A spasso per Roma con Claudio Colaiacomo

Ultima modifica 30 Ottobre 2017

L’intervista di Claudio Colaiacomo è un piccolo vademecum di itinerari per i bambini, di luoghi interessanti a misura dei loro gusti: passeggiate per piccoli dai 3 ai 6 anni, cacce al tesoro per i più grandicelli, a spasso per Roma con un vero esperto insomma!

L’intervista

Claudio, dopo aver letto il tuo libro I Love Roma, sicuramente posso dire di conoscere meglio Roma e i suoi angoli nascosti, voglio però approfondire con te la Roma per bambini. Prima di tutto la domanda classica per un magazine di mamme come il nostro, tu hai figli?

Prima di tutto grazie per lo spazio che mi dedicate e per aver apprezzato il mio libro. Non ho figli per ora ma non escludo l’arrivo della cicogna prima o poi! Nel frattempo ho quattro bei nipotini e, se conta, una gatta da accudire.

Itinerari per piccoli cuccioli

Potresti consigliarci un paio di itinerari a misura di bambino piccolo, diciamo dai 3 ai 6 anni, a zonzo per Roma che possa interessarli e coinvolgerli?

Mi viene in mente Il museo della civiltà romana all’EUR, poco considerato e snobbato dai grandi flussi turistici. È un’ottima occasione per una visita in intimità che riserva molte sorprese. Il museo non ha pezzi originali ma ricostruzioni in scala di antichi templi, macchine da guerra, armature, plastici di fortini e città, e persino la ricostruzione di interi campi di battaglia con tanto di soldatini.  Attraversando le sale si giunge al pezzo forte dell’intero museo. Il plastico gigantesco di Roma antica, sul quale potrete “volare” grazie a un percorso sopraelevato. Si vedono il Colosseo e molti di quegli elementi distintivi della nostra città come erano al massimo del loro splendore.  Per completare la visita, incluso nel prezzo del biglietto, si può visitare il planetario dove sono proiettate scene dal cosmo, la volta celeste, comete e pianeti. A pochi passi da qui, il laghetto dell’EUR offre lo spazio perfetto per un po’ d’aria aperta e magari un gelato.

Forse una delle passeggiate più classiche per i bambini più piccoli è quella sul Gianicolo. Qui, nello spazio di pochi metri si può assistere allo sparo del cannone di mezzogiorno, allo spettacolo dei burattini del teatrino Piantadosi, e persino fare un giro sulle giostre.

Una visita alternativa potrebbe essere all’aeroporto dell’Urbe. Nonostante la zona non sia il massimo della bellezza e i cartelli di “zona militare” scoraggiano la visita, armatevi di coraggio e entrate dal portone di via Salaria. Arriverete al piccolo terminal che sembra una mini versione dei terminal di Fiumicino. Vi potete accomodare al piccolo bar che ha una grande vetrata proprio sulla pista dalla quale corrono veloci in atterraggio e decollo, piccoli aerei e qualche elicottero.

Itinerari per bambini dai 7 agli 11 anni

Per bambini più grandicelli tra i 7 e i 10, 11 anni invece quali visite consiglieresti di affrontare?

Credo che la scoperta sullo stile di Indiana Jones è la formula più vincente per stimolare l’interesse dei bambini di questa età. Potreste iniziare una bella passeggiata dal Portico di Ottavia e infilarvi tra le rovine ai piedi del Teatro Marcello, da qualche anno un suggestivo passaggio è stato aperto e permette di transitare tra imponenti rovine. Qui i piccoli devono cimentarsi a scovare i resti di 4 templi. Uno si staglia altissimo accanto al portico di Ottavia, ed è facile da individuare. Gli altri tre sono nascosti dentro la chiesa di San Pietro in Carcere che troverete seguendo il profilo del teatro di Marcello. Osservando la chiesa noterete che entrambi i lati inglobano antiche colonne mentre l’ingresso è sopraelevato. Ecco le prime tracce dei templi. Uno era sulla sinistra della chiesa l’altro sulla destra e il terzo è stato totalmente inglobato nella chiesa e sopravvive solo parte della scalinata che porta alla chiesa (per questo motivo è rialzata). A questo punto i piccoli potrebbero perdere l’entusiasmo perché vedranno solo un mucchio di rovine sparse qua e la. Ecco la chicca: entrate nella chiesa e chiedete di visitare la cripta. Nei sotterranei troveranno le colonne di quei templi e con un po’ di fantasia si troveranno a camminare in un antico vicolo romano.

 Lo stesso tipo di sorpresa si nasconde accanto alla chiesa di San Paolo della Croce al Celio. Stesso stile della caccia al tesoro alla ricerca di un tempio, questa volta quello di Claudio. Qui potete iniziare la passeggiata da piazza della Navicella e imboccare via di San Paolo della Croce attraverso l’arco di Dolabella. È questo ciò che sopravvive della porta più antica di Roma sopravvissuta, per ironia della sorte perché Nerone (il distruttore di Roma) la inglobò nell’acquedotto che portava acqua alla sua Domus Aurea di cui si vedono ancora i resti. Giunti alla chiesa troverete un portone proprio sotto il campanile. Entrate e troverete i resti imponenti del tempio di Claudio. Se la visita non funzionasse, potete sempre ricorrere ai viali alberati di Villa Celimontana il cui ingresso è a pochi metri da qui.

Arco di dolabella roma

 Un’ultima idea per coinvolgere i vostri figli nella scoperta di Roma è quella di andare alla caccia di un crocefisso nascosto. Si trova in piazza di Pietra a due passi da via del Corso. Sulla quarta colonna da sinistra del tempio che vi troverete ad ammirare, si nasconde un piccolo crocefisso scolpito nel marmo. È a mezza altezza e i bambini potranno divertirsi a cercarlo. Una volta trovato (non è difficile), potrete raccontare loro di cosa si tratta: è la semplice decorazione che qualche nostro antenato ha voluto scolpire su quello che un tempo era il muro di casa sua! Nel medioevo, infatti, qui erano state costruite delle case proprio tra le colonne.

Consigli per passeggiare a Roma

Soprattutto lo chiediamo a un esperto come te girare Roma con bambini è meglio da soli, armati del tuo libro, o con le numerose associazioni che già fanno questi tour?

 Questo dipende. Il mio libro offre spunti per scovare alcune curiosità che un bambino può trovare affascinanti. Ad esempio nel descrivere un personaggio storico come Giulio Cesare ho inserito spunti per individuare fisicamente alcuni luoghi legati alla sua esistenza, posti che si possono visitare. Lo stesso vale per le porte di Roma antica alcune delle quali sono nascoste e scovarle è una piccola caccia al tesoro, oppure alcuni graffiti nascosti tra i monumenti da far scoprire ai bambini. È chiaro che la creatività del genitore, in questo caso, fa la differenza e allo stesso tempo aggiunge molto valore all’esperienza del piccolo che vede la storia della sua città materializzarsi davanti ai propri occhi guidati da mamma o papà. Ci sono molte associazioni che fanno visite guidate, alcune molto creative e dedicate proprio ai piccoli. È una bella esperienza perché le guide sanno coinvolgere i piccoli e sono in grado di gestire il loro entusiasmo. Occhio perché finita la visita saranno pieni di domande! Delle più bizzarre!

Quale quartiere di Roma offre di più ai bambini?

Ogni quartiere ha le sue peculiarità. Il centro storico è affascinante per le piazze e le passeggiate che si possono fare al Pincio e in tutto il parco di Villa Borghese con lo Zoo le biciclette da affittare e le passeggiate sui pony. Anche gli altri parchi cittadini come Villa Ada, Villa Torlonia e Villa Pamphili hanno molto da offrire specialmente nella bella stagione. Per non parlare del Gianicolo. Diciamo che dipende da che tipo di esperienza vogliamo offrire ai nostri figli. Il consiglio per i genitori è quello di far volare l’immaginazione e non fermarsi alle inevitabili difficoltà che una delle metropoli più grandi d’Europa purtroppo crea. Con un po’ di attenzione scoverete angoli affascinanti in ogni quartiere.

E quale storia o leggenda o personaggio racconteresti a un bambino come favola della buonanotte?

Roma è una città che ha visto la storia srotolarsi tra le sue vie da ormai quasi tremila anni. Molti degli eventi accaduti qui sono di matrice drammatica legata a guerre, invasioni, leggende oscure e persino fantasmi. Non proprio il massimo per accompagnare un bambino verso sogni d’oro!  Una storia potrebbe essere quella che racconta della visita di Cristina di Svezia a Roma. si racconta che al suo arrivo attraverso porta del Popolo dopo aver girato in carrozza tra le vie del centro, fu molto colpita da quel zampillare di acqua dalle meravigliose fontane sparse per la città. La nobildonna credeva fosse il benvenuto che i romani gli avevano riservato! Ignara che a Roma le fontane zampillanti sono un lusso che ci permettiamo fin dal tempo degli antichi romani. Si racconta persino che per divertimento sparò un colpo di cannone da Castel Sant’Angelo verso il portone dell’Accademia di Francia al Pincio. I segni di quel curioso tiro a segno sono ancora li sulle pendici del Pincio. Magari se il piccolo si addormenterà potrete promettergli una passeggiata alla ricerca di quelle tracce. Ed ecco un altro itinerario; A pochi passi dalla cima della scalinata di Trinità dei Monti si trova l’accademia di Francia, immersa nel verde con vista mozzafiato su Roma. Qui scoverete una fontana con al centro una palla di cannone. Sarebbe quella sparata da Cristina di Svezia! Sull’altro lato della strada un grosso portone porta ancora l’ammaccatura di quella leggendaria cannonata.

Il tuo libro è in cima alle classifiche, quale è il tuo prossimo appuntamento a Roma per parlarne?

Il 4 dicembre presento I love Roma al Palazzo delle Esposizioni a Via Nazionale alle 18, per ogni contatto e curiosità vi invito a visitare la mia pagina Facebook, dove la storia di Roma diventa quotidiana.

Le Nuove Mamme di Roma ringraziano Claudio Colaiacomo per l’intervista! 

Rispondi