Prezzemolo e cilantro, presentato dall’autrice

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L’espatrio: un’esperienza forte, che ti scuote e ti toglie il fiato, ti fa sentire entusiasta e terrorizzata al tempo stesso.
La Cina: un paese controverso, dalla cultura diametralmente opposta, certo non una meta sognata dai più.
Una donna, una mamma, una moglie. L’amore per la scrittura e per il narrare. Mettete insieme tutto questo e scoprirete perché ho sentito il bisogno di scrivere un romanzo che parlasse delle donne che espatriano in Cina!

Certo, avevo il blog: ma erano talmente tante le immagini viste, le storie sentite, le emozioni provate che i post limitati ai racconti della nostra avventura personale non mi bastavano più. Volevo parlare di tutti, di tutte.
Lo dico al femminile, perché era principalmente di donne che volevo parlare. Proprio perché anche io sono una donna, una mamma e una cosiddetta “sposa accompagnante”: colei che ha rinunciato (più o meno felicemente, dipende dai casi) al suo ruolo in Italia, ad un lavoro, ad una routine ormai consolidata, ad avere i parenti accanto. Per tenere unita la famiglia ha deciso di seguire il marito, al quale è stato proposto un lavoro all’estero, e muovere baracca e burattini dall’altra parte del mondo.

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Per me l’espatrio è stato un dono e da subito ho amato la Cina: questo paese a volte bistrattato e spesso mal giudicato dai miei connazionali, expat e non. Dopo quattro anni non ho ancora maturato quel fastidio e quella voglia di scappare che tutti mi dicevano “vedrai che arriverà!” (ma forse è ancora presto… ).
Ma non per tutte è così: alcune in questo paese non riescono ad adattarsi, si scontrano giornalmente con le differenze culturali e le subiscono come fossero un torto personale.
E’ questione di carattere, di aspettative: ma per queste donne la permanenza qui è davvero difficile.

E poi ci sono quelle che hanno dovuto rinunciare ad una carriera avviata, ad un lavoro che le rendeva soddisfatte: vivono l’esperienza dell’espatrio nel rimpianto, sentendosi quasi retrocesse alla serie B. A far loro da controaltare, le “taitai” soddisfatte: le signore che non lavorano, hanno i figli a scuola e l’ayi, la governante, che pulisce la casa: sfruttano tutto il prezioso tempo libero per prendersi finalmente cura di se stesse tra massaggi, fitess e shopping.

Luisella, Astrid ed Emma, le tre protagoniste narranti del libro, sono donne come noi: fragili e forti al tempo stesso, capaci di adattarsi e di sopportare, capaci di sacrificarsi se necessario.

Sono donne creative e romantiche ma anche bisognose di conferme.
Sono donne che amano senza riserve.
Assieme a loro, molte altre protagoniste raccontano una parte della storia, da diversi punti di vista: ognuna narra una Cina diversa, un’esperienza soggettiva.

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Molte cose succedono in un anno, in questa ipotetica città cinese che fa da sfondo al mio racconto: c’è chi entra in crisi perché l’azienda decide un improvviso rimpatrio, e chi invece, lontano dalle tensioni di una madre problematica, riscopre il giusto amore per se stessa. C’è chi, dopo anni di solitudine e un divorzio alle spalle, trova un fidanzato, quando ormai non ci sperava più. E c’è chi è venuta in Cina per salvare un matrimonio in crisi e troverà invece un nuovo amore, difficile e controverso.

Ho scelto di far uscire il libro il giorno della festa della mamma perché questo libro parla di donne ma anche di mamme: mamme coraggiose che ricominciano a parlare l’inglese dopo anni, che imparano a confrontarsi con abitudini e atteggiamenti nuovi, che cercano di ricreare la sensazione di casa per i loro figli, anche a migliaia di chilometri di distanza. Che cercano di aiutarli a vivere la distanza e il cambiamento senza traumi, con tutta la serenità possibile.

E’ un libro dedicato alle donne espatriate ma non solo: è rivolto anche a quelle che vorrebbero andarsene e ancora non hanno trovato il coraggio di farlo. E a quelle che invece sono stanziali e soddisfatte, ma sono curiose di scoprire come vivono le italiane dall’altra parte del mondo.

Se siete anche voi interessate, potete visitare la pagina del libro sul mio blog, dove troverete qualche accenno in più sulla trama e le storie raccontate. E se dovesse incuriosirvi a tal modo da volerlo acquistare, lo potete trovare su Amazon, sia in formato ebook che cartaceo.

Antonella Moretti

Classe 1972. Sono nata a Trieste, trasferita prima a Gorizia poi a Suzhou (dove vivo tuttora). L'Asia è stata sempre presente nei miei pensieri e quest'avventura mi sta regalando molte soddisfazioni

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