Un popolo in armi

Ultima modifica 20 Aprile 2015

 

Non passa giorno che non si abbia notizia di uccisioni o stragi commesse volontariamente o per errore in uno dei vari stati che compongono l’universo U.S.A., uccisioni e stragi commesse da folli assassini, da comuni delinquenti o da minorenni anche di età inferiore a dieci anni.

Lo sappiamo da sempre che negli Stati Uniti, per antica tradizione, più di un cittadino su due possiede armi, non pensiamo ad una semplice rivoltella e neppure ad un fucile da caccia che, forse, potrebbero essere considerati utili per difesa personale o per praticare quello che alcuni considerano uno sport, nossignori il parco armi che molti possiedono, comprende armi nuove e sofisticatissime, che più all’avanguardia non si può, che hanno una potenza di fuoco grandemente distruttiva, parliamo di mitragliatrici o fucili mitragliatori di ultima, ultimissima generazione.

Ed è molto semplice procurarsene uno, basta entrare in una delle tante armerie presenti in paesi e città e, presentando una semplice carta di identità, denaro alla mano divenire possessori di un arma, i genitori poi, volendo fare un regalo alla propria prole, ne acquistano una, adatta a dire del costruttore, ai bambini, ma perfettamente funzionante e, purtroppo, letale.

E nessuno, proprio nessuno, ad oggi si può permettere di impedire ad un bambino di avere con se un arma, forse si possono mettere telecamere e marchingegni all’entrata delle scuole o dei luoghi pubblici per evidenziare il possesso di un’ arma, ma…i fatti ci dimostrano che è impossibile essere sicuri di impedire stragi e uccisioni.

Il Presidente Obama ha tentato, ha cercato di far approvare una legge che rendesse un po’ più difficile l’acquisto, ma il suo senato la ha solennemente bocciata.

Si dice che le lobbies dei fabbricanti d’armi ( o, meglio, di morte) siano talmente potenti e ricche da poter comperare i voti necessari, voti di entrambi i partiti peraltro, ma se è certo che le lobbies sono in grado di erogare tanto denaro da onubilare le coscienze dei parlamentari americani, è altrettanto vero e certo che la massa degli statunitensi è d’accordo con loro.

Si sono sprecate dimostrazioni, pilotate e non, a favore del legittimo possesso di un’ arma, di qualsivoglia arma, in nome del diritto che, secondo loro, ognuno ha di possederne una.

La tradizione, le usanze, la storia stessa degli americani, la leggendaria epopea del far west dove ogni uomo doveva, per la sua stessa salvezza, possedere un’ arma è talmente insita nella memoria  nella coscienza di ogni statunitense che si sentirebbe menomato se qualcuno gli vietasse di possederne una.

Certo che le tragedie che si stanno susseguendo hanno destato molte coscienze, specie in quelle dei famigliari o degli amici di coloro che ne sono stati vittime, e comincia ad essere grande l’indignazione di molti, ma sono ancora pochi, sono un’esigua minoranza, purtroppo, la maggioranza sfoggia con grande orgoglio e baldanza la loro arma micidiale.

Per fortuna gli italiani sono, per la massima parte, immuni da questa malattia, l’arma per difesa, a volte, è invocata, ma pochi fanno seguire i fatti alle parole e se si regalano armi ai bambini ( pessima abitudine) si tratta solo di armi giocattolo, nessuno, neanche tra  i più incalliti amatori italiani,  regalerebbe una vera arma al figlio piccolo, per fortuna.

Ed è una delle contraddizioni dell’ essere statunitense il pensare cioè di essere il difensore del mondo, di avere nelle proprie mani il suo destino, di essere il difensore degli oppressi (?), di essere superiore agli altri, di essere il frutto della migliore delle civiltà  contemporaneamente di essere schiavo di un arma, di non sentirsi vivo se non la si possiede, di sentirsi forte se la si tiene in tasca.

E non capiscono che la loro è una delle più grandi debolezze, che li rende prevaricatori, odiati per la loro spocchia e contestualmente oggetto dell’imitazione altrui.

Perché condannano gli altri per l’uso delle armi quando sono loro i primi a ritenerle necessarie?

Le motivazioni? Ma sono sicuri che le loro siano le migliori? Le più valide?

Purtroppo è un problema di coscienza, ma sino a che saranno sicuri della loro superiorità le lobbies dei fabbricanti avranno la supremazia, il dio denaro avrà più importanza delle migliaia di morti innocenti, volti senza voce che non troveranno giustizia.

Nonna Lì

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