Virginia Raggi è Sindaca di Roma, una strada ad ostacoli e buche

Ultima modifica 30 Ottobre 2017

 

Oggi pomeriggio Virginia Raggi, la nostra Sindaca di Roma, ma noi preferiamo Sindaco, ha ricevuto la fascia ufficiale da Primo Cittadino della Capitale e stasera è al suo primo appuntamento ufficiale per il Giubileo delle Donne all’Università Lateranense.

E si perchè presenzierà agli impegni ufficiali e di rito, sia quelli del Giubileo, sia le deposizioni delle corone domani: alle 9 del mattino interviene alla commemorazione del 36° anniversario dell’assassinio del magistrato Mario Amato a viale Ionio 272, quindi, nel corso della mattinata, in occasione del suo insediamento, depone corone di alloro all’Altare della Patria, a Porta San Paolo, al Mausoleo delle Fosse Ardeatine e al Tempio Maggiore Ebraico.

Prima delle riflessioni politiche una nota di moda, Virginia ci sa fare con gli outfit, quanto è elegante con la fascia da Sindaco

Però, però Virginia avrebbe firmato un contratto di vincolo con la SRL di Casaleggio e C. per rispettare le indicazioni dello Staff di comunicazione del Parlamento o ogni altra indicazione dei garanti (Grillo-Casaleggio ndr), ad esempio l’articolo 2 recita “le proposte di atti di alta amministrazione e le questioni giuridicamente complesse verranno preventivamente sottoposte a parere tecnico-legale a cura dello staff coordinato dai garanti del Movimento 5 Stelle”.

Altra cosa strana e astrusa è la previsione normativa del contratto per cui organo ufficiale di comunicazione e di comunicazione delle informazioni e della partecipazione dei cittadini sarà il Blog di Beppe Grillo. Come a voler dire che ogni voto online anche dei comuni cittadini che forse ambirebbero a partecipare deve avvenire sul blog. E noi che speravamo in un nuovo sito del comune di Roma, responsive e user-friendly. Fa strano, ricorda certe tessere obbligatorie di memoria del ventennio.
Oppure di scarsa fiducia.

Noi cittadini, onestamente, siamo stupiti. Torino e la Sindaca Appendino non hanno dovuto firmare questo strano contratto di diritto privato che appaltano a una SRL le decisioni di un’ente pubblico che è la Capitale d’Italia.

Il nostro Sindaco Virginia sa che i romani non rispetteranno mai queste condizioni, perchè in fondo questa rivoluzione dolce è stata voluta da un quarto degli elettori tutti e perchè Roma giace molle e pigra, incurante dei doveri di tessera o qui dovrei dire di login da molto tempo.

Noi, donne, di questa città speriamo in lei, in questa Avvocato, determinata e ambiziosa che potrebbe segnare un punto di svolta per tutte noi, per l’Italia tutta nei diritti delle donne e perchè no? Nei diritti civili.

Forse oso troppo, forse spero che l’essere donna, possedere quel pensiero laterale le dia un punto in più, un senso del realismo maggiore del contratto. Roma è tutta una buca, e qui si inciampa. E ci si fa male.

Il maggior auspicio però è il dialogo con le altre due donne del PD che hanno vinto a Roma Sabrina Alfonsi e Francesca di Bello dei Parioli-San Lorenzo sia possibile e aiuti a ricucire uno strappo tra la parte ricca della città e le periferie.

I temi caldi per le famiglie sono le scuole, manutenzione, asili nido e materne dove aumentare i posti, i servizi sociali e di sostegno ai nuclei familiari e la mobilità, lo stato di degrado della città e la sicurezza.

Per il resto Virginia, dalle Nuove Mamme di Roma, un grande in bocca alla lupa. Scriveremo, terremo conto di come una mamma come te governa. In fondo noi ce lo possiamo permettere di parlare di te come madre. Ci si chiama Le Nuove Mamme.

 

Arianna Orazi

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