Dal punto di vista di una psicologa, Una volta gli animali di Maria Gianola è molto più di un semplice albo illustrato per bambini: è un piccolo laboratorio emotivo, capace di affrontare con straordinaria delicatezza temi complessi come le etichette, l’esclusione e il bisogno universale di appartenenza.

una volta gli animali

Una volta gli animali: un piccolo laboratorio emotivo

La storia parte da un’idea semplice e brillante: gli animali del bosco si riuniscono per raccontare una storia insieme. Quello che dovrebbe essere un momento di condivisione e creatività si trasforma però presto in qualcosa di più complicato. Emergono regole implicite, categorie, ruoli prestabiliti. Alcuni animali sembrano “giusti” per la storia, altri meno. La giraffa inizia a pensare che il suo collo troppo lungo sia un problema, il serpente e il pipistrello vengono esclusi perché fanno paura, e il lupo – stanco di essere sempre etichettato come il cattivo – decide di andarsene.

Da psicologa…

una volta gli animali

In termini psicologici, questo passaggio è estremamente potente: l’autrice riesce a rappresentare in modo accessibile ai bambini uno dei meccanismi sociali più diffusi, quello delle etichette. Le etichette nascono spesso per semplificare la realtà, ma finiscono per limitare l’identità delle persone e per creare dinamiche di inclusione ed esclusione. Attraverso il linguaggio della fiaba e degli animali, il libro permette ai più piccoli di riconoscere queste dinamiche senza sentirsi giudicati o messi di fronte a una lezione morale esplicita.

Un aspetto particolarmente riuscito dell’albo è il dialogo tra testo e illustrazione. I colori sono vivi, espressivi, e accompagnano il lettore dentro gli stati emotivi dei personaggi.

Le tavole illustrano con grande sensibilità i momenti di entusiasmo, di frustrazione e di dubbio che attraversano gli animali. In alcune pagine i colori sembrano espandersi e riempire lo spazio, quasi a rappresentare l’energia creativa del gruppo; in altre diventano più essenziali e ordinati, come a riflettere la rigidità delle regole che stanno nascendo tra gli animali.

Particolarmente significativo è il momento in cui il lupo decide di lasciare il gruppo.

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Dal punto di vista psicologico, questo passaggio rappresenta molto bene la stanchezza di chi viene definito sempre nello stesso modo. Essere ridotti a un ruolo – il cattivo, il diverso, quello che fa paura – può diventare una gabbia identitaria. Il gesto del lupo rompe l’equilibrio della storia e costringe gli altri animali a interrogarsi: forse la storia non funziona proprio perché stanno cercando di incasellare tutti.

Ed è proprio qui che l’albo raggiunge la sua intuizione più preziosa: una storia funziona davvero solo quando c’è spazio per tutti. Quando le differenze non vengono eliminate, ma riconosciute come parte della ricchezza del gruppo.

Maria Gianola riesce a trattare questi temi con leggerezza, ironia e grande rispetto per l’intelligenza dei bambini. Il risultato è un libro che apre domande più che offrire risposte rigide, stimolando conversazioni importanti tra bambini e adulti.

Una volta gli animali è dunque un albo prezioso: delicato ma profondamente significativo, capace di parlare di identità, diversità e inclusione con una semplicità che arriva dritta al cuore. Un libro che, attraverso parole e colori, ci ricorda qualcosa di fondamentale: le storie più belle sono quelle in cui nessuno deve restare fuori.

Consigliato dai 3+

Lo potete acquistare in libreria o sul sito di Pane e sale.

una volta gli animali

Una volta gli animali

Autori: Maria Gianola
Illustratrice: Maria Gianola
Editore: Pane e sale
Anno:2026, marzo 13
Pagine: 40
Prezzo: €14,90
IBSN: 9788855382960

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