Ricercatori vs Iene

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Ultima modifica 20 Aprile 2015

 

Ho letto un articolo a firma di Cattaneo, Corbellini e De Luca, eminenti ricercatori di 3 diverse università italiane, una delle quali senatrice a vita nominata dal Presidente Napolitano per meriti speciali.
Vi dico subito che non mi è piaciuto a prescindere dal torto o dalle ragione che gli scriventi potrebbero avere.
Il tono della lettera–denuncia non mi piace, i tre parlano con un linguaggio dotto, dal pulpito della loro reale erudizione e la fanno pesare, oh se la fanno pesare!

Scrivono tra l’altro ‘….senza dimenticare le migliaia di studenti che a scuola e all’Università lavorano con i loro insegnanti per apprendere come separare i fatti dalle opinioni, dalle preferenze soggettive e soprattutto dalle stupidaggini infondate. Imparano così a distinguere la scienza dalle credenze magico religiose.’
Pensano forse che viviamo ancora nel medio evo? Che al di fuori della scuola si viva oggi in un ambiante talmente superstizioso e bigotto da ignorare scienza e realtà, in un’ atmosfera fumosa e artefatta dove le credenze hanno scacciato le conoscenze?
Pensano, forse, che viviamo tutti un analfabetismo culturale di ritorno? Ci pensano, forse, tutti imbecilli?
vaccinazione-autismoMa questo, per me, è solo la dimostrazione della supponenza degli scriventi, tesa esclusivamente a deprecare l’operato, secondo loro basato su falsità, degli autori del programma che, sempre a parere dei tre scriventi, ‘ pontificano senza sapere e senza capire, disinformando e focalizzando l’attenzione, e non solo, verso finti rimedi e dannose quanto fantasiose terapie al solo scopo di spremere audience’
Forse le Iene non si informano in modo esaustivo, non si documentano convenientemente, non ascoltano tutte le parti in causa, forse si lasciano trascinare dall’entusiasmo di uno scoop, forse sono troppo precipitosi nelle conclusioni, forse danno troppo ascolto a personaggi estemporanei senza verificarne l’attendibilità, forse non sono capaci di essere terzi………….ma anche i 3 illustrissimi ricercatori, nella loro nota, non certificano nulla.

Le loro sono solo parole, parole di parte, anche se dettate, forse, da una certa conoscenza dei fatti, ma dalla lettura non si evincono fatti, sembra proprio una difesa di parte non urlata, ma densa di acrimonia, di denigrazione per l’operato dei detrattori.
Se è vero come è vero che i vaccini hanno debellato molte malattie è anche vere che, anche se in proporzioni infinitesimali, possono produrre pesanti effetti collaterali.
E se, dalle statistiche conosciute, sembra accertato che nessun vaccino sia stato la causa o concausa di autismo, come invece asseriscono le iene, liquidare un danno encefalico causato da un vaccino con la frase ‘ e per questo risarcito dal sistema sanitario nazionale’ è veramente vergognoso e sembra dimostrare una mancanza di empatia e di pietà non facilmente riscontrabili in esseri umani.
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Il danno grave sopportato anche da un solo individuo ( ma, purtroppo, non è solo uno) se per la legge dei grandi numeri è di importanza del tutto marginale e trascurabile, non lo è altrettanto per il bambino che lo subisce e che dovrà vivere tutta la sua vita con un handicap grave, gravissimo.
Mi sarei aspettata da parte di cotante menti almeno una parola di rammarico, di desolante impotenza, ma così non è stato.
Ne hanno solo accennato per ribadire le loro lamentele, per contestare, senza dimostrazione, la versione delle Iene, per segnalare fatti che supporterebbero le loro convinzioni, ma è una versione di parte, certo dall’alto delle loro competenze, delle loro capacità.

Ma è capitato che un meno esperto, un meno colto, un meno famoso, qualcuno che, sino a quel momento non aveva scoperto nulla, non aveva trovato alcun rimedio abbia improvvisamente avuto un’ intuizione, un lampo di genio e trovato un rimedio la dove altri magari famosi e stimati ricercatori avevano fallito.
O no?
Chi da a chi la sicurezza che solo gli inseriti nel cerchio magico possano scoprire rimedi adatti a curare malattie o salvare vite?
Certo Dio ci guardi dai cialtroni e dagli esaltati, ma forse sarebbe più facile scoprirli mentre non troverebbero, come oggi, creduloni disperati se i loro rimedi, le loro panacee, invece di essere negati a prescindere fossero guardati ed esaminati con la speranza che si rivelino efficaci.
Senza arroganza, superiorità o disdegno, solo con equità e giustizia, ma……..anche i ricercatori sono una casta e la difendono senza se e senza ma, a prescindere.

Nonna Lì

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