Pinocchio: La rivisitazione di Guglielmo del Toro molto italiana [Recensione]

Ultima modifica 24 Gennaio 2023

Appena uscito su Netflix le bambine hanno subito voluto vedere Pinocchio di Guglielmo del Toro e come potevo non accontentarle?!

Come sapete abbiamo visto diversi film di Pinocchio, l’ultimo quello della Disney uscito il DisneyPlus Day.

Questa rivisitazione della favola di Collodi è quella che ci ha colpito e ci è piaciuta di più.

Ci siamo letteralmente innamorati della sua storia!

Non vi nasconderò che quando abbiamo deciso di vedere Pinocchio di Guglielmo del Toro ero un po’ scettica, perché non sapevo se sarebbe piaciuto ai bambini.

Invece, eravamo tutti rapiti da questa incredibile storia.

Questo è uno di quei film d’animazione che ha in sé una stupefacente bellezza e intensità.

Credo che solo un artista come Guglielmo del Toro poteva riuscire a crearla.

Ebbene, si, adoro i film di questo regista messicano.

IL PINOCCHIO DI GUGLIELMO DEL TORO E’ UN VERO E PROPRIO CAPOLAVORO.

Come dicevamo la storia del burattino più famoso del mondo è stata raccontata in diversi modi e molto simili tra loro.

Il Pinocchio di Netflix è fedele alla storia originale solo in parte, riporta alcuni personaggi e alcune situazioni, ma poi lo ampia, lo modifica e lo rielabora.

Insomma, un insieme di scene che riportano a temi come la parabola sulle famiglie, alla morte e alla politica.

La storia tratta diversi temi e lo fa in modo raffinato, come quando affronta la solitudine di Geppetto.

Un padre che a distanza di anni non ha ancora superato la perdita del figlio Carlo, tanto da essere ancora dilaniato dal dolore e caduto in depressione.

Pinocchio in questa favola non viene risvegliato dalla fata madrina ma da un’entità sovrannaturale che pensa di fare del bene, senza però badare alle conseguenze delle sue azioni.

Insomma, anche qui un’altra importante lezione ci viene data!

Pinocchio di guglielmo del Toro
Scena del film

Il burattino dal canto suo è come un bimbo, dal temperamento vivace e curioso che cerca di trovare il proprio posto nel mondo.

Quello che prova a fare è diventare ogni giorno una persona migliore, anche se non è così semplice.

Accanto a lui, il Grillo parlante!

Nel film viene rappresentato fisicamente come la sua coscienza ma ha un ruolo davvero marginare rispetto alle interpretazioni che siamo abituati a vedere!

Devo dirvi che non mi è dispiaciuto, è colui che porta la memoria e racconta.

TRA COLLODI E IL PINOCCHIO DI GUGLIELMO DEL TORO CI SONO MOLTE DIFFERENZE.

Non ritengo che siano un male ma anzi una rivisitazione di come questa favola possa trattare in modo più concreto temi importanti.

 Infatti, come dicevamo questo film ci porta alla scoperta di tantissimi messaggi.

Pinocchio di Guglielmo del Toro è un film che tratta di politica, di relazioni con i figli e ci porta a una profonda riflessione sulla vita e la morte.

Tutto questo l’autore lo fa con una venatura gotica e dark che lo contraddistingue, ma inserendo momenti leggeri e divertenti che fanno ridere a crepapelle i più piccoli.

La storia come dicevamo, omaggio Collodi ma nello stesso tempo crea una sua personale visione e interpretazione, che ci è piaciuta molto.

Vedrete la fata, il grillo parlante, il mostro marino e il naso che si allunga ma questi non vengono proposti come siamo abituati a immaginarli.

Mi è piaciuta molto l’ambientazione della storia che viene svolta durante il fascismo ed è rappresentata minuziosamente e perfettamente grazie alla tecnica digitale e stop motion usata per le riprese.

Molto importante nel film è il rapporto tra Geppetto e Pinocchio.

La storia racconta che Geppetto ha perso il figlio e da qui, l’idea del burattino.

Bene, questo è un pezzo marginale della favola che conosciamo di Pinocchio.

Guglielmo del Toro, invece, ha deciso d’incentrare la storia proprio su questo, facendoci conoscere Carlo, il figlio di Geppetto, e come la sua morte abbia portato alla distruzione di un uomo.

Un vecchio che quando gli viene data la possibilità, una seconda possibilità di fare il padre, crede che il nuovo “figlio” sia Carlo e debba comportarsi esattamente come lui, limitandone la sua personalità.

scena del film

Ecco, grazie allo stupendo modo d’interpretare temi così importanti, possiamo utilizzarlo come spunto per parlare ai bambini più grandi.

A questo proposito è molto bella scena di Pinocchio in Chiesa, quando pone la domanda a Geppetto indicando il Cristo in legno crocifisso su come lui sia venerato e Pinocchio odiato dalle persone, quando sono fatti della stessa materia.

Insomma, un’importante riflessione sull’accettazione del diverso!

Se tutto questo non vi ha ancora convinto, dovete sapere che quest’anno si è aggiudicato il Golden Globe come miglior film d’animazione.

Ha battuto colossi come la Universal Pictures e Walt Disney Studios Motion Pictures.

Un motivo in più per guardarlo, non credete!

Dati tecnici:
Pinocchio
di Guglielmo del Toro e Mark Gustafson
2022, Netflix
durata 1 h e 54 min
Film d’animazione per famiglie.

 

Rispondi