammofono, un monocolo o penna e calamaio.
4 Siamo curiosi di sapere il lavoro fatto durante la produzione della serie
La realizzazione di un progetto animato per la televisione richiede il contributo coordinato di molte professionalità, e “Mortina” non ha fatto eccezione. Ma muoversi in equilibrio tra ciò che è piaciuto dei libri e ciò che si aspetta un pubblico televisivo (o che richiede un broadcaster), non è stato semplice. Abbiamo dovuto fare un grande lavoro di valutazione affinché la fattibilità produttiva non portasse ad una eccesiva semplificazione degli elementi grafici che avrebbero portato la serie TV a perdere unicità visiva e confondersi con molti altri prodotti esistenti.
5 Com’è nata la collaborazione tra Cartobaleno e Treehouse Republic per una storia così italiana?
L’Irlanda ha partecipato alla produzione della serie sin dalla stesura della bibbia letteraria. La scelta di affiancare Danny Stack ad Alessandro Ferrari ci ha permesso di aggiungere un tocco ancor più internazionale alla serie animata. Quando quindi abbiamo cercato un partner internazionale per iniziare a produrre la serie, ci è venuto spontaneo chiedere ad un coproduttore irlandese. Dopo la presentazione della serie al Cartoon Forum di Tolosa, inoltre, RTÉ KIDS ha manifestato subito un grande interesse per il progetto e questo ha confermato l’importanza di cercare partners in Irlanda. TreeHouse Republic è un Produttore che ha collaborato in molte serie di respiro internazionale e che ha un buon reparto di animazione. Pur essendo una società che è cresciuta molto negli ultimi anni, lavorare con loro è stato subito facile ed immediato perché i suoi soci fondatori, proprio come quelli di Cartobaleno, lavorano attivamente ai progetti e quindi aggiungono passione alla competenza del proprio team di lavoro. Inoltre, questo sodalizio sembra essere scritto nel destino stesso della Property, dato che Mortina è strettamente legata al tema di Halloween (tanto che è stata lanciata in anteprima in Italia il 31 ottobre scorso) e questa festività affonda le sue origini più antiche proprio in Irlanda.

6 Qual è stata la reazione alla nuova serie animata, anche in occasione dell’anteprima a Lucca Comics ?
La serie televisiva è stata presentata al Lucca Comics 2025 e trasmessa su RAIPLAY e RAIYOYO quasi in contemporanea la messa in onda è quindi recente. Per ora la serie sta riscuotendo un buon ascolto e quindi ipotizziamo che stia piacendo sia ai nuovi che ai vecchi fan di Mortina.
7 Quali aspetti della serie sembrano piacere di più ai bambini? E quali agli adulti?
Durante la fase di sviluppo della serie, sono stati fatti dei focus group in cui è emerso chiaramente quanto l’aspetto unico e fuori dai canoni di Mortina facesse sentire accolti e rassicurati le bambine e i bambini intervistati. Mortina offre un modello estetico originale, fuori dagli schemi, e questo trasmette un senso di conforto .sia un personaggio non perfetto che a volte disubbidisce, che si comporta in modo istintivo e ama buttarsi nelle avventure è stato un elemento apprezzatissimo. Da dopo l’uscita della serie non sono state fatte interviste al pubblico, ma ciò che possiamo riportare è il riscontro positivo avuto durante il Lucca Comics. Il fatto che Mortina abbia un modo di essere unico – in quanto zombie ama mangiare cibi ammuffiti e stantii e può staccarsi parti del corpo, come un braccio per prendere un libro su un alto scaffale della libreria o staccarsi un occhio per sbirciare all’interno di un cespuglio -è sicuramente piaciuto molto ai bambini. Gli adulti hanno apprezzato invece anche la grafica inusuale, sempre curata e ben riconoscibile e i giusti tempi di narrazione, godibili e rispettosi del target di riferimento. In generale, un universo “dark”, ma allo stesso tempo ironico e stravagante, esercita un fascino naturale su chi guarda. Questo tipo di ambientazione infatti non attira solo il pubblico a cui la serie è ufficialmente rivolta, ma conquista anche spettatori più grandi, incuriositi dal contrasto tra atmosfere gotiche e leggerezza narrativa. La combinazione di elementi cupi e momenti divertenti crea infatti un immaginario che parla a diverse fasce d’età e invita a seguire la storia con curiosità.


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