Io non voglio avere figli

Ultima modifica 14 Ottobre 2019

Un titolo che stride, in un magazine dal dna mammesco.

Ma tra mille mamme, c’è anche lei. Il direttore d’azienda. Una donna che per scelta non ha voluto diventare mamma, con un poco di rammarico da parte del marito.
Quando si sono sposati Marco pensava che Giulia avrebbe cambiato idea. Invece no.
Lei è sempre stata chiara: niente figli.
Laureata con 110 e lode, la sua carriera è sempre stata in ascesa. É una donna bella, colta, decisa.
È tutta la vita che sa dove vuole arrivare.
Chiacchiero con lei e, curiosa, pongo le mie domande a bruciapelo, tanto abbiamo confidenza…

Perché la scelta di non avere figli?
Non c’è una ragione in particolare. Io non sono portata per crescere un bambino. Avrei potuto averne uno, ci ho pensato, ma poi ho voluto risparmiare ad un innocente la “disgrazia” di avermi come madre ! ( ride ).

La carriera c’entra qualcosa?
Si e no. Se avessi avuto figli non avrei potuto dedicare al mio lavoro il tempo necessario per mantenere o migliorare la mia posizione (Giulia è manager in una nota casa di Gioielleria). Per me il lavoro è tutto. Mi sento realizzata, felice dei miei successi, mi stimola e non ti nascondo che mi appaga, non solo economicamente.

Come vedi il tuo futuro senza un figlio, senza nipotini?
Non lo vedo, nel senso che non ci penso. Ho amiche che hanno figli ma le frequento più volentieri se abbiamo la possibilità di uscire da sole. E’ proprio l’istinto materno che non mi appartiene e nonostante questo non mi manca nessun tassello nella vita…

Detto da una donna sembra un po’ strano…
Lo so però è così, sono sincera. Mi sento libera. Posso fare un viaggio quando voglio, godermi la mia casa, i miei progetti, uscire… Tutte cose che forse voi mamme dovete accantonare. Ed io questa rinuncia non la voglio affrontare. Egoista? Può darsi, ognuno ha i suoi difetti.

Tuo marito accetta questa tua decisione?
Quando ci siamo sposati, anzi prima, io sono stata sincera con lui. Poi ha cercato di farmi cambiare idea. Abbiamo avuto qualche anno di crisi ma ora è tutto passato. Abbiamo trovato il giusto equilibrio fra noi due e stiamo molto bene.

Abbiamo continuato la nostra chiacchierata, ci siamo prese un caffè (rigorosamente senza i miei figli) e dopo, verso casa, ho iniziato a riflettere.

Giulia mi sembra davvero contenta così. Non ho avuto la sensazione che si fosse pentita di questa sua scelta.
Ha molte amiche che le vogliono bene, suo marito l’adora. In fondo perché dovrei pensare che lei è sbagliata?
Lei è stata coerente.
Siamo solo diverse. Chi sono io per giudicare?
Intanto accelero un pochino perché non vedo l’ora di vedere i miei monelli e farmi raccontare il loro pomeriggio. Non sono una donna in carriera, avrei potuto esserlo, ma nessun viaggio e nessun lusso possono sostituire quel che ho.

Come si dice? Il mondo è bello perché è vario.

Elisa Toscano

4 COMMENTS

  1. Somiglio tanto alla donna di cui parli nell’articolo qui sopra.
    Forse, alle prese con un figlio, quelle come noi cambierebbero idea e penserebbero che quell’amore e quella completezza sono incommensurabili e imparagonabili a qualsiasi successo lavorativo.
    C’è un momento in cui un figlio si concepisce, desidera, si mette in cantiere… si considera nella propria vita e si decide di comprenderlo tra impegni e sogni, sapendo da subito di dovergli trovare uno spazio dignitoso e importante. E’ una rinuncia che per alcune è un immenso atto d’amore che non vedono l’ora di compiere, mentre per altre è solo un’infinita scalata e l’inesorabile annullamento di noi stesse.
    Credo che anche per me le cose andranno così e credo anche che sarò felice 🙂
    E’ decisamente possibile.

    • Brava Cinzia.
      Io sono mamma di due bambini e ammetto che sia incredibilmente bello ma anche davvero molto impegnativo.
      Preferisco di gran lunga una donna che invece di parcheggiarli e farli crescere ad altri abbia la consapevolezza di star bene anche senza.
      In bocca al lupo!!!
      Elisa

  2. Essere mamma non è per tutti.
    Io faccio parte della schiera di donne che non sono portate per esserlo. Se un domani le cose cambieranno non lo so, non ho la palla di vetro per vedere il futuro.
    Il mio fidanzato, con cui convivo da cinque anni lo sa bene e ci va bene così 😉

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