Ordine e figli piccoli, antitesi pura?

Ultima modifica 16 Gennaio 2017

Quando in casa c’è un bambino di poco più di un anno ci si deve dimenticare il concetto di ordine.

Quante donne, con case ordinate prima di diventare madri si sono trovate a vivere in case dove l’ordine era una lontana chimera?

bambini_casa e disordine

Quando io sono diventata mamma ho iniziato a lasciar correre su alcune cose nella gestione della vita domestica: prima non uscivo se non avevo lavato le tazze della colazione e rifatto i letti, con l’arrivo della mia prima figlia ho iniziato a variare le mie abitudini e mi è capitato più volte di trovarmi a rifare i letti alle cinque del pomeriggio o a lavare le tazze della colazione all’ora di pranzo. Tutto questo perché le mie priorità sono variate, mia figlia ha avuto il sopravvento su tutto e pur di riuscire a “fare tutto” sono stata costretta a dover cambiare alcune delle mie abitudini.

Poi a poco a poco che i bambini crescono anche le abitudini di una mamma ricominciano a tornare alla normalità a patto però che in casa non arrivi un secondo figlio, perché in questo caso la normalità viene stravolta un’altra volta e si deve ricominciare tutto da capo.

In questo ricominciare rientra ahimè anche il discorso ordine (soprattutto se si ha in casa un bambino un po’ agitato come nel mio caso), al quale si deve rinunciare per un po’ se si vuole “sopravvivere”.

Perché ci si dovrà abituare a considerare normale il fatto di trovare in giro per casa non solo i giochi dei propri figli ma anche altri oggetti di uso comune che il bambino prende quando la mamma è occupata a fare altro anche se i due si trovano nella stessa stanza. Così potrà capitare di trovare un pezzo di uno spremi agrumi sul tappeto della sala, o i coperchi delle pentole in bagno perché per il bambino questo non si chiama  disordine ma gioco.

All’inizio la mamma o gli adulti con il quale il bambino ha a che fare (a meno che non siano i nonni, ma questo è un argomento che merita uno spazio a sé) proveranno a farli desistere da questo loro “strano concetto di gioco” ma poi, soprattutto se in casa ci sono altri figli, si arriverà a capire che vivere in un ambiente un po’ disordinato non ha mai fatto male a nessuno, tanto il momento in cui tutto tornerà alla normalità prima o poi arriverà ancora e forse si arriverà anche al punto di rimpiangere un po’ il fatto di vivere in una casa disordinata!

Laura Zampella

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