Nuova procedura per pagare le imposte?

Ultima modifica 7 Febbraio 2017

Ricordo con quanta enfasi Renzi aveva annunciato, vantandosene, una sorta di rivoluzione copernicana nella procedura di pagamento delle imposte.

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Aveva dichiarato a chiare lettere, slides comprese, che sarebbe stata l’amministrazione competente a compilare i 730 i dati dal computerone centrale dove si ammassano tutti i dati contabili dei cittadini italiani, almeno di quelli che operano correttamente, inviandoli poi direttamente a casa degli interessati che, dopo averli eventualmente controllati, avrebbero dovuto inviarli per via telematica, se autorizzati, o consegnati ai Caf senza nessun affanno o complicazione.

Forse si riferiva ai 730 di dipendenti e pensionati, cioè di quelle persone a reddito fisso che possono avere una casa di proprietà o qualche altro immobile e che vantano crediti di imposta per spese mediche, ristrutturazioni o quant’altro.

Poi, more solito, su quella riforma è calato il silenzio, un silenzio assordante, almeno da parte di Renzi che è uso ad annunciare in provvedimento, una riforma dandola per realizzata, per poi dimenticarsene quando questo non succede o si rivela una bufala.

Qualche notizia, ovviamente è arrivata, ma a voce bassa ed in sordina. E’ arrivata perché le imposte si devono pagare, perciò è indispensabile che le norme vengano alla luce.

Ormai è chiaro il 730 non arriverà a casa, con la posta o con altri mezzi, è il contribuente che si deve attivare (questa è una semplificazione?) collegandosi con l’apposito sito sempre che sappia, che possa, che sia abbastanza capace, in una parola che sia digitale, oppure deve rivolgersi al commercialista o ai Caf!

Ma che grande rivoluzione, che stupendo aiuto per i contribuenti, quale magnifica innovazione!!!!!!!

Ma la rivoluzione non finisce qui, magari lo fosse!

Questo innovativo 730 non sarà precompilato, nossignori, e quindi …….tutto come prima?

Assolutamente no!

Sarà forse uguale a prima per coloro che avranno ottenuto l’autorizzazione a ricevere, compilare e spedire telematicamente il modulo, per coloro che si sono sempre rivolti al commercialista o affidati ai caf, ma…per coloro che erano usi ad acquistare il 730, compilarlo autonomamente e rivolgersi ai caf, senza spesa alcuna, per la sola spedizione?

Cambia tutto.

I 730 non sono più disponibili sul mercato, è obbligatorio quindi non solo rivolgersi ai caf, ma affidarsi a loro per la relativa compilazione, il che, ovviamente, comporta il pagamento di una parcella!

730

Ricordo che sin dall’inizio degli anni ’60, ai tempi della denuncia Vanoni, ogni contribuente era libero di compilare, pagare il dovuto o richiedere la restituzione dei surplus e spedire autonomamente la denuncia dei redditi.

Ora l’innovazione renziana appare più che mai come una complicazione degli affari semplici.

O sotto quest’obbligo di rivolgersi ai caf si nasconde il necessario finanziamento degli stessi atteso che i contributi statali sono stati dimezzati? È un’ ulteriore tassa nascosta?

Questa sarebbe la semplificazione proposta da Renzi?
Questo è il suo concetto di progresso e di aiuto ai suoi concittadini?
O è l’ennesima presa in giro da parte del sullodato premier?
C’è una cosa che però non capisco, come i suoi oppositori possano far passare la cosa sotto silenzio o non se ne sono accorti?

 Nonna Lì

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