Una sposa in blu, se Platinette fosse stata più… Platinette

Ultima modifica 23 Novembre 2016

Ero un po’ indecisa se scrivere o meno questo articolo, perchè a me di fatto ”lei” piace molto. Ma in ”La sposa in blu” io non ho visto la solita Platinette, credo sia questo il vero problema.

Lo spettacolo è lento, molto, troppo. Ho rischiato diverse volte di addormentarmi.

Platinette interpreta Oriana, una sessuologa-psicoterapeuta che riceve in casa donne che hanno problemi di coppia. I temi trattati però sono un po’ troppo a favore delle donne, non voglio svelarvi lo spettacolo perchè sicuramente dopo Varese, ci saranno altre tappe, tra cui al 99% anche Milano, ma in molti punti, nonchè sul finale ho trovato che fosse un po’ troppo di parte.  Le ”soluzioni” offerte dalla sessuologa, nella maggior parte dei casi, non potevo condividerle. O forse non era abbastanza credibile lei nel darle… non so.

Per Platinette, era la prima volta,  lo ha ammesso lei stessa, chiedendo in qualche modo scusa al pubblico per gli errori commessi e il suo non essere, a volte, pronta e perfetta. Ma sono proprio quei momenti che io ho apprezzato di più. Durante il primo tempo lei e Samantha Fantauzzi che interpreta il ruolo della vicina di casa, si sono ”incastrate” nel dire la battuta. E per qualche minuto Platinette è andata a braccio, uscendo dal recitato/personaggio e tornando ad essere ”solo” lei. Ecco, credo che quello sia stato il momento più bello dello spettacolo.

Così come belli erano i momenti in cui si faceva scappare delle cattiverie su personaggi, o altro. Spettacolo finito, ecco di nuovo la vera Platinette. Ed ecco di nuovo altri momenti esilaranti.

Monica Volta

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