Palla, i volontari e le cattiverie sugli animali

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Ultima modifica 5 Febbraio 2016

Chi non conosce ormai la storia di Palla, la pitbull trovata con un laccio stretto al collo ormai infilato così in profondità da aver reciso parte del collo stesso e soprattutto impedito a tal punto il reflusso del sangue da aver trasformato il suo muso così tanto da sembrare un pallone da calcio.

Uno dei tanti atti barbarici perpetrati da un sedicente essere umano ai danni di un’animale privo di colpe.
Per sua fortuna, la fame l’ha spinta nella giusta direzione qualcuno di buon cuore l’ha vista e soccorsa portandola alla clinica veterinaria “duemari” di Oristano dove è stata accolta e prontamente salvata.

palla

Le immagini girate sul web hanno avuto il solito effetto. Moltissime proposte di aiuto economico, moltissime richieste di adozione, una valanga di messaggi e di telefonate tali da far andare in “palla” appunto tutto: pagina facebook, mail e telefono, tanto che i veterinari che la seguono hanno simpaticamente definito la cagnolona un “virus”.

Certo che i soliti noti, perché nel mondo animalista si sa bene chi fa queste cose, avevano prontamente cercato di cavalcare l’onda inventandosi fantomatiche lotterie e fondi a favore della clinica. Peccato per loro che i veterinari hanno subito bloccato il tentativo di estorsione pubblicando e dichiarando in televisione che il cane è seguito dalla clinica e non hanno bisogno di fondi perché Palla è seguita in maniera del tutto volontaria da tutto lo staff.

Brutte poi le mille polemiche scatenatesi sulla pagina facebook della clinica in cui vengono fatte recriminazioni del tutto inutili sul fatto che solo perché diventata famosa questo cane avrà certamente una reale possibilità di adozione mentre altri marciscono ora e in futuro in canile visto che non hanno nessuna visibilità Ancora una volta è stata l’intelligenza dello staff veterinario a smorzare i toni con una dichiarazione fatta per bocca della dottoressa Monica Pais che dice: ”Tra una chirurgia e una visita,  rimaniamo straniti dal leggere commenti acidi sulla notorietà di Palla e sulle fantomatiche ” 90000″ richieste di adozione.
Ma chi li da questi numeri? Rimaniamo sconfortati dal fatto che persone che dovrebbero essere felici di tutto questo clamore siano invece scocciate. Qualcuno addirittura sarcasticamente a scritto che metterà dei lacci a tutti i cani del canile.
Ma non capiscono che ogni volta che Palla passa in un Tg o in una radio o in un articolo sui giornali si parla di randagi? E che quindi si focalizza attraverso lei l’attenzione sul fenomeno Randagismo? Non si rendono conto che da quando è arrivata lei non si parla d’altro? Non capiscono che è una fortuna immensa per tutti i randagi del mondo che Palla sia diventata così famosa suo malgrado?  Qualche volontario illuminato mi ha chiesto di portare Palla in un rifugio per ” pubblicizzare ” i randagi accolti in quella struttura e bisognosi di adozioni. Lo farò, appena Palla potrà andare. Questo è essere attivi volontari. Cogliere le occasioni e non coltivare il proprio orticello…

Palla per tutti, tutti per Palla.”

Strano il mondo dei volontari, sempre lì con il bilancino a vedere chi ne ha di più, chi fa cosa, chi fa come. Io invece concordo con la dottoressa Pais. Ogni volta che una povera bestia viene brutalizzata da umani, che di umani non hanno nulla, sia si chiami Palla, sia si chiami Tao o Jerry, accendere i riflettori sul problema randagismo, è sempre una buona cosa.

Se c’è un “effetto Palla” e le adozioni aumentano non solo nella clinica dove la stanno curando ma in tutta l’Italia, ben venga!
Certo che la clinica si è fatta una bella pubblicità…diranno i più maligni. E per fortuna che si è fatta pubblicità a questa clinica dove i rottami, così affettuosamente chiamati dallo staff, cioè animali in condizioni critiche che vengono portati da loro, vengono sempre accolti e recuperati. Più fondi alla clinica, più fondi per loro. Ci sono migliaia di volontari che continuano a sbattersi per gli animali che proteggono e sono senza fondi, e sono stanchi e sfiduciati, non hanno più voce per chiedere aiuto per i loro protetti ma continuano a lottare senza piangersi addosso

Un episodio in più al limite della cattiveria e della stupidità n questa storia è invece l’aver fatto circolare la notizia del decesso del cane. Certo che il limite del buon gusto in alcuni veramente basso; ma si sa, la madre dei cretini è sempre gravida e c’è chi si diverte così. Poveretti. Anche in questo caso la dottoressa è stata pronta e terribilmente ironica, perché certa gente la si combatte e la si travolge solo con una risata, mettendo un video di Palla che scodinzola felice accanto a lei. Fossi stata in Palla, avrei alzato la zampina e fatto le corna in risposta. “Peccato non sia un maschio -dice la Pais- altrimenti si sarebbe data una grattatina ai gioielli di famiglia! Allora, buona vita Palla, riprenditi in fretta e sii portavoce per tutti quei cani e gatti chiusi nei canili che di voce non ne hanno.

Elisabetta Dal Piaz

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