Abbiamo visto in anteprima Supergirl, il nuovo film targato DC diretto da Craig Gillespie, e possiamo dirvi subito una cosa: non sarà il film dell’anno né un candidato agli Oscar, ma è un’avventura coinvolgente, emozionante e ricca di personaggi ben costruiti che ci ha conquistate più di quanto immaginassimo.

Una Supergirl diversa da come ce la aspettavamo

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Siamo abituati a conoscere Superman come l’eroe perfetto: altruista, buono, cresciuto nell’amore della sua famiglia adottiva e sempre pronto a fare la cosa giusta. Per questo abbiamo sempre dato per scontato che anche sua cugina Kara Zor-El fosse simile a lui.

E invece Supergirl ci mostra una protagonista completamente diversa.

Fin dalle prime scene troviamo una Kara fragile, tormentata da demoni interiori e da un passato difficile che cerca disperatamente di dimenticare. Non è l’eroina impeccabile che ci aspettavamo, ma una ragazza segnata da traumi e sofferenze che tenta di anestetizzare il dolore nel modo più semplice e umano possibile: scappando dai propri problemi e bevendo.

La differenza con Clark Kent è evidente e rappresenta uno degli aspetti più interessanti del film.

Kara e Krypto: un inizio irresistibile

 

Il film si apre con una serie di scene dedicate a Kara e al suo inseparabile cane Krypto.

Da mamme, dobbiamo ammetterlo, alcune situazioni ci hanno fatto sorridere e allo stesso tempo ci hanno leggermente allarmate per il livello di disordine e la scarsa attenzione all’igiene. Ma è impossibile non lasciarsi conquistare dalla loro tenerezza.

E poi diciamolo: Krypto è semplicemente adorabile.

Le nostre figlie se ne sono già innamorate e probabilmente lo vorrebbero subito a casa. Noi mamme, invece, abbiamo qualche dubbio su quello che potrebbe combinare un cane con superpoteri!

Una storia di vendetta, crescita e ricerca di sé

SUPERGIRL

Nel giorno del suo ventunesimo compleanno, Kara attraversa la galassia insieme a Krypto e durante il viaggio incontra la giovane Ruthye Marye Knoll.

L’incontro tra le due ragazze diventa il cuore emotivo della storia.

Quando una tragedia sconvolge la vita di Ruthye, Kara decide di aiutarla in una missione che nasce dalla vendetta ma che, strada facendo, si trasforma in qualcosa di molto più profondo. Il viaggio costringerà entrambe a confrontarsi con il dolore, la rabbia e il significato stesso della giustizia.

Abbiamo apprezzato molto il modo in cui il film esplora il mondo interiore della protagonista. La crescita di Kara è credibile e ben raccontata, senza risultare mai forzata.

Scene d’azione spettacolari e ritmo sempre alto

Uno degli aspetti che ci è piaciuto maggiormente di Supergirl sono le scene d’azione.

Alcune sequenze sono davvero spettacolari e perfettamente in linea con il meglio dell’universo DC. Il ritmo rimane sempre sostenuto grazie ai continui imprevisti, agli scontri e agli ostacoli che Kara deve affrontare lungo il suo percorso.

La durata di un’ora e cinquanta minuti vola letteralmente.



E questo, per noi, è sempre un ottimo segnale. Ci sono film in cui quindici minuti sembrano durare due ore; qui invece il tempo passa senza accorgersene.

Pur essendo una storia che in alcuni momenti può apparire prevedibile, non risulta mai banale o scontata. Riesce anzi a mantenere viva l’attenzione grazie a personaggi interessanti e a una narrazione ben costruita.

A mio avviso, il personaggio di Ruthye è ben riuscito, è una spalla perfetta. Determinata, fragile, coraggiosa e profondamente segnata dal dolore, rappresenta il contrappunto ideale per Kara. Il rapporto che nasce tra le due protagoniste è uno degli elementi più riusciti del film e contribuisce a dare maggiore spessore emotivo all’intera vicenda.

Il nostro unico dubbio: Lobo



Se dobbiamo trovare un punto debole in Supergirl, riguarda il personaggio di Lobo.

L’impressione è che sia stato inserito nella storia senza una reale necessità narrativa. Avremmo voluto vederlo sviluppato maggiormente, magari come alleato più presente o come antagonista più incisivo.

Jason Momoa svolge comunque un ottimo lavoro e porta sullo schermo un personaggio carismatico, ma la sceneggiatura sembra non sfruttarne appieno il potenziale.

Peccato, perché avrebbe potuto aggiungere ancora più profondità alla storia.

Altro grande punto di forza è la colonna sonora.

La musica viene utilizzata in modo intelligente per accompagnare i momenti più importanti e dare ancora più forza emotiva alle immagini. Alcune sequenze, grazie all’unione tra regia, fotografia e soundtrack, risultano davvero spettacolari e meritano di essere vissute sul grande schermo.

Supergirl: il nostro giudizio finale

In conclusione, Supergirl ci è piaciuto.

Non è un film perfetto e presenta qualche limite nella costruzione di alcuni personaggi secondari, ma riesce a raccontare una protagonista complessa, vulnerabile e molto più umana rispetto all’immagine tradizionale dell’eroina invincibile.

È una storia che parla di perdita, famiglia, appartenenza e della ricerca di un posto da chiamare casa. E proprio questo messaggio finale ci ha lasciato qualcosa dentro: qualsiasi luogo può diventare casa, se troviamo le persone giuste con cui condividerlo.

Unica piccola delusione? L’assenza di scene post-credit. Confessiamo che ci abbiamo sperato fino alla fine, ma niente!

#Spaventometro: 1

Non ci sono scene particolarmente spaventose, anche se alcuni briganti e alcune sequenze d’azione possono risultare più intense rispetto a quelle presenti nei classici film d’animazione o nei film pensati per i più piccoli.

 Dopo averlo visto in lingua originale, siamo già pronte a tornare al cinema con le nostre ragazze.

Voto finale: 7/10

Supergirl arriva al cinema dal 25 giugno.

Classe 1985 nata e cresciuta a Milano, meglio Cormano. Sono laureata in scienze sociali applicate ma nella vita ho fatto un pò di tutto. Da febbraio 2017 ho lasciato il nord per trasferirmi a Catania con la famiglia, rientro nella City a settembre 2024 per godermi a pieno tutti gli eventi che questa città ha da offrire! Sono mamma di due piccole pesti che adoro, anche quando mi fanno impazzire. Dal 2020 ho iniziato a lavorare come content writer/copywriter e successivamente ho preso la qualifica con Meta in Social Media Marketing. Amo viaggiare, la lettura, il cinema, le serie tv, i giochi di società ed il baseball/softball.

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