I più bei momenti dei tuoi bimbi, in un puzzle con foto

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Anche tu ti sei fatta coinvolgere dalla mania, un po’ vintage, di stampare e conservare copie fisiche delle tue fotografie? Certo, album, Polaroid e foto in cornice sono scelte sempre valide ma molto classiche: un puzzle con foto è un’idea decisamente più originale e divertente!

Come puoi stampare il tuo puzzle con foto?
Vediamo insieme le caratteristiche di questo regalo divertente!

Per chi è adatto un puzzle con foto

Un puzzle fotografico è un regalo originale e che rende meno scontata l’idea di stampare le proprie foto. Assolve di certo alle stesse funzioni, rendendo maneggiabile un’immagine altrimenti diventata intangibile a causa della progressione tecnologica della fotografia. Rivedere un’immagine in casa, poterla sfogliare, toccare e regalarla rievoca con forza le emozioni e la tenerezza di quel momento.

Va però detto che generale i puzzle con foto sono composti da pochi pezzi, di ampie dimensioni. Per questo sono un’idea simpatica e buffa per un regalo per i bambini.
Potresti ad esempio far personalizzare il puzzle con le loro foto di quando erano piccoli, di una festa di compleanno o quelle provenienti da una vacanza.

Tutto però dipende dal servizio scelto: alcuni fornitori hanno a disposizione formati di puzzle più articolati e di ampie dimensioni, che si possono adattare perfettamente anche ad un regalo per un adulto.

Decisamente azzeccato, donare una foto-puzzle ad una coppia: perché non proporlo come piccolo pensiero per il fidanzamento?

Le caratteristiche della foto per un puzzle

L’unica caratteristica realmente necessaria per comporre un puzzle con foto è che l’immagine scelta sia di elevata risoluzione. Evita se possibile di allargare un’immagine piccola, stretchandone gli spigoli: potrebbe farla risultare poco nitida e molto sgranata.

Se l’immagine che vorresti usare non è molto grande puoi pensare di far aggiungere alla stampa un bordo, un contorno o una scritta che faccia da riempitivo.

Come si ottengono però foto di alta risoluzione? Ecco qualche strategia:

  • Scegliere un ottimo device di partenza: una mirrorless o una Reflex garantiscono i risultati più efficaci, ma gli smartphone di ultimissima generazione hanno spesso camere di eccellente qualità.
  • Cambiare il formato della foto in .raw: questo formato è quello utilizzato dai professionisti. Con un .jpg, quello utilizzato comunemente dalle macchine fotografiche usate in modo non professionale, è un formato universale leggibile da tutti i computer. Di contro però non garantisce un’elevatissima qualità. Il formato .raw imprime sulla “pellicola” virtuale un’immagine estremamente più nitida, cogliendo più forme, più dettagli e più colori: se scatti in .raw sarà facile anche fare la post-produzione, perché il software di ritocco avrà a disposizione più dettagli su cui lavorare.

Effetti, scritte e composizioni

Molti siti che stampano puzzle con foto permettono di aggiungere all’immagine un layer di effetto, come un filtro. Puoi usarne uno che alteri leggermente i colori (per esempio per un effetto tramonto), oppure uno che sottolinei più certe tonalità di altre (una foto scattata al mare in pieno sole sarà valorizzata da canali di blu e di verde più incisivi).
Non esagerare mai con la potenza del filtro: cerca piuttosto di ridurla il più possibile per non far assumere all’immagine un effetto “di plastica”, poco professionale.

Se vuoi puoi aggiungere una scritta.

Può essere un piccolo fumetto o una striscia, riportare un messaggio di auguri, la data di scatto dell’immagine (se è la foto di una ricorrenza, come un compleanno o la nascita). Un’idea originale, ma sicuramente più apprezzata da adulti e ragazzini che bambini?
Creare un hashtag ironico che spieghi il rapporto con le persone ritratte!
Potrebbe diventare una sorta di marchio di fabbrica di tutte le vostre foto pubblicate anche sui social.

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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