Un piccolo George può bastare

Ultima modifica 19 Marzo 2014

 

William e Kate hanno il loro bel da fare nell’ultimo periodo. Tra eventi ufficiali e l’imminente viaggio in Australia del mese prossimo, la regal coppia è sempre al centro della stampa britannica.

george royal baby
Che poi decidano, ogni tanto, di infrangere le tradizioni al sapor di naftalina, che regnano in casa Windsor (come il fatto che William viaggerà insieme a moglie e figlio, sullo stesso aereo, durante la trasferta australiana), può soltanto farci piacere.
George, dal canto suo, è già una piccola star.
Eppure, nonostante tutto, i duchi di Cambridge sono quanto di più vicino ad una famiglia “normale”, nonostante i titoli e i soldi, certo.
Perché, ammettiamolo, sono decisamente meno ingessati di molti loro parenti (ok, forse dal real “cucuzzaro” possiamo salvare Harry, Zara e – direi – zia Sophie). Sarà l’età a fare la differenza? Non lo so. O, magari, è il loro modo di porsi nei confronti della gente comune.
Tuttavia, piacciono e vengono seguiti da stampa e pubblico.
E, come ogni coppia giovane con un bambino piccolo, probabilmente, avranno i loro momenti di stanchezza (certo, nonostante la presenza della tata e della donna delle pulizie).
E, forse, è proprio quello che aveva in mente William quando ieri, facendo visita alle Irish Guards, in occasione del St. Patrick’s Day, ha risposto, a chi gli domandava se era in programma un royal baby bis, che per il momento un figlio può bastare.
Insomma, per William e Kate un secondo figlio non è nell’aria.

E come dargli torto? Quanti di noi, a pochi mesi dal parto, sfrante come un caco maturo (un po’ per la forma fisica da risistemare ma, soprattutto, per la mancanza cronica di sonno), si sono sentite chiedere: «e, allora? Quando fate il secondo?».

Magari, si abbozza un sorriso di circostanza, anche se la voglia di rispondere con un «fatti gli affari tuoi» è davvero troppa.
E, quindi, George, per il momento, è destinato a essere figlio unico e può anche vantare il fatto di essere nato per mano di un Cavaliere, dal momento che Sir Marcus Setchell, ovvero il ginecologo della casa reale che l’ha aiutato a venire al mondo, è stato insignito da William del titolo di Knight Commander of the Royal Victorian Order (RVO), una sorta di Comandante Supremo dell’ordine reale (una roba manco da Star Wars, insomma).
Ma, soprattutto, sai quanto dovrà essere difficile far entrare sto “popò” di titolo nel biglietto da visita? Son problemi, già già.

Silvia Schettini

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