Un capo donna? no grazie!

Ultima modifica 24 Agosto 2020

Non bastano le difficoltà quotidiane nella conciliazione di vita familiare e lavorativa, a frenare l’ascesa femminile ci si mettono anche le questioni di genere. Sì, perché secondo uno studio condotto di recente al 75% degli uomini urta i nervi l’idea di avere un capo donna.
donna in carrieraAvete capito bene, siamo nel 2014, ma per alcuni uomini avere un donna come superiore è un’offesa, un disonore o quantomeno una fastidiosa condizione di svantaggio. Non c’entrano competenza, bravura o esperienza, perché un boss in gonnella è per i più insopportabile e alcuni arrivano a chiedere addirittura le dimissioni.

La vicenda.  La polemica degli ultimi giorni prende il via da una vicenda successa pochi giorni fa a Venezia. Un facchino musulmano di un hotel di Venezia si sarebbe dimesso non sopportando di prendere ordini da una donna. Secondo informazioni rilanciate dall’agenzia Ansa, un egiziano dipendente dell’ Hotel Danieli che si sarebbe licenziato per non subire «l’onta» di ricevere disposizioni da una governante. L’uomo aveva quindi lasciato il celebre hotel, ma non trovando un altro lavoro si sarebbe ripresentato alla direzione che, tenendo in grande considerazione il lavoro dell’extracomunitario, lo avrebbe riassunto garantendogli che nei suoi turni si troverà a fianco, oltre alla donna, un collega maschio che gli comunicherà gli incarichi. L’uomo è così tornato regolarmente al suo lavoro.

Alcune domande nascono spontanee.

E’ colpa della religione?
Il capo della comunità islamica del Veneto, interpellato in merito alla questione afferma che molte persone musulmane confondono spesso i pregiudizi e i luoghi comuni della propria società di provenienza con le reali prescrizioni religiose. Si tratterebbe quindi solo di preconcetti, perché la religione islamica non ha mai dichiarato di non prendere ordini lavorativi da donne.
Inoltre è storia recente la notizia che per la prima volta una poliziotta afghana è arrivata al comando di un distretto di Kabul.

Quindi non è una questione religiosa, anche perché i dati che riportavamo fanno riferimento ad italiani intervistati in Italia. Uomini figli di cultura maschilista?
In effetti i ruoli sociali tradizionalisti vedono la figura maschile come quella che detiene il potere (anche la mia bis-nonna ne è ancora convinta) e questo concetto è rimasto radicato nella psicologia di molti uomini, sebbene la società si sia sviluppata.

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Alcuni uomini ritengono le donne inadatte al comando, pensandole erroneamente morbide e prive di polso.

Che poi a pestarsi i piedi, spesso, ci pensano da sole.
Non dimentichiamo infatti l’atavica competizione tra donne e donne… perché se vale il detto mai mettere due galli nello stesso pollaio, spesso funziona anche declinato al femminile.
Occhio a metterci due galline!

Elisa Costanzo

 

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