Abbiamo sfogliato Piccole famiglie di Camille Romanetto (Terre di Mezzo) è credo che sia uno di quei libri capaci di parlare ai bambini con una semplicità disarmante, ma che allo stesso tempo riescono a toccare profondamente anche gli adulti.

Piccole famiglie
Questo libro non racconta una storia nel senso classico, con un inizio e una fine, ma accompagna il lettore in un viaggio poetico dentro lo sguardo dei più piccoli, dove il quotidiano si trasforma in qualcosa di sorprendentemente magico.
L’idea da cui nasce il libro è delicata e universale: il mondo è fatto di piccole famiglie.
Non solo quelle tradizionali, ma anche quelle nascoste tra gli oggetti, nella natura e nei dettagli di ogni giorno. Basta cambiare prospettiva per accorgersene: una forchetta, un coltello e un cucchiaino diventano una famiglia; tre pietre si trasformano in mamma, papà e bambino; persino sgabelli o case possono raccontare legami e relazioni. È uno sguardo che invita a rallentare, a osservare davvero, a cogliere connessioni dove spesso passiamo distratti.

Tra le immagini più evocative, una frase resta impressa per la sua semplicità: “Papà coltello, mamma forchetta e il cucchiaino.”
Un’intuizione così immediata apre in realtà infinite possibilità di gioco e dialogo. Dopo la lettura, tutto può diventare occasione di scoperta: durante una passeggiata o seduti al tavolo di un ristorante, i bambini iniziano a inventare nuove “famiglie”, riconoscendo relazioni nei sassi, nei fiori, nei palazzi. Il libro, così, esce dalle pagine e diventa esperienza condivisa.
Le meravigliose illustrazioni

Anche le illustrazioni contribuiscono a questa atmosfera: morbide, essenziali, dai colori delicati, accompagnano il testo senza mai sovrastarlo. Ogni pagina è ariosa, pensata per lasciare spazio all’immaginazione. Nulla è caotico: tutto invita alla calma, all’attenzione, a uno sguardo lento e curioso, perfetto anche per i lettori più piccoli.
Scegliere Piccole famiglie significa offrire ai bambini uno strumento prezioso per costruire uno sguardo empatico sul mondo. Insegna che le relazioni sono ovunque e che ogni cosa, anche la più semplice, può raccontare una storia.
Stimola il linguaggio, la creatività e, soprattutto, la connessione tra genitore e figlio.
Non è solo un libro da leggere prima della nanna: è un invito a stare insieme in modo diverso, a inventare, osservare, raccontare. Un piccolo seme che cresce nel tempo, lasciando uno sguardo più curioso e gentile. Un libro che resta.
Giochi e attività ispirati al libro

Dopo la lettura, il bello è continuare a giocare con lo stesso sguardo.
La caccia alle piccole famiglie trasforma una semplice passeggiata in un’avventura: basta cercare gruppi di tre elementi – sassi, finestre, fiori – e decidere insieme chi sono e che storia hanno.
Il gioco della tavola è perfetto nei momenti di attesa: con posate o oggetti si inventano famiglie improvvisate, chiedendo “chi è la mamma?” e “chi è il piccolo?”, trasformando anche il tempo al ristorante in un momento creativo.
Con disegna la tua famiglia… non umana, il bambino può dare forma alla propria immaginazione, creando famiglie fatte di nuvole, alberi o oggetti quotidiani, e raccontando poi chi sono e cosa fanno.
Infine, il memory delle famiglie nasce raccogliendo o disegnando le “famiglie” scoperte durante la giornata: un gioco semplice che allena osservazione e memoria, ma soprattutto riporta alla mente momenti condivisi.
Attività semplici, ma capaci di prolungare la magia del libro nella vita di tutti i giorni.
Consiglio di lettura dagli 0 anni
Se volete acquistarlo lo potete trovare nelle librerie o su Terre di mezzo
Piccole famiglie
Autore e illustratore: Camille Romanetto
Edizioni: Terre di Mezzo Editore
Anno: 2026
Pagine: 24
Costo: 11,00 €
IBSN:9791259964229





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