Parliamo di vaccini, le risposte del pediatra

Ultima modifica 15 Aprile 2020

In questo periodo si sente spesso parlare di vaccini.

Dopo il caso della bimba di Firenze che ha fatto notizia mi sono posta molte domande.
Purtroppo non ho studiato abbastanza per poter avere delle risposte in cui credere fermamente.
Nemmeno su internet ho trovato risposte perché ognuno dice la sua senza aver titolo in merito oppure trovo pareri troppi discordanti fra loro. Quindi ho cercato di avere almeno quattro-cinque pareri di pediatri professionisti e li ho messi a confronto fra di loro.
Univoca è la risposta sottolineata dalla grossa conferma che nessuno di loro parla per interesse (ribadisco che a loro nessuna casa farmaceutica passa 1 centesimo).

vaccini-bimbi

Condivido con voi le risposte del Dott. Fabio Agostinis e del Dott. Andrea Sergio di cui potete trovare l’ineccepibile profilo professionale sul web.
Scelgo loro perché sono le persone che seguono i miei figli, il Dott. Sergio mi ha pazientemente risposto al telefono anche il 15 agosto e non nega mai il suo intervento anche la domenica o nei giorni di festa.
Per me questo è amore vero per la propria professione. Il Dott. Agostinis mi ha risolto problemi seri con grande professionalità ed umanità, è un ‘pezzo grosso’ ma quando ti trovi di fronte a lui ti sembra di parlare con un amico.
Ecco il responso alle mie domande:
Sono sorte molte campagne anti-vaccinazione ultimamente, Lei crede che ci siano reali motivi per essere contro i vaccini, ovvero, un vaccino può realmente portare seri danni all’organismo?
Dott. Agostinis: eccezionalmente potrebbe succedere, sono rarissimi i casi in cui si è dimostrato in maniera inequivocabile il rapporto causa-effetto, ma i vantaggi superano di gran lunga i rischi.
Dott. Sergio: sinceramente ad oggi non c’è alcuna correlazione provata scientificamente tra vaccinazione e autismo. Il passaparola e internet hanno creato un allarmismo infondato, in quanto molto spesso le fonti non sono attendibili.

Il vaccino contro il papilloma virus dicono abbia creato molti problemi.. È vero?
Dott. Agostinis: non ne sono certo, ma sono in aumento i tumori del cavo orale e il ruolo del papilloma virus è importante. Andrebbero vaccinati anche i maschi e spero tanto ci si arrivi presto, come fanno in Israele e Australia.

Perché molti genitori non vaccinano più?
Dott. Sergio : Io credo che siano soprattutto la paura e la mancanza di informazione a portare molti genitori a scegliere di non vaccinare. Molti di essi non si fanno alcun problema a somministrare farmaci al proprio figlio malato, anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Con i vaccini invece, poiché si entra nella sfera della prevenzione (devo somministrare un preparato ad un bambino sano con l’obiettivo di proteggerlo da eventuali infezioni future), non vedono benefici immediati e allora ne ipotizzano soltanto i rischi.

Perché scegliere di vaccinare?
Dott. Agostinis: perché i rischi suoperano di gran lunga i vantaggi ed è un dovere sociale salvaguardare il benessere comune. Se diminuisce l’immunità di gregge siamo fritti.
Secondo Lei bisognerebbe rendere le vaccinazioni obbligatorie, tutte?
Dott. Sergio: rendere le vaccinazioni obbligatorie eviterebbe il diffondersi di epidemie e il ritorno di malattie che in Italia sembravano sconfitte. Per garantire questo almeno il 95% della popolazione dovrebbe essere vaccinato. Oggi questa percentuale è in calo. Ciò che noi pediatri dobbiamo fare è informare i genitori sull’efficacia dei vaccini e sulla loro importanza per la riduzione di patologie gravi che ancora esistono e possono portare a conseguenze invalidanti o, addirittura, mortali.

Dott. Sergio, cosa succederebbe se i genitori smettessero di vaccinare?
Se molti smettessero di vaccinare, ci troveremmo in pochi anni a combattere patologie che in Italia erano praticamente debellate.

Dott. Sergio Lei è quindi a favore?
Sono a favore perché i vaccini proteggono da malattie molto gravi e, sebbene nel mondo Occidentale, sia diminuita la diffusione di tali malattie, il pericolo rimane, anche per effetto dell’aumento dei flussi migratori. Infatti se la copertura vaccinale scendesse sotto una certa soglia, non ci sarebbe più una protezione diffusa per la popolazione e questo comporterebbe una maggior esposizione per tutti i bambini, in particolar modo per gli immunodepressi.

 

Spero d’aver fatto luce sulla vicenda senza aver offeso nessuna ideologia.
So che molte famiglie stanno combattendo cause contro il vaccino per i danni subiti dai loro figli e so che lo stato stanzia dei fondi per risarcire le famiglie se effettivamente esiste una relazione fra vaccino e malattia, ma so anche che TUTTI i professionisti che ho interpellato sono uniti nello stessa convinzione che sia necessario farlo.
Sono molto più alte le percentuali di morti per malattie che sembravano sconfitte… e contro le quali possiamo vaccinarci.
Buona salute a tutti.

Elisa Toscano

Rispondi