Roma: sì alle domeniche ecologiche ma i mezzi pubblici?

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Appena trascorsa a Roma la prima domenica ecologica dell’anno e possiamo dire, ancora una volta, di non essere pronti!

Non di certo i cittadini, che non possono far altro che organizzare i propri spostamenti in base all’ordinanza della sindaca Raggi.

Sia chiaro, l’iniziativa rientra tra le attività dell’Amministrazione rivolte alla riduzione dell’inquinamento dell’aria e alla limitazione del traffico, come spiega l’assessore alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale, Pinuccia Montanari. Questa, infatti, è la terza di quattro domeniche programmate per favorire il miglioramento della qualità dell’aria, ma sicuramente la decisione non trova ampio consenso tra i romani che si trovano sempre di più ad affrontare i disagi di una pessima gestione dei mezzi pubblici.

Non si può pretendere di bloccare l’utilizzo delle auto in città senza garantire un’ adeguata rete di autobus, tram e metropolitane in servizio.

Chi deve andare a lavoro anche la domenica, chi deve spostarsi per motivi di salute e chi, approfittando della giornata libera vuole fare una passeggiata in centro, è costretto a un’odissea impensabile.

Oramai quotidianamente siamo abituati all’interruzione del servizio delle linee metropolitane a causa di guasti tecnici dovuti alla mancata manutenzione dei treni, che provocano continui disagi a tutti gli utenti, per di più, se questo accade in una giornata del blocco delle auto, va da sé che la situazione non è affatto proponibile.

Immaginate una domenica in cui per tutti gli spostamenti si possono prendere solo i mezzi pubblici, immaginate che alle 10 il servizio della metropolitana A cominci a rallentare, per fermarsi del tutto nella tratta Battistini-Termini (per intenderci quella con le fermate di Ottaviano San Pietro, Piazza del Popolo, Spagna, Barberini, Repubblica) per un’ora e mezza, e che tutti i viaggiatori debbano salire sui bus sostitutivi, come se un autobus possa equivalere in capienza e velocità a un intero treno della metropolitana. Famiglie con passeggini, con bimbi al seguito o chi non è così veloce da salire su un unico autobus che arriva già strapieno resta lì, in attesa e con la speranza di arrivare dove deve andare.

Da mamma, da cittadina, ovviamente io mi auguro di vivere in un posto dove si possa respirare aria pulita, sana. Dove si possa godere delle bellezze della Città Eterna, quindi sono favorevolissima agli stop delle auto, ma questo non deve in nessun modo penalizzare chi vive in questa città, per non parlare delle difficoltà che incontrano anche i turisti in un giorno come questo, di certo non è una bella accoglienza.

domenica ecologica

Il risultato è che le domeniche ecologiche si trasformano in un incubo per chi deve spostarsi per necessità e altrettanto per chi vuole uscire in queste domeniche di stop. Non è pensabile attendere all’infinito i mezzi pubblici, soprattutto con i bambini.

Arrivano in redazione testimonianze di mamme che pur volendo, non riescono ad uscire di casa con i propri figli durante le domeniche ecologiche perché alcune zone della città sono servite da una/due linee di autobus che sembrano dei miraggi. In più non vi è neanche la possibilità di vivere gli spazi del quartiere, perché mancanti di verde pubblico e di giardinetti adeguati per bambini, perché in stato di abbandono e degrado, privi di qualsiasi iniziative municipali per incentivare l’aggregazione di quartiere, soprattutto in queste occasioni.

Eppure i bambini sono entusiasti di camminare per le vie di Roma, di prendere i mezzi pubblici, si divertono anche parecchio e gli adulti non si stressano perché restano intrappolati nel traffico o pregando di trovare un parcheggio per l’auto. Poi saremmo pure lieti di sapere che l’abbonamento che abbiamo pagato possa servire a garantire un servizio effettivo e continuativo, anche e soprattutto durante le domeniche ecologiche!

Non ci resta che augurarci un’ultima giornata di blocco delle auto leggermente più organizzata, soprattutto perché l’11 febbraio non è una casualissima domenica, ma quella di Carnevale!

34 anni, siciliana di origine ma romana di adozione. Psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta, adoro viaggiare, ascoltare musica e perdermi nelle librerie a curiosare tra le copertine dei libri odoranti di nuovo, sperando un giorno di poterli leggere…

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