Ci sono mattine in cui tutto sembra andare storto.
La maglietta punge. Il banco è scomodo. Il compagno respira troppo forte.
E dentro… si accende una nervotempesta
È proprio da qui che parte Uffa che nervi! di Giulio Fabroni, illustrato da Gloria Francella e pubblicato da Sinnos Editrice.
Uffa che nervi: non prendetevela mai con un temporale

Uffa (che in realtà si chiama Ulfa, ma ormai per tutti è Uffa!) è brillante, piena di idee, intraprendente.
Ma ha un caratterino niente male. Lo avevamo già visto in Uffa che Barba, ma qui devo dirvi ancora di più.
“Che Uffa non si sia mai svegliata di buonumore un solo giorno in vita sua, lo si capisce dal suo soprannome.”
E questa volta la situazione è seria: sopra la sua testa compare una nube nera che sembra seguirla ovunque.
“Uffa gli spiega che dopo la sua insoddisfacente colazione è uscita di casa per andare a prendere lo scuolabus.
nel frattempo però si è messo a diluviare e Uffa si è ritrovata fradicia …”
Avete presente quando il nervosismo si attacca agli altri come piccole pulci saltellanti?
Se uno sbuffa, l’altro sbuffa più forte.
Se uno si arrabbia, l’altro risponde.
Ecco il racconto è proprio così, Uffa con i suoi nervonembro, un evento rarissimo, contagia tutta la città…
Ma non è una cosa positiva, non pensatelo…
Le persone iniziano a litigare, le case iniziano a bruciare – anche la scuola- le forze dell’ordine e i pompieri litigano fra di loro e persino gli animali scappano inferociti…
Ma Emilio, il pacifico compagno di banco di Uffa ha una soluzione per porre fine a questo nervomembro che sta colpendo tutti gli abitanti della città.
Riusciranno a far tornare la calma e il sereno?
Un libro divertente che ci parla di emozioni

Il libro racconta proprio questo: quanto le emozioni siano potenti, visibili, condivise.
E lo fa in modo semplice e inclusivo, raccontando una storia quella di Uffa.
Quello che mi è piaciuto della scrittura di Fabroni è che parla della rabbia senza giudicare, senza dire ai bambini che ti devi calmare, che la rabbia non è un’emozione accettabile.
Anzi, Uffa quando le si dice che deve calmarsi si arrabbia ancora di più.
Insomma, qui le emozioni non vengono minimizzate, ma viene spiegato se esasperate ed esagerate cosa potrebbe succedere.
Allo stesso tempo però insegna anche ai bambini che non si arrabbiano mai, come Emilio, anche se ce ne sarebbe bisogno che a volte arrabbiarsi fa bene. Certo se i motivi sono validi…
Le parole di Uffa aiutano così a riconoscere la frustrazione, l’irritazione, l’impazienza e quel senso di fastidio che a volte non riusciamo a spiegare.
Lo fa con una leggerezza e un’ironia incredibile che rendono perfetto questo libro anche per i più piccoli.
Alta leggibilità + illustrazioni che parlano

Il testo è in alta leggibilità, perfetto per lettori dai 6 anni in su, anche per chi ha qualche difficoltà.
Le tavole di Gloria Francella rendono visibili le emozioni: colori, segni, movimento… tutto contribuisce a farci “vedere” quella nube nera e sentirla quasi sulla nostra testa.
Insomma, questo libro può diventare veramente un ponte di dialogo con i nostri bambini per parlare loro di emozioni perché a volte tutti abbiamo quella nube nera sopra le nostre teste…Magari non fa i disastri di Uffa, ma sicuramente qualcosa o qualcuno colpisce.
Perché crescere significa anche imparare a stare dentro i propri nervomebro… senza farsene travolgere.
Consiglio di lettura dai 6 anni
Se volete acquistarlo potete trovarlo nelle librerie o su Sinnos

Uffa che nervi
Autore: Giulio Fabroni
Illustratore: Gloria Francella
Edizioni: Sinnos
Anno: 2026, gennaio
Pagine: 56
Costo: € 12,00


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