Radiant Vision: Keith Haring in mostra a Monza

Ultima modifica 24 Dicembre 2022

Oggi ti parlo di una bellissima mostra adatta anche ai bambini, la Radiant Vision.
Quale miglior modo di avvicinare i piccoli all’arte se non con Keith Haring?
Radiant Vision
Nella splendida cornice dell’Orangerie della Villa Reale di Monza, fino al 29 gennaio 2023, potrai ammirare la mostra “Radiant Vision” in cui sono esposte più di 100 opere di Keith Haring provenienti da una collezione privata.
Litografie, serigrafie, disegni, manifesti ed oggetti raccontano l’intera carriera dell’artista della pop-art degli anni ’80 che, seppur breve a causa della morte prematura, è stata davvero prolifica.

Lo stile di Haring

La passione di Haring per lo studio dei simboli e la sua abilità di disegnatore danno vita al suo stile semplice ed inconfondibile, caratterizzato da personaggi stilizzati, dai contorni netti e dai colori vivaci.
Omini che ballano, cani che abbaiano, bambini radiosi, angeli, facce che ridono ed ufo sono tra le figure più ricorrenti.
La sua arte è immediata e d’impatto, per questo facilmente leggibile dai bambini, nonostante spesso celi significati profondi.

L’attivismo di Keith Haring

Nonostante l’apparente semplicità grafica, le opere di Keith Haring nascondono infatti intensi messaggi: il suo attivismo contro l’apartheid, le battaglie per i diritti civili ed il benessere dell’infanzia nonchè la presa di coscienza di un nuovo grande male della sua epoca, l’AIDS.
Free South Africa

La Medusa

Nella foto seguente puoi ammirare la più grande stampa fatta da Haring, lunga più di due metri: Medusa Head.
In questa rivisitazione moderna di Medusa, l’artista rappresenta l’AIDS con il mostro mitologico: a quel tempo non aveva ancora ricevuto la diagnosi della malattia, ma vedeva mietere vittime tra i suoi amici.
Dato che è un tema difficile da affrontare con un bambino di 6 anni, mi sono limitata a far notare a mio figlio come l’artista abbia rappresentato il mito di Medusa (con i serpenti al posto dei capelli ed il potere di pietrificare chi la guardasse).

L’Apocalisse

Tra le opere esposte c’è anche un portfolio intitolato “Apocalypse”, che vuol essere una denuncia della saturazione demografica e dei rischi futuri che comporterebbe.

A differenza dell’Apocalissi biblica, qui non ci sono buoni e cattivi, ma tutti gli uomini sono posti sullo stesso piano; la nuova cultura dovrà far aprire gli occhi all’umanità e portarla a correggere gli errori-orrori.

Tra le varie tavole, spiccano i rimandi alla Gioconda: la Monna Lisa rivisitata crea una contrapposizione tra la perfezione visiva dell’arte di Leonardo e la modernità della grafica di Haring.

Nonostante abbia evitato di illustrare il messaggio nascosto in queste tavole, sicuramente troppo difficile per un bimbo di prima elementare, mio figlio è rimasto colpito dalla grafica che riproponeva opere famose (tra cui la Gioconda) come in un “collage” a cui si sovrapponevano linee marcate e macchie di colore.

L’arte per tutti e la street art

Uno dei messaggi più belli che ci ha lasciato Keith Haring è sicuramente che “l’arte è per tutti” perché “il pubblico ha diritto all’arte”.
Così inizia la sua street art, volta a riqualificare i quartieri difficili di New York ma fatta anche di sperimentazioni, come i disegni sui cartelloni neri della metropolitana.
Nella parte finale del percorso espositivo è riprodotta una stazione della metro della Fifth Avenue con due lavagne e dei gessetti per consentire ai visitatori di sentirsi un po’ come Keith Haring.
Mio figlio, ovviamente, non poteva lasciarsi sfuggire una simile occasione!

Il Pop shop

Un’ampia sezione è dedicata anche al “Pop shop”, ovvero il negozio che Haring aprì per vendere i suoi oggetti a prezzi intenzionalmente bassi.
Uno shop con pavimenti e muri bianchi ricoperti dalle linee nere dei disegni dell’artista: anche solo visitarlo era un’esperienza artistica immersiva… purtroppo ha chiuso definitivamente nel 2005.
In mostra c’era una foto dell’artista nel suo shop.

La storia di Rosso e Blu in Radiant vision

Di grande attrazione per mio figlio è stata la serie di opere rosse e blu in quanto gli ha ricordato le attività proposte a scuola: un ovale può diventare un topolino, una virgola il collo d’un pavone, delle linee concentriche un ventaglio.
Questa è una serie di litografie realizzata da Haring espressamente per i bambini: forme dei due colori, con l’aggiunta di linee nere, danno vita ad oggetti di ogni genere e diventano la base per inventare una storia.
Mio figlio di sei anni ha ammirato con grande interesse tutte le opere esposte: avviciniamo i bambini all’arte fin da piccoli!
Informazioni
Radiant Vision
alla Reggia di Monza
fino al 29 gennaio 2023
dal martedì alla domenica dalle 10-19
biglietto intero 14,00€
Ridotto 12,00€
informazioni utili sul sito

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