La paura del buio

Ultima modifica 2 Settembre 2016

Tutti i bambini, prima o poi, sviluppano la paura del buio: paura “evolutiva”, che si viene a presentare fisiologicamente nella crescita del bambino, spesso associata ad altre paure, quali quella dei mostri, dei fantasmi… Pertanto se ci chiediamo se è normale, la risposta è “sì”!

Non solo. Come dicevamo quando parlavamo delle emozioni , le paure hanno anche una loro funzione, ovvero quella di allenare i bambini ad affrontarle e a reagire.

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Se facciamo un salto indietro con la memoria, forse molte di noi si ricorderanno da piccole di aver sperimentato la paura del buio. Io ricordo che da piccola avevo paura del buio e dei ladri, per cui ogni volta che entravo in casa oppure prima di andare a letto, sentivo il bisogno di controllare che non ci fosse nessuno dietro le porte. Poi questa paura è svanita e ad oggi appartiene alla valigia dei ricordi dell’infanzia. Perché con la crescita e con l’aiuto di mamma e papà, le paure evolutive possono svanire.

Infatti per quanto la paura del buio sia una paura ancestrale che riguarda l’essere umano in quanto legata al venir meno della funzione del senso della vista e all’ignoto, è pur vero che possiamo fare molto per aiutare i nostri bambini a superare questa paura e quindi per imparare a convivere con il buio.

Come possiamo aiutare i nostri figli a superare la paura del buio?

In primis, “normalizziamo” il buio, spiegando perché arriva il buio: le spiegazioni danno sempre un significato alle cose, che quindi diventano più comprensibili e accettabili e meno ansiogene.

Proviamo anche ad attribuire al buio un significato positivo e “magico”: associamolo alla comparsa della luna e delle stelle, individuiamo la stella “personale” da salutare quando arriva il buio…

Può essere utile anche leggere qualche libro in cui compare il tema del buio: può aiutare a “normalizzare” e a comprendere che è un momento della giornata (quello della “nanna”) che poi finisce per lasciare spazio ad un altro giorno.

La paura del buio spesso si associa anche alla paura di separarsi dai genitori al momento dell’addormentamento, per cui molti bambini non vorrebbero mai coricarsi alla sera. Proprio per questo motivo, è importante che quando arriva il momento di addormentarsi, il bambino sappia di poter confidare nella vicinanza amorevole dei genitori e magari anche in una certa ritualità, in quanto la sistematicità e il ripetersi di certe abitudini trasmette tranquillità e allontana il fantasma dell’ignoto e dell’incertezza.

Infine possiamo ricorrere ad altri piccoli éscamotage pratici: la lucina della notte oppure uno spiraglio di luce dalle persiane o tapparelle della finestra, una canzoncina/musica rilassante…. Stimoliamo i nostri bambini a sviluppare l’immaginazione (creatività) e il “pensiero positivo”, immaginando il buio come un foglio bianco o lo schermo della tv su cui noi possiamo proiettare immagini e storie inventate

 

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