10 motivi del traffico a Roma

Ultima modifica 30 Ottobre 2017

Roma vuol dire traffico. E’ inevitabile.

ROMA, TRAFFICO AL RIENTRO DALLE VACANZE

Proprio per come è strutturata, con le sue mille strade e stradine, con i suoi vicoli, i quartieri con immensi palazzi cominciati ad esplodere dagli anni 70 in poi, senza un minimo di piano regolatore, con le sue auto che, molto spesso, noi romani, gran sedentari e pigri, non rinunciamo a prendere neanche se si tratta di attraversare la strada, con tutto quello che ciò comporta, è sempre trafficata.

Insomma, regolare una città che è nata più di 2000 anni fa, non è facile, neanche per il sindaco con un programma ineccepibile, è un’impresa che non ha soluzione.

Non esistono fasce orarie preferenziali in cui si sa con certezza di non incontrare traffico, assolutamente no.
Neanche nel cuore della notte.
Neanche alle 7 di un sabato mattina. L’imprevisto è dietro l’angolo.

E a volte, non centra niente la popolazione romana. E’ che proprio il destino ci rema contro.

Fulcro e centro della vita politica, religiosa di un’intera nazione, è ovvio che ce ne sia sempre una in calendario. Quindi i romani, oltre alle previsioni del tempo, ogni mattina, cercano di informarsi degli eventi più importanti che accadono in città, proprio per farsi una mappa mentale di tutte le strade da evitare come la peste!

Ecco, quindi i 1o motivi del traffico a Roma, in un giorno qualunque.

  1. Cortei, manifestazioni e sit-in di ogni genere, forma e colore sono diventati quasi all’ordine del giorno. E per questo, vengono prese letteralmente d’assedio intere piazze e vie principali del cuore di Roma, con le dovute deviazioni della circolazione e la soppressione di fermate delle linee dei mezzi pubblici.
  2. Scioperi. C’è sempre un buon motivo per scioperare. E quando si tratta del trasporto pubblico, e quando si tratta di pensionati, e quando si tratta di studenti… sempre… uno sciopero a caso, blocca parte della città
  3. Quando si guasta la metropolitana, e avviene spesso, tutti si riversano in superficie, sbucano auto da ogni dove, non si capisce neanche da dove si materializzino tante auto!
  4. A Roma c’è il Papa, no? Ecco… il Papa mica espleta le sue mansioni bello bellino nel suo bel Vaticano. Ennò. A volte se ne va in giro per le parrocchie della capitale, a volte celebra funzioni religiose nella Basilica di San Giovanni, ad esempio… e anche qui: strade bloccate, percorsi deviati, file interminabili di pullman turistici…
  5. A Roma, poi, si danno spesso e volentieri appuntamento i potenti del mondo intero: si vede che si trovano bene qui da noi, forse per il clima, per il cibo, non lo so, ma spesso organizzano un qualche summit. E che te lo dico a fà!? Blocchi di strade, controlli, posti di blocco, auto blu che hanno la precedenza su tutto e tutti anche se sei in fila ad un semaforo da quasi una settimana, loro hanno la precedenza…
  6. E quando piove? Ne vogliamo parlare? Si allaga. Ma non è necessario che ci sia una pioggia scrosciante per una notte intera, nossignore. Bastano due goccette di numero per allagare intere strade!
  7. E poi una mattina ti svegli, esci con la tua bella automobilina, pensi di percorrere la solita strada, e invece no, non puoi! E perchè stavolta?! Perchè si è aperta una voragine che nemmeno il cratere dell’Etna… manca poco che erutta pure lava e stiamo a posto!
  8. E sempre una mattina, pensi che ci sia il sole, che non si incontri nessuno, che tutto fili liscio, e invece no! Ecchedè!? Niente di che, solo che è stato aperto un nuovo cantiere nel cuore della notte, che non si sa quando verrà chiuso (perchè un cantiere che sia tale, a Roma, deve rimanere aperto, anche inattivo, per almeno una decina d’anni, altrimenti non vale!). E via di strade alternative.
  9. Il blocco della circolazione. Targhe alterne. Fascia verde. Per contenere le polveri sottili. Mah…
  10. E te pare a te che per movimentare un po’ la vita, per non rimanere nella solita monotonia non ci si metti anche un cambio di senso di percorrenza di una strada?! E certo che non manca! Altro che… quasi mi aspetto che da un giorno all’altro si dica di percorrere al contrario le rotatorie. E allora sì che sarà l’apocalisse!

Micaela

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