Tacchi alti e borse: attenzione alle articolazioni

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A chi di noi non piace vestirsi alla moda o scegliere capi che ci facciano sentire belle e a nostro agio? E chi non ha mai ceduto al fascino di un bel paio di décolleté o di una borsa nuova? I tacchi alti in particolare sono da sempre gli alleati delle donne che vogliono sentirsi più attraenti.
Purtroppo però, il loro utilizzo, specie se frequente e prolungato, alla lunga può comportare non pochi problemi per il nostro corpo.

I tacchi alti, così come le borse, specie se molto pesanti, possono provocare l’insorgenza di diverse fastidi, tra i più comuni ritroviamo il dolore alla spalla, fino ad infiammazioni vere e proprie che interessano le articolazioni e che spesso si manifestano sotto forma di “borsiti”.

tacchi

La borsite si chiama così proprio perché ha a che vedere con una “borsa”, o meglio una “sacca” posizionata tra i muscoli e i tendini all’interno delle articolazioni e che ha la precisa funzione di facilitare il movimento di muscoli e tendini senza provocare frizioni o attriti.

Se eccessivamente sollecitata si può infiammare, gonfiarsi e causare dolori acuti.

Come già detto, anche l’uso di borse, soprattutto se pesanti e portate monospalla o a tracolla, può provocare forti infiammazioni che interessano più comunemente la zona delle spalle. Tuttavia, alla lunga, si possono riscontrare dolori anche alla schiena, per il fatto che, spesso, un uso scorretto della borsa costringe ad adottare posture sbagliate. Nel tentativo di reggerne il peso o di non farla scivolare, la tendenza è infatti quella di sollevare più una spalla rispetto all’altra o spesso è il peso stesso che va a poggiare sulla spalla provocandone dolore.

Per quanto riguarda i tacchi alti, anche questi portano a modificare la postura e l’andamento in modo non naturale, causando dolore o comunque disagio, specie se indossati per diverse ore.
Quando si indossano i tacchi, in particolare quelli superiori ai 5 cm, la postura ci “costringe” a tenere le gambe più rigide o i polpacci in tensione, e questo non ha sicuramente un effetto positivo sul nostro apparato muscolo scheletrico.
È stato dimostrato che, a lungo andare, un uso scorretto di questo tipo di scarpa, può provocare una riduzione delle fibre muscolari del polpaccio, causando un conseguente ispessimento del tendine di Achille.

Nei casi più sfortunati può anche risultare nello sviluppo di forme di artrite, una malattia infiammatoria che colpisce anch’essa le articolazioni.

È sbagliato pensare che indossare scarpe col tacco possa provocare dolori e fastidi soltanto ai piedi, numerosi problemi coinvolgono infatti anche le articolazioni delle ginocchia, delle spalle, dei fianchi, del bacino e persino della colonna vertebrale.
È importante tenere presente che la possibilità di soffrire di forti dolori, gonfiori ed infiammazioni indossando i tacchi, è molto maggiore se si è in sovrappeso. I chili in più portano a sforzare maggiormente le articolazioni, soprattutto se il peso del corpo non è distribuito in maniera omogenea.

Se però si è costrette ad indossare i tacchi, come molto spesso è ancora richiesto in certi ambienti di lavoro, è importante allora assicurarsi di scegliere bene la tipologia di scarpe con il tacco da indossare.

È fondamentale che siano di buona qualità e, meglio ancora, se approvate da specialisti.

In questo modo, è possibile avere maggiori garanzie sul fatto che il peso del corpo sia ben distribuito su tutto il piede e non vada ad incidere sulle articolazioni. Un’altra accortezza da adottare è quella di non esagerare con l’altezza del tacco e scegliere scarpe che non superino i 5 cm.

Nel caso non si riesca a sfuggire a questo tipo di problematiche, per alleviare il dolore o il gonfiore che si presentano come manifestazione dell’infiammazione, possono risultare utili rimedi semplici e apparentemente banali come il riposo, a volte infatti, basta semplicemente far riposare per almeno 48 ore la zona dolorante per tornare ad una situazione di normalità.
Dato che quasi mai ci è possibile prenderci qualche giorno di riposo, l’alternativa può essere l’applicazione di impacchi di ghiaccio da tenere per una ventina di minuti sulla zona interessata, operazione da ripetere per più volte al giorno e, se necessario, per più giorni.

Invece, per quanto riguarda le problematiche causate dall’uso delle borse, in caso di gonfiore, oltre che di infiammazione, specie se si tratta della zona della spalla, può dare sollievo la compressione della zona interessata con un bendaggio da fare utilizzando una fascia elastica che stabilizzi la spalla.

Ma se gli impacchi di ghiaccio non dovessero bastare può risultare più efficace fare ricorso a farmaci come l’ibruprofene o ai fans, gli antinfiammatori non steroidei.

Nel caso in cui però il dolore, il gonfiore e la sensazione di rigidità dovessero ancora persistere è fondamentale rivolgersi al proprio medico per effettuare degli accertamenti e trovare il rimedio più adatto a noi.

La redazione del magazine. Nato nel maggio 2013, da marzo 2015, testata registrata al tribunale di Milano. Mamme di idee rigorosamente diverse commentano le notizie dell'Italia e del mondo, non solo mammesche.

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