Scaldabagno elettrico o a gas? Guida alla scelta

Ultima modifica 26 Agosto 2022

Molto spesso si è portati a pensare che lo scaldabagno sia ormai un elettrodomestico superato e che, di conseguenza, non venga più utilizzato e che si preferiscano le caldaie a gas. In realtà non è così: sul mercato, infatti, è possibile trovare numerosi modelli di scaldabagno e questo testimonia il fatto che si tratta di un prodotto ancora molto richiesto.

Generalmente, la scelta può ricadere su uno scaldabagno elettrico oppure a gas. Questi due prodotti presentano caratteristiche estremamente differenti che è necessario conoscere prima di procedere ad un eventuale acquisto. Ecco perché in questo articolo verrà fatta luce sulle differenze tra questi due modelli.

Funzionamento e differenze

Prima di tutto vediamo come funzionano. Lo scaldabagno elettrico prevede che sia l’utente a dover impostare manualmente la temperatura dell’acqua, dopodiché sarà l’elettrodomestico a fare il tutto resto. Lo scaldabagno a gas, invece, funziona come una tradizionale caldaia, solo che le dimensioni sono estremamente più compatte e l’acqua viene riscaldata tramite la fiamma di gas, scorre attraverso delle serpentine e il riscaldamento è praticamente immediato.

Dunque, la differenza principale tra questi due elettrodomestici è propria la tipologia di energia utilizzata: infatti, lo scaldabagno elettrico utilizza la corrente, mentre quello a gas utilizza, appunto, il gas metano.

Nella maggior parte dei casi, nelle abitazioni troviamo una caldaia che fa tutto questo ma, come sottolineato precedentemente, lo scaldabagno resta ancora molto diffuso e apprezzato anche per via dei tanti modelli disponibili sul mercato.

Vantaggi e svantaggi a confronto

A questo punto, vediamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questi due elettrodomestici.

Iniziamo dallo scaldabagno elettrico, il quale ha un costo decisamente più basso. Non solo, anche la manutenzione è di solito ridotta al minimo ed è comunque in grado di fornire acqua calda anche nel momento in cui dovesse avvenire la sospensione della fornitura elettrica.

Naturalmente esistono anche alcuni svantaggi di cui tenere conto: il primo riguarda i consumi che sono inevitabilmente più elevati e vanno quindi ad impattare sulla bolletta dell’energia elettrica. Infatti, questo è lo svantaggio più evidente in quanto l’acqua richiede del tempo per riscaldarsi, con conseguente aumento di energia necessaria.

Per quanto riguarda invece lo scaldabagno a gas bisogna dire prima di tutto che i consumi sono estremamente più bassi e permettono quindi di poter risparmiare quotidianamente sulla bolletta. Tuttavia, ha un costo di acquisto e di installazione più elevato rispetto a quello elettrico, talvolta dalle 2 alle 5 volte superiore. Il vantaggio, in questo caso, si ha per il fatto che la spesa viene ammortizzata grazie ai minori consumi.

Pertanto, se si ragiona in un’ottica di lungo periodo, la soluzione più adatta è uno scaldabagno a gas, che consente di tagliare i costi in bolletta, specialmente se si prevede un uso molto intenso.

In tal senso, se si vuole ottenere un ulteriore risparmio che permetta di ammortizzare ancora di più il costo per un impianto a gas, si potrebbe anche pensare di visionare le varie soluzioni per il gas a casa tra le offerte che i fornitori energetici propongono sul mercato. Una mossa che, alla luce dei continui rincari sulle materie prime e sui beni di prima necessità, permette di garantirsi un minimo di sicurezza economica, che non è mai male se le spese mensili da sostenere sono numerose.

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