Pugno duro

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matteo-renzi

Ultima modifica 20 Aprile 2015

 

Renzi, dopo più di una settimana dall’ esplosione della bomba romana, ha annunciato nuovi provvedimenti per combattere la corruzione, con un tono duro parla di pene più severe, modalità più semplici e veloci per sequestri di patrimoni, confisce, ecc……….ecc…………..ecc………

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Annunciando che i provvedimenti di che trattasi sarebbero stati assunti dal Consiglio dei Ministri nella prima seduta utile, cioè quella del giovedì successivo, peccato che proprio per quel giovedì fosse previsto un suo viaggio in Turchia!

Devo dire che ogni volta che sono venuti alla luce gravi episodi di corruzione il nostro premier ha annunciato seri provvedimenti!

Per tutti corrotti e corruttori, sempre annunciati con la faccia da circostanza, il tono duro verso i rei e rassicurante verso gli ‘ onesti’, ma……….

Dopo la scoperta degli episodi di corruzione milanesi che cosa annunciò Renzi? Il daspo!

E dopo i fattacci intorno agli appalti del Mose che confermavano gli inciuci tra destra e sinistra aveva proclamato ora interveniamo, ma……….

Del preannunciato daspo, nemmeno l’ombra, così come è avvenuto per i non meglio determinati interventi preannunciati ha provveduto solamente a nominare un’ autority per la prevenzione della corruzione, e per quelle già in atto?

Solo dopo più di una settimana, ripeto, dallo scoppio della corruzione Romana, Renzi annuncia a muso duro i duri, durissimi provvedimenti più che mai urgenti.

Chiaramente non il giovedì promesso, ma che cosa ha adottato il governo?

Non un decreto legge, impossibile nel penale, ma neppure un decreto legislativo ad hoc, solo un’ aggiunta alla legge di modifica di procedimenti penali già predisposta dal ministro competente.

Quando il tutto verrà esaminato dal parlamento?

Quando sarà approvato? Quando promulgato dal Presidente della Repubblica?

Alla faccia dell’urgenza!

Oltretutto hanno assicurato la non retroattività del disposto della futura legge per cui i grandi corruttori e i grandi corrotti già incriminati la possono aspettare beffardi, tanto a loro non tocca!

Ma, a prescindere dalla assenza totale di immediatezza e dalla mancanza di retroattività è il contenuto a sollevare la più grande delle perplessità!

Non è chiaro se sarà veramente previsto l’obbligo di soggiornare, più o meno a lungo, nelle patrie galere, come il nostro aveva promesso.

Se il decreto verrà convertito senza miglioramenti a favore dei rei e se verrà approvato entro brevissimo tempo porterebbe veramente dei miglioramenti della lotta alla corruzzione?

Nonna Lì

 

 

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