Ultima modifica 14 Ottobre 2019

Situazione: coda per salire su un gonfiabile.
Un bambino non rispetta la coda. Sale, scende, si mette subito sotto la scaletta spintonando gli altri e saltando la coda. Lì presente c’è suo padre che sghignazza e fa segno all’amico “guarda che furbo mio figlio..”.
Mio caro imbecille di genitore. No, tuo figlio non è più furbo.

Tuo figlio è un gran maleducato
e la causa di questa sua maleducazione
SEI TU.

Perché mia figlia deve aspettare 10 minuti (che detto così sembrano pochi ma per una bambina sono molti) per salire su un gioco, in coda tranquilla ma anche impaziente e vedere che tuo figlio le passa davanti e sale tutte le volte che vuole?
Poi si sente la voce del più furbo … ” amore se lui salta la coda allora saltala anche tu..”.

bambini-maleducati

No aspettate. C’è qualcosa che non va.
Questo è il prototipo di società in cui viviamo.

Il mondo è dei più furbi.

Se tu mi passi davanti allora lo faccio anche io. No. Non va bene.
Se a 6 anni consenti a tuo figlio di fare quel che vuole, se lo difendi quando è indifendibile, se ridi quando fa il maleducato, se lo giustifichi quando risponde male ad un’insegnante o ad un amico allora non hai capito nulla né sull’educazione né sul rispetto del prossimo.

A scuola si parla di bullismo e non solo a scuola ma anche per strada, sugli autobus, negli oratori.
L’insegnante ha il dovere di avvisarti che tuo figlio è un bullo ma tu hai il dovere di credergli e di porre immediatamente rimedio visto che non ci hai pensato prima.

Uno dei miei due figli è molto vivace e tende ad essere prepotente.
Ha solo due anni ma vi assicuro che coi dovuti tempi e modi sto cercando di porre rimedio ad alcuni atteggiamenti che purtroppo a volte sfociano maleducazione.

Mia figlia saluta, ringrazia, sorride ed è educata in ogni situazione.
Magari a casa si prende qualche libertà ma fuori sa stare al suo posto.
Volete sapere come mai?

Perché lo vede fare a me. Perché i bambini sono il riflesso dei genitori.

Se tu aiuti il prossimo, sorridi, saluti, ringrazi, stai certo che lo faranno anche i tuoi figli. Gli verrà naturale. Non avrai bisogno di s.o.s. tata per porre rimedio ad una situazione che ti è scivolata dalle mani.

bambino_maleducato

Io noto molti atteggiamenti invadenti e negativi fra i bambini dell’età dei miei figli.
E non sto parlando dei normali capricci che ovviamente si possono tollerare e gestire a quest’età.
Parlo proprio di maleducazione.

Se tu sei al bar e tuo figlio mangia la brioche o le noccioline e quando ti alzi per terra sembra che sia passato uno tsunami allora ti pieghi sulle tue belle ginocchia, prendi un fazzoletto di carta e pulisci. Magari ti ricordi di tenere il bambino vicino la prossima volta e di insegnargli piano piano a stare al mondo.

Noi genitori dobbiamo stare attenti a quel che diciamo.

Se l’insegnante sgrida nostro figlio o si lamenta del suo comportamento non possiamo dare giudizi negativi in merito al comportamento di chi rappresenta un’istituzione, soprattutto non davanti a nostro figlio. Sminuiremmo la figura del l’insegnante e nostro figlio si sentirà autorizzato a comportarsi come vuole perché difeso direttamente da noi.

Altro errore gravissimo che facciamo è quello di criticare qualcuno in presenza dei nostri figli.
La critica non è costruttiva. Il paragone non è costruttivo.
Nostro figlio non è onnipotente !!!
Nostro figlio ha pregi e difetti. A noi sembrerà il migliore e magari lo è anche.

Possiamo gratificarlo, dirgli che siamo orgogliosi di lui.
Ma non dobbiamo farlo sentire onnipotente perché il passo dall’egocentrismo alla maleducazione è brevissimo.
Se tuo figlio non condivide i suoi giochi, è un maleducato.
Si permette di mancarti di rispetto in pubblico? è un maleducato.
Se non aiuta mai nessuno in nessuna situazione, è un maleducato.
Cerca di manipolare gli altri? è un maleducato.

Molte di queste situazioni, caro genitore, sono colpa tua.

Io stessa sto cercando di “plasmare” il mio piccolo Attila e faccio molta fatica. Mentre con la mia prima bimba non ho dovuto fare praticamente nulla, lei è brava a seguire l’esempio.
Lui è più testardo in merito ma ce la farò .
Un suggerimento: educare non è riempire un secchio ma accendere un fuoco.

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Elisa, mamma, piemontese, politically correct, mi piace scoprire il "vero" di ogni cosa. Ho vissuto in Spagna, lavorato anche all'estero, ma ora faccio la mamma e sono nella "cumpa" delle new mums

141 COMMENTS

    • Sinceramente trovo tutto un po semplicistico e banale.. fosse tutto così facile! Io e mio marito siamo le persone più educate e gentili del mondo ma ns figlio di quasi cinque anni invece è il ns contrario. Amici e parenti si chiedono da chi ha preso! La femmina invece è molto tranquilla ed educata. Eppure noi abbiamo adottato lo stesso metodo con entrambi. Solo hanno due caratteri opposti.

  1. Carissima, concordo con te su ogni singola parola. Ed è proprio ciò di cui parlavo con mio figlio ieri mattina.

  2. Questo post andrebbe inciso su pietra e portato in processione un po’ ovunque. Sono completamente d’accordo! Ho due figli e a volte ci si scoraggia un po’ nel vedere quanto sia diffusa la maleducazione, a partire proprio da chi dovrebbe fornire un esempio per la propria prole.

    • Grazie Elena!
      Vedo che siamo tutte sulla stessa barca. L’unione fa la forza! Tramandiamo i veri valori !
      Ciao cara.
      Elisa

  3. Hai perfettamente ragione io ho appena finito il giro di colloqui alle medie e mi sento fiera dei miei figli giudizio di ogni professore ce ne fossero di così educati e rispettosi come i suoi…. E mi sento dire dalle altre mamme ma tu non hai problemi i tuoi sono bravi….i miei a casa sono come tutti i fratelli litigano, si picchiano ecc…ma con gli altri si comportano con educazione che con fatica gli ho insegnato.. E basta certo ci sono bambini tranquilli e bambini più attivi ma ogni mamma se vuole sa come fare con i propri figli

    • Grande Miriana!
      Non siamo generali dell’esercito.
      Eppure abbiamo valori che un po’ si sono persi. Purtroppo i nostri figli dovranno convivere con chi vive strafregandosene degli altri.
      Inculchiamo loro anche la forza morale di sopravvivere ad alcune ingiustizie e la forza di lottare per ottenere rispetto.
      Un abbraccio e grazie

      • E un giorno quando avranno 30 anni mi saprai raccontare …per ora ti do ragione sull’esempio … io stessa confermo che mio figlio di 8 anni (piccolo secchione so tutto io ) da quando ho cominciato a dare ragione alla maestra ha cominciato a cominciato a trattarla con rispetto e lavora con meno sufficienza per il resto non mi dava problemi ,le altre di 10 e 13 hanno 9 in condotta ,ma a casa se qualche amichetta tocca le loro cosa e gli rovescia la camera si arrabbiano come matti tutti.. in questo caso chi sono i maleducati? Al solito li rimprovero quando vanno via le amiche e li obbligo a riordinare tutto perché si comportano male …ma é giusto ? …I miei sono più grandi dei tuoi , ma io sono più giovane di te e forse ne sai di più ☺

  4. Sono neo mamma e concordo su tutto , ma non mi spiego una cosa : perché la prima figlia è in un modo e il secondo così diverso ? Se sostieni che imparano dal modello allora la realtà non conferma la tua teoria…

    • Ogni bambino è diverso, ha il suo carattere, che si manifesta fin dai primi giorni di vita. Quindi ogni bambino reagisce diversamente agli input. Inoltre la differenza maschio/femmina non è irrilevante. Mara mamma di 3 maschi

    • Diciamo che secondo me nasciamo già con il gene della tranquillità piuttosto che della vivacità . La prima è tranquilla, il secondo è un vulcano e tende a fare e disfare di testa sua. Forse con lui l’esempio non è sufficiente…. Bisogna un po’ INSISTERE. Lui è un tenerone ma nonostante abbia sempre il sorriso stampato sulla faccia pecca un po’ di prepotenza. Ha solo 2 anni. Ma ci sto lavorando …. Tutto qui.
      Grazie per avermi letta e commentata!!!
      In bocca al lupo mammina!!!!

    • C’è anche la Natura di mezzo…. Lei è tranquilla , lui una tempesta per natura. Cerco di non alterare la sua tendenza alla vivacità perché gli appartiene . Si può però essere vivaci con educazione …
      Auguri neo mamma.
      Un abbraccio

      • Ho tre bimbi di 6anni 3anni e 6mesi,due maski ed una femmina. ..il primo è un terremoto e soffre molto di gelosia verso i fratelli più piccoli e lo da notare in peggio…all asilo a casa ovunque insomma…cm devo fare…? Le maestre nn fanno ke dirmi sempre le stesse cose:è bravo apprende subito xò qndo si tratta di rispettare le regole…addio….nn do davvero cm fare a volte mi sento esausta mio marito spesso è fuori x lavoro e gestire tre bimbi diventa complicato…il secondo invece ascolta dà la mano qndo siamo fuori casa all asilo nn dà problemi xò alle volte ha reazioni violente apprese dak fratello tipo lanciare i gioki o dare botte/spinte….

    • Cara Angela!
      Mi permetto di rispondere alla tua domanda molto semplicemente dicendo che “seguire il modello” non può funzionare alla perfezione con due o tre figli; non parliamo di una scienza esatta tipo matematica. Si parla di Educazione.
      Questo per il semplice fatto che educare significa trasmettere una serie infinita di valori della vita ai nostri bambini che sono quasi sempre caratterialmente completamente diversi fra loro! È questa è la parte più difficile! Sono diversi; ciò che funziona con Lei magari con Lui ha l’effetto contrario… Ciò che trasmetto alla mia piccola Lei e che le sembra ragionevole e giusto, al mio piccolo Lui magari fa venire la rabbia e si sente frustrato ed in gabbia (o viceversa).
      Certo che imparano dal modello, come dici tu, ma il modello deve “modellare” lo stesso insegnamento a seconda del carattere di ogni figlio che è un piccolo individuo con un mondo diverso dentro di se…
      È per questo che commettiamo errori, sbagliamo pur cercando con tutte le nostre forze di insegnare il giusto ai nostri piccoli Attila, alla nostra Pippi Calze Lunghe o al nostro Sig. Perfettino!
      Elisa, complimenti per l’articolo, hai centrato in pieno!

    • Ho tre figli e tutti e tre molto diversi. Non condivido affatto questa teoria perché. ..pur usando con loro lo stesso metodo educativo, basato sul rispetto, la tolleranza, un dialogo profondo ….riscontro risultati molto diversi! Ciò che contraddistingue fortemente i ragazzi è il loro carattere …..ed è quello che va plasmato con pazienza ….tanta pazienza! Oltre ad essere una mamma sono anche un insegnante di scuola primaria e posso assicurarti che molti bambini con genitori stupendi e molto presenti nel processo educativo …spesso sono ribelli …..e, a volte è carattere ….altre volte sono adhd. …sempre più frequenti ….Ma non conosciuti da chi non lavora nel mondo della scuola! Quindi per favore sfatiamo queste credenze assurde ….ci saranno pure i genitori maleducati e purtroppo anche tanti …..Ma spesso hanno figli che sono l’opposto!

      • Mi fa piacere leggere pareri differenti.
        Ovviamente i bambini affetti da disturbi di deficit dell’attenzione non erano contemplati nel mio articolo. Ho insegnato alle superiori e conosco bene la realtà dei fatti. Ho figli che frequentano la scuola primaria e vedo come sono i piccoli della loro età .
        Resto quindi della mia idea, non si può remare contro la natura vulcanica di un figlio ma di certo si può avere un figlio vivacissimo ed educato, tranquillo ed educato, disattento ma educato …
        Se l’hanno ottenuto i nostri nonni possiamo di certo ottenerlo anche noi.
        Non ho mica detto che bambini vivaci=bambini maleducati …

      • Pienamente concorde con te Stefania! Non si può generalizzare.Ho due figli, la primogenita educatissima, rispettosa, garbata, gentile…il secondo iperattivo, adhd, probabilmente dop…Centinaia di volte ho sentito questi discorsi superficiali (perdonatemi, ma è la veritá) di gente che giudica il modo di educare dei genitori in base al comportamento del bambino e ne ho le tasche piene! Sono 13 anni che “combatto” per crescerlo nel migliore dei modi con risultati a volte buoni a volte disastrosi.La veritá è che se un bambino non ha problemi educarlo è facilissimo, ma una mamma con gli “attributi” la riconosci quando suo figlio i problemi ce li ha e deve comunque insegnargli a convivere civilmente con gli altri.

  5. Condivido il tuo pensiero.
    Aggiungo che spesso, leggendo ciò che scrivono i genitori in vari gruppi e forum, mi chiedo che razza di generazione cresceranno: la maleducazione, l’aggressività e l’onniscienza pare – tristemente – regnino sovrane…

    • Si sì. E poi sanno tutto eh?
      Dottoresse, psicologhe, nutrici, allergologhe, nutrizioniste.
      Hanno mille lauree e commentano come se la scienza fosse nelle loro tasche ….

  6. Concordo in pieno con te,sia come mamma sia come maestra….nessuno ha mai detto che è facile insegnare l’educazione ai figli….ma loro seguono le nostre orme ed esempi.

  7. Non sono del tutto d’accordo,ricordiamoci che ogni essere umano ha un carattere a s’è… Con questo non voglio dire che tutto sia concesso e sicuramente bisogna insegnare ai propri figli il rispetto e l’educazione (sicuramente l’episodio sopra raccontato no è l’esempio della migliore educazione e questo è vero!) ma in alcune occasioni bisogna tener conto che sono cmq bambini e che se vanno in un bar, le briciole c saranno ( gli possiamo insegnare ad aiutare a rimettere sul bancone le cose usate ) e che fino ad una certa età il bambino non è predisposto alla condivisione dei giochi per natura e non credo sia giusto imporre la condivisione quando lui stesso non la può comprendere! Educazione e rispetto certamente sono la prima regola fondamentale della vita, ma ricordiamoci che i bambini hanno una personalità e non sono dei robot da ammaestrare! Gli errori che fanno bisogna farglieli capire!

    • Certo Valentina, hai ragione.
      Naturalmente mi riferivo a caso “estremi”. Bambini ” particolarmente ” maleducati che non conoscono condivisione e non conoscono , purtroppo , esempio .
      Grazie per il tuo commento !

    • D’accordo fino ad un certo punto…. Sono bambini. Non dico che sono giustificati ma pretendere che a 2 anni certi comportamenti è assurdo. Le regole su insegnano piano ci vuoletempo. Poi il termine ” plasmare” è bruttissimo.

  8. Diventerò mamma tra qualche mese e già da prima mi sono sempre preoccupata di che madre avrei voluto essere e dell’accordo tra me e mio marito educazione dei figli. Credo che stamperò questa pagina e la terrò sempre a portata di mano perché io sono stata educata a rispettare le persone e preoccuparmi di non recare loro danno e voglio che anche mio figlio/ mia figlia sia una persona rispettosa e pertanto rispettabile e so che più di tutto il nostro esempio conta!

    • Raffaella mi pare di capire che non avrai bisogno di stampare il mio articolo. Sei già una buona mamma solo per aver fatto certi pensieri. Sarai il migliore esempio che i tuoi figli possano avere. In bocca al lupo tesoro!

  9. Condivido in pieno su tutto. Anch’io ho due figli uno 17 uno 13 il secondo molto furbo ho iniziato da quando aveva 2 anni a frenarlo e solo adesso sto vedendo dei risultati, l’unica cosa che ti voglio dire non scoraggiati se vedi che un giorno va bene e un altro no, piano i risultati arrivano

    • Grazie Teresa!!!
      No non mi scoraggio. Anche perché il mio piccolo ha un carattere tremendo ma ride tutto il giorno e quindi mi ripaga della fatica.

      Piuttosto dimmi. Cosa mi riserverà l’adolescenza maschile??????
      13 e 17 aiutoooooo

  10. Concordo fino ad un certo punto, è vero che viviamo in una società in cui chi salta la fila è visto, purtroppo, come furbo e non per quello che è cioè un maleducato, è vero che spesso i genitori sono i primi cattivi esempi, altrettanto vero che molti genitori oggi se ne infischiano dell’ educazione ma è un po’ meno scontato il fatto che che se Noi siamo dei genitori attenti il risultato sarà garantito. Io la pensavo così con la prima figlia, ho cominciato ad avere qualche dubbio con la seconda e alla terza sono giunto alla conclusione (del tutto personale) che ogni bambino è diverso, ogni bambino ha i suoi meccanismi, ogni fuoco, tanto per citarti, si accende in maniera diversa. Con la prima figlia ero abbastanza severo ma col tempo ero soddisfatto, non avevo bisogno di ripetere le cose, nei negozi non toccava niente, estremamente educata e mi dicevo: “Vedi che basta il buon esempio…” Poi è arrivata la seconda e tutte le mie convinzioni sono andate a farsi benedire. Oltre ad essere presente e attento credo e spero di essere un padre (con mia moglie) che si da molto da fare in fatto di educazione e di esempi eppure la risposta della mia seconda è a dir poco disarmante, a tavola mi vergogno quando siamo a casa, non ti dico fuori (non usciamo più!), a ginnastica fa semplicemente quello che le passa per la mente piuttosto che gli esercizi del maestro… eppure io passo il mio tempo a spiegare l’ importanza dell’ educazione a tavola come in qualsiasi altro contesto (che poi per me in casa o fuori non fa alcuna differenza), nessuno di noi gioca con il cibo a tavola o si diverte a fare il contrario eppure… Di contro mi è successo di conoscere coppie tutt’ altro che modello con dei figli estremamente educati, una volta addirittura ho sentito un figlio “riprendere” la madre per un discorso di bugie…
    Personalmente scinderei certi comportamenti dall’ educazione altrimenti sarebbe molto semplice, bravi genitori uguale figli educati, cattivi genitori uguale figli maleducati, e quando è il nostro a fare qualcosa che non va? Ripeto, concordo sul commento della fila, concordo sulla necessità di intervenire in caso di palese atteggiamento maleducato ma non sulla totale responsabilità. Ma non sarà che alla fine della fiera noi genitori ci diamo troppa importanza?

  11. verissimo
    ed ero nella tua stessa situazione: il secondogenito impossibile da gestire, il primo un modellino
    Ora il secondo sta andando all’Università è un ragazzo a modo. Ho patito, ho pianto, ma ho tanto parlato e lavorato.

  12. Non posso non essere assolutamente d’accordo con te. Ma a volte i figli ci sorprendono….nel mio caso in male…infatti sono venuta a conoscenza direttamente dalla maestra che a volte è poco educato nei suoi confronti…io mi sono scusata per lui e ne ho subito parlato sia con lui che col padre…poiché mio marito essendo poco presente tende a concedere….anche se non è meritato….pertanto ora anche lui ha cambiato atteggiamento sperando che ciò porti a risultati!!! P.S. Ho sempre raccomandato ai miei figli il rispetto per la Maestra e per gli amici….e cmq in generale!!!

    • Non è che magari la maestra è un po’ antipatica?
      Lucia concediamogli uno scivolone con stile… Sono certa che si ravvederà .
      Brava mamma…

  13. Sono perfettamente d’accordo…io sono insegnante e l’altro giorno mi sono sentita dire da una mamma (di un’adolescente) che poiché IO sono l’educatrice primaria avrei dovuto educare IO sua figlia…

    • Ecco. Io questo genere di madri non le tollero. Il rispetto per l’insegnante è sacro. Se la madre ti ha risposto così chissà i figli cosa si permetteranno di fare.
      Spendo due parole in più per il tuo commento perche questa situazione mi sta a cuore.
      La mia maestra per me era un idolo intoccabile è indiscutibile.
      Bisogna ricominciare a fare del ” lei” a scuola . Bisogna alzarsi in piedi quando entra l’insegnante e imparare a salutarla con educazione . Io sento mamme che dicono ” ciao ” alle maestre di mia figlia e mi vengono i capelli verdi.
      Basta con questa mancanza di rispetto. Basta aspettarsi dall’insegnante che ricopra il ruolo di genitore. L’insegnante allevi la mente e l’intelletto e la madre allevi il figlio.

  14. Finalmente…docente e mamma le confesso che il suo giudizio rappresenta per me un gran bel regalo di Natale…grazie!

  15. Grazie.
    Da mamma e da maestra condivido con piacere anche se penso che nemmeno noi abbiamo pou il potere di aiutare sti poveri figli, nati da lombi malati.
    Ieri ho detto al nonno di un alunna di 2 elementare che mi ha riso in faccia mentre la brontolavo (perchè il suo compprtamento è quasi sempre intollerabile): sua nipote ha degli atteggiamenti in classe estremamente maleducati nei confronti dei compagni e dell’insegnante.
    Lui mi ha detto che la mia voce lo infastidiva perché era uguale a quella di sua moglie, e che magari ero io che infastidito con la mia voce sua nipote.
    Entrambi se ne sono andati via ridendo.
    Un caro saluto.

    • Non ho parole. Allora perché la mandano a scuola? La tenessero a casa se sono così furbo ed intelligenti.
      Spero Lei sia sostenuta da colleghi e preside. Altrimenti la sostengo io .

  16. Hai messo il dito sul perchè l’Italia è quella che è… Siam tutti furbi, è normale copiare a scuola, ma siamo sempre “i meglio”. Le critiche vanno bene se fatte da noi stessi ma guai a provare a cambiare qualcosa ed esserre costruttivi quando sono gli altri a farle. Insomma tiriamo su i nostri figli con il motto: “non ha importanza se calpesti gli altri dal momento in cui vai avanti tu” Ma siam cattolici praticanti e dopo la messa domenicale, abbiamo la coscienza di nuovo pulita per ricominciare…. E allora: “che Dio ci protegga”?!

    • Elena hai ragione.
      Il problema è capire quanto siamo noi e quanti sono loro.
      Se noi riusciamo ad aumentare il numero…. Vinceremo.
      Io non penso si possa continuare a navigare in queste acque.
      Io sono molto impaziente in questo senso e vorrei davvero una sommossa memorabile,in massa delle mamme, mamme come me e te s’intende.

  17. Triste realtà che ormai dilaga nella società… È dura far capire ai genitori che esistono i sani e proficui No! Ma noi non desistiamo.

  18. Grazie per aver pubblicato in questo articolo ciò che metto in pratica da anni prima con i miei figli e poi con i miei alunni! Buona giornata

  19. Verissimo L esempio è il modello che il genitore dà è assolutamente importante, ma a volte bisogna anche osservare con attenzione tantissimi bambini iperattivi hanno i genitori dietro passo passo ad educarli correttamente ma il loro comportamento non è semplice maleducazione ma è una patologia, quindi stiamo attenti a differenziare tra il genitore ” guarda che furbo mio figlio scavalca la fila ” e L altro genitore che si spacca in mille pezzi 24ore su 24 , ma il figlio patologicamente fa come gli pare , a volte molti genitori vengono penalizzati e colpevolizzati senza che chi osserva sappia nulla della loro situazione e delle loro difficoltà .

    • Verissimo.
      È chiaro che il soggetto che ho menzionato come esempio è un bambino che conosco e non è iperattivo.
      Se un genitore è intelligente e conosce invece situazioni in cui i piccoli abbiamo problemi riconosciuti è ovvio che subentra l’intelligenza di non commentare.
      Grazie Caroline

  20. Grazie per il tuo bellissimo articolo. Secondo me, viviamo in una società che ormai è una giungla e che fa sentire i genitori poco incentivati a insegnare ai figli la civiltà e la buona educazione. Oggi come oggi, la regola anche tra gli adulti è che il più meleducato, bullo, prepotente e disonesto si impone, a tutti i livelli, sociale, lavorativo, e anche nella vita pubblica, facendo le scarpe a chi è più civile di lui. Sia nella vita privata che in quella pubblica, e addirittura nei media, la decenza, la perseveranza, la vulnerabilità e l’onestà e tutto ciò che con queste virtù si conquista vengono dileggiate e vilipese, e i delibquentelli di turno vengono assolti e anzi esaltati. Il risultato è che molti genitori arrivano addirittura a convincersi che insegnare l’educazione ai propri figli equivalga a mettere loro i bastoni tra le ruote. Hai voglia poi (parlo da insegnante) a convincerli del contrario.

  21. Concordo su tutto, tranne sul fatto che se non condivide i giocattoli sia maleducato! Ricordati che abbiamo anche il diritto a dire “no” e l’altra persona deve accettare questa risposta senza battere ciglio.

    • Kathy hai ragione.
      Infatti ho specificato anche nelle precedenti risposte che andrebbe ampliato il discorso del ” prestare” o meno un gioco .
      Bisognerebbe entrare nello specifico di una situazione.
      Ad esempio io mi rifacevo ad un fatto di vita quotidiana dove in uno spazio pubblico ( parco giochi) è stata monopolizzata un’altalena da una bimba di 7 anni che non concedeva assolutamente l’utilizzo della stessa ad un bimbo di due anni . La bambina in questione l’ha occupata per 20 minuti sotto l’occhio accondiscendente della madre…. Ecco il perché della mia affermazione.

  22. Sante parole. . Noi lottiamo tanto sull’educazione. . Ma la maleducazione è talmente imperante che al primo colloquio di prima elementare le maestre ci chiedono: ” ma voi siete genitori un po ansiosi? ” ” in che senso? ” ” che state addosso al bambino che faccia il bravo etc” ” beh si per noi è molto importante che si comporti bene in pubblico e con gli altri bambini…se questo è essere ansiosi allora si siamo orgogliosamente ansiosi” …. molto inquietante però no?..

    http://Www.elisacuoreviola.blogspot.it

  23. Finalmente qualcuno che dice le cose come stanno….concordo in pieno con ogni tua parola, ho una figlia di 4 anni e mezzo a cui insegno ogni giorno il rispetto e l’ educazione, valori molto importanti nella vita! Non è facile ma se desideriamo un mondo migliore dobbiamo cominciare da noi stessi e dai nostri figli!

    • A dire il vero ci ho pensato io personalmente ma mi sono trovata improvvisamente isolata… Sembravo io quella fuori di testa.
      T’è capì?

  24. parole sante le tue, lavorando io in una scuola materna sono a contatto con bambini e genitori,
    e vedo alcune situazioni che mi dico : BISOGNEREBBE RIMANDARE A SCUOLA I GENITORI.

  25. Perfettamente concorde!unica nota secondo me stonata…un bimbo che non condivide i suoi giochi non é maleducato,é nella natura dei “cuccioli”il senso di possesso che si placherà col tempo.ovviamente questo non lo autorizza ad essere maleducato o prepotente,che un’altra storia.buona giornata!

    • Ciao Ylenia. Si è vero, ovviamente io ho generalizzato . Ti rimando alle mie risposte precedenti dove spiego il perché della mia affermazione.
      Un abbraccio !

  26. Cara Elisa, i tuoi esempi concreti e i tuoi consigli possono essere illuminanti per molti genitori. Io però non li accuserei di “colpe”. La parola “colpa” non può portare molto avanti, di solito porta solo alla “punizione” o al conflitto. I genitori che allevano piccoli tiranni lo fanno non perchè sono colpevoli ma perché sono eredi di una mentalità basata sulla legge del più forte, sull’aspirazione a una “crescita” intesa come “poter dominare” gli altri. Esiste anche il concetto di educazione come potere e sapere essere insieme in modi liberi, responsabili, intelligenti e creativi. I genitori sono educatori non professionisti. Scelgono continuamente tra almeno due possibili strade alternative: possono educare all’obbendienza/al dominio, oppure possono educare alla libertà/responsabilità. Discernere tra le due vie è difficilissimo (e in più c’è la terza via, la palude). Però possiamo aiutarci con la letteratura. Harry Potter non parla d’altro. Io stessa, insieme a Gherardo Colombo, ho avuto modo di approfondire i legami tra scelte dei genitori e cultura della furbizia e della illegalità.

    • Sai che nonostante abbia letto più e più volte il tuo messaggio non riesco a coglierne il significato?
      Me lo spieghi con parole più semplici per favore?

  27. Buongiorno,
    ho letto il post e sono d’accordo. Non sono mamma (perché sono uomo 🙂 ) e non sono nemmeno papà perché ora non è nei miei “programmi”. Ma osservo gli amici e mi interrogo e spesso mi viene così facile capire dove sbagliano da farmi dubitare sulla correttezza di dare un giudizio, seppure sensato, sulla “giustezza” dei metodi educativi altrui. L’erba del vicino è sempre più verde tranne quando ci sentiamo dei giardinieri migliori.
    Quando leggo che il mondo non deve essere dei più furbi mi si aprono tremila link in testa. Essendo una persona che tiene molto a stare bene con gli altri e ama il rispetto delle regole, approvo pienamente quanto scritto. Ma poi penso: “Chi lo stabilisce?”. Tutta la storia evolutiva ha ben mostrato che il futuro è esattamente sempre stato dei più “forti” (“furbo” è una variante culturale del “forte” e/o “adatto-flessibile”). In alcuni casi l’evoluzione è facilitata dalla collaborazione sociale ottimizzata dalle regole, ma in altri lo è il “mors tua vita mea”. Non credo che mi sentirei cosi sicuro nello scommettere che il politically correct sia sempre la miglior strada educativa per un figlio.
    Trovo l’unica tranquillità nell’idea che un figlio vada educato elicitando e trasmettendo i valori che i genitori hanno, ma che questo vada fatto con la consapevolezza di quello che si sta facendo e che non necessariamente saranno i migliori per aiutarlo a stare bene nel mondo così come è.
    Per esempio, non è vero che ci sono genitori (la grande maggioranza) che crescono i figli instillandogli l’idea che sia meglio studiare piuttosto che fare il fannullone? E non è anche questo un modo per dare una direzione culturalmente assorbita?
    In altre epoche o in rinnovate situazioni attualissime è, altro esempio, meglio imparare un mestiere piuttosto che stare anni sui libri in attesa di fare il disoccupato il “tirocinante” sottopagato. Però ancora moltissimi sono felici di vedere il figlio che si laurea piuttosto che vedergli le mani sporche di grasso a 16 anni.
    Tornando all’educazione ai valori “civili” del rispetto altrui o delle regole: io di così grandi certezze non ne ho…

      • Certo! 🙂 E grazie per il dialogo che hai aperto. Una cosa di cui mi sento certo è la bontà di confrontarsi con gli altri nella ricerca di diverse e costruttive prospettive.

  28. Ho riflettuto sulle tue parole.
    Allora… Prima di tutto anche io quando non avevo figli commentavo situazioni in modo negativo , innocentemente credendo che un giorno io sarei stata in grado di educare i miei figli diversamente . Ora ovviamente mi ricredo perché non ho fatto i conti con la loro natura e con la mia forza di volontà . Concordo pienamente sul fatto che se tuo figlio ha un istinto, una dote , un sogno che magari non appartiene al tuo non sia giusto imporgli una laurea o i TUOI sogni.
    Concordo anche sul fatto che si debba educare all’educazione ( scusa il gioco di parole ) improntando il figlio verso la giustizia e la virtù morale. La sfumatura differente che , concludendo, aggiungerei al mio articolo e che grazie a te mi ha fatto riflettere, è che forse è meglio anche aggiungere negli ingredienti anche un pizzico di furbizia se ciò non sfocia in maleducazione .
    Direi che siamo d’accordo.
    Auguri Andrea! Sarai un ottimo papà .

  29. Ho visto bambini prendere in giro i miei figlio perché usano la parola “perfavore” e “grazie” e genitori noncuranti perché troppo attaccati ad un telefonino. Ho visto bambini definire mio figlio “matto”, “pazzo”, “idiota” (e altri epiteti che non sto a riportare) perché ha un disturbo autistico e si comporta un po’ fuori dagli schemi tradizionali. Ho visto genitori che permettevano ai propri figli di “insultare” mia figlia solo perché le piace studiare ( ed ha solo 10 anni) o perché difende il fratello. Ho visto genitori e bambini avere paura del “diverso” (non solo in senso razziale o religioso) e ho visto insegnanti pronte a spiegare che i bambini sono tutti uguali in qualche modo. Ho visto bambini mancarmi di rispetto perché la mamma/papà gli aveva detto che ero divorziata e quindi non ero una buona madre etc.
    Poi ho visto bambini che nemmeno conoscono mio figlio, salutarlo perché lui saluta tutti. Ho visto bambini presentarsi e giocare con i miei figli senza problemi. Ho visto genitori attenti e presenti e bambini con qualche limite diventare educati e disponibili.
    E vedo i miei figli tutti i giorni, vedo un bambino autistico che spesso viene scambiato per capriccioso e un po’ folle che si sforza di essere educato (visto che non sa cosa sia l’empatia ma conosce l’educazione) e una bimba che conosce l’importanza dell’educazione. Non sono perfetti, come non lo siamo noi genitori, ma in minima parte dovremmo sforzarci di far capire ai nostri figli cosa è giusto e cosa no, dando se possibile anche il buon esempio. Credo che questo sia uno degli articoli migliori che ho letto in proposito e non posso far altro che condividere.

    • Cara Ambra.
      Grazie mille per le tue parole.
      Sei bravissima a scrivere .
      Posso arrogarmi il diritto di offrirti il supporto de ” le nuove mamme”.
      Da parte mia posso dirti che madri come te ne conosco poche. Anzi, la maggior parte delle mamme che conosco dovrebbero provare a vivere nei tuoi panni per qualche tempo .
      Che gioia poter avere una lettrice come te. Gran donna, grande mamma con due fantastici figli ( ne sono sicura ).
      Buon Natale e ricorda che noi donne siamo toste.
      Sono con te.

  30. Non so che tipo di madre diventerò. So solo che voglio diventarlo. Mi hanno cresciuto con i valori che scrivi nel tuo articolo e vorrei anzi, voglio, che i miei futuri figli abbiano gli stessi valori. Ho sempre accettato tutte le mazzate nella vita senza lamentarmi troppo, all’italiana, ma allo sfacelo della società che passa attraverso la maleducazione dei piccoli, mi spiace, proprio non ci sto. Quando sarà, spero tanto di trovare insieme ai figli, bambini come quelli che stai crescendo, che sono pochi ma, per fortuna, ancora ci sono. Mamme come te, e mi accorgo dai commenti che ce ne sono ancora grazie al cielo, rappresentano una manna. Grazie.
    PS: Non sono un’educatrice ma ho due insegnanti in famiglia. Per quanto mi riguarda, concordo col vecchio detto che le mele non cadono lontano dall’albero: educazione/maleducazione si imparano in famiglia. Se avete figli vivaci, non demordete. Ne vale la pena, sempre…

    • Rossella mi piaci.
      Prima di tutto perché sai già che tipo di mamma diventerai e secondariamente perché sai già che diventerai mamma.
      Buon Natale tesoro.
      elisa

  31. Carissima, io non sono una mamma, ma sono d’accordissimo con te. Ho notato alcuni genitori che si lamentano che i propri figli non hanno amici ma, poi, guardando i bambini in questione, si capisce il perché; sono prepotenti, danno del deficiente ai genitori in pubblico (urlando, per giunta), non hanno la minima intenzione a condividere le cose e, anzi, se possono si prendono anche la tua roba senza chiedere. Ti faccio un esempio: la figlia di un’amica di famiglia aveva queste caratteristiche e ho notato che più volte cercava di prendermi il cellulare, al ché, le ho detto di non farlo più perché non è segno d’educazione e la madre? “MA COSA LE DICI? NON VEDI CHE CI RESTA MALE?”. In un altro episodio, l’ho vista mettersi le mani sotto la suola delle scarpe e poi cercava di toccare il viso di un’altra bambina…ero shockata e guai a sgridarla, sennò si subiva l’ira della madre! Assurdo. Quel giorno, tornando a casa, ho ringraziato mia madre per essere stata severa e giusta quando ero piccola.

  32. Io non sono come mia figlia. Il suo fratello non e come lei. Lei è unica. Incorreggibile, insopportabile, si spezza ma non si piegha. Che faccio allora? La abbandono? No, preferisco passare per maleducata. Intanto cerco di approfondire il suo essere. Magari non tutti i bambini sono solo maleducati e basta. Magari tu sei solo superficiale e basta!

    • Io superficiale?
      No Cara mamma. Penso di essere talmente profonda certe volte che sento pure l’eco della mia voce .
      Detto questo, tu stessa scrivi ” preferisco passare per maleducata” in contrapposizione a ” l’abbandono?”. Nessuno dei due direi. Chi ti conosce sa che tu non sei maleducata e nonostante tutto tua figlia è ribelle. Ci stai lavorando e ti stai informando per aiutarla a gestire il suo temperamento. Stesse cose che ho scritto io per quanto riguarda me. Leggi bene.

  33. Elisa, un po’ come scoprire l’acqua calda, fai il discorso da ‘signora mia’ senza neanche renderti conto che aprendo l’articolo dicendo ‘imbecilli’ metti completamente in discussione la tua posizione. Stai insegnando ai tuoi figli a giudicare, che è la cosa di cui meno abbiamo bisogno oggi.

    Scusami, mi permetto sono un po’ più vecchia e ho 4 figli.

    L’educazione, quella non esiste. Esiste il rispetto, tutto il resto se c’è il rispetto sarà una piacevole conseguenza

    Si deve credere nella libertà e nel rispetto, il resto sono chiacchiere

    cristiana

    • Io superficiale?
      No Cara mamma. Penso di essere talmente profonda certe volte che sento pure l’eco della mia voce .
      Detto questo, tu stessa scrivi ” preferisco passare per maleducata” in contrapposizione a ” l’abbandono?”. Nessuno dei due direi. Chi ti conosce sa che tu non sei maleducata e nonostante tutto tua figlia è ribelle. Ci stai lavorando e ti stai informando per aiutarla a gestire il suo temperamento. Stesse cose che ho scritto io per quanto riguarda me. Leggi bene.

      • Non so chi tu sia ma sei una persona fantastica hai proprio ragione io sono una ragazza di 12 anni e alcune volte mi scappa di rispondere male ai miei genitori loro pero’ si arrabbiano molto spesso contro di me io sono la sorella maggiore. Non so se la ho vista solo io la differenza che hanno i nostri genitori di trattarci a seconda della maggiore o della minore…pensatici un po’ voi mamme/papà….
        distiniti saluti

    • Ma siete amiche tu e la Mamma qui sopra?
      Sono felice che qualcuno si ribelli .
      Mi fa sentire viva!!!
      Allora Cristiana.
      Ho scritto ” imbecilli” perché l’ho pensato. Ovviamente ritengo che ogni persona in grado di intendere e di volere davanti ad un’ingiustizia subita dal proprio bambino tiri fuori gli artigli.
      Non sono una che critica. Sono una che scrive talvolta con stile “sfrontato” senza voler mai ledere nessuno. Per quanto riguarda l’educazione … Sono in totale disaccordo .
      Per il resto t’appoggio in pieno.
      Solo una cosa : tu invece non stai giudicando ME?
      Attenta, non è un buon esempio.
      Felice continuazione!!!

  34. Non ho letto tutti i commenti ma ho una cosa da dirti Elisa. sono d accordo con tutto ciò che hai detto e tutti i fatti che descrivi li vivo quotidianamente. Sono la mamma che si abbassa a pulire quando la figlia combina un disastro e la rimprovera obbligandola a buttare la carta nel cesto della carta e la plastica nella plastica fino al punto che stava buttando anche un cucchiaino di acciaio al bar.. Sono la mamma che esige il rispetto delle regole e delle persone da punizioni e rimproveri ma ti confesso che la mia piccola è come il tuo bimbo. Vivace non vuole condividere i giochi fa la leader e vuole averla sempre vinta si mette sullo stesso piano degli adulti.. Siamo sicuri che si possono modellare questi “dettagli”? Io sono un po’ demotivata..le mie amiche dicono che le prende in giro.. Dice per favore grazie prego ma poi se vuole qualcosa è inarrestabile..

  35. Ciao Elisa! Ho letto, come promesso, qualche tuo articolo e, neanche a farlo apposta, mi sono soffermata soprattutto su questo! Sorrido nel leggere alcuni commenti, molto pochi direi, grazie al cielo, di alcune mamme…. Non è difficile comprendere che carattere “ribelle” o carattere “pacato” possono comunque entrambi dire “grazie”, “buongiorno”, “per favore” e via dicendo, non è difficile SOPRATTUTTO se vedono i genitori farlo regolarmente quando incontrano qualcuno, ricevono qualcosa o chiedono qualcosa. È semplice, davvero, basta muovere le labbra e dare un po’ di fiato, neanche troppo faticoso. Abitudine ormai lontana dei tempi passati! La buona educazione, per me, va di pari passo con la stima di se stessi: io sono fiera di me quando vedo mio figlio mettere in tasca la carta di una caramella o consegnarmela o quando mi vedo fare quel gesto e poi trovare un cestino o arrivare a casa e buttare tutto! Ci ho impiegato un po’, ma prima o poi i frutti si raccolgono! Articolo che apre mille discussioni….. Difficile risolverle in due righe. Ancora due parole però, le maestre, senza valutare i casi particolari, sono persone che meritano tutto il nostro rispetto e quello dei nostri figli indiscutibilmente, dedicano loro tempo, energie, affetto e comprensione, ma, soprattutto, sono a confronto con una ventina di bambini o adolescenti tutti i giorni per ore, basta questo per comprendere il loro ruolo. Complimenti a chi ragiona sul loro tono di voce… Infine, i giudizi, c’è una sottile linea di distinzione tra giudizio e opinione, non sempre dire a qualcuno imbecille è un giudizio, come detto può essere un’opinione, che tale e’ sulla base di alcune linee guida: fare la fila e’ corretto, istigare tuo figlio a sovrastare gli altri e a non fare la fila e’ semplicemente scorretto e se tu lo fai non puoi che essere un imbecille, mi sembra sufficientemente comprensibile! Davvero un’ultima cosa obbedienza / dominio e libertà / responsabilità a mio avviso, ovviamente, non si contrappongono assolutamente educare un figlio all’obbedienza non vuol dire dominarlo, ma semplicemente instradarlo, il fatto di dominare in quanto genitori “perché” possiamo e’ indice di ribellione da parte dei figli prima o poi e essere liberi non annulla minimamente l’essere responsabili.
    Grazie per la compagnia!
    Ciao Elisa!

  36. Buongiorno io sono disperata!!! Sono una di quelle mamme che insegna ai propri figli a raccogliere un carta per terra a salutare sempre, ad essere altruista….ma con il mio secondo figlio non riesco proprio a farmi ascoltare! Diciamo che fuori casa si comporta abbastanza bene ma nelle quattro mura di casa da il meglio di se! Non vuole mai mettere a posto o fare la doccia….ogni cosa e no e non un no e basta ma un cinema da paura facendo gestacci e linguacce!!! Ha quasi quattro anni e scattano già da tempo le punizioni ma senza ottenere nessun risultato! Mi demoralizza molto questa situazione ma cerco di non mollare non per me ma per il suo bene!!! I consigli sono ben accetti! grazie!!!!

    • Ciao Elena!
      Hai un bel monellino fra le mani.
      Quando ero piccola di usava l’espressione ” bastone e carota “.
      Quindi io direi: polso duro e premio ( cioccolatino , film preferito , tante coccole ) quando fa il bravo. Stai tranquilla perché i tuoi insegnamenti non cadono nel vuoto. Può sembrare che non servano a nulla ma lui sa perfettamente cosa va bene e cosa no. Ti sfida. Ma chi è più resistente vince. Avevo letto da qualche parte che ” ignorare” il bambino quando si impunta è il modo giusto per correggerlo . Situazione tipo : lo sgridi , lui se ne frega e ti fa i gestacci , tu gli dici ” alla mamma non va bene quando fai così ” , poi metti il muso e non lo consideri per un po’. Mi raccomando non farti intenerire !!!! Prova. Poi mi dirai !!!!! Eventualmente studiamo un altro sistema !!!

    • Se non vuole riordinare fai come fece mia mamma con me: gli dici che se non riordina gli butti dei giochi. Lui non riordinerà e tu gli butterai un paio di giochi a cui tiene. Senza recuperarli dalla spazzatura. Basta. Buttati. Vedrai che la volta dopo sistemerà subito.

  37. Sono un ragazzo, non sono ancora padre, ma condivido appieno ciò che hai scritto. Lo farei leggere a tanti genitori del mio paese, e spero che condividendolo su Facebook, ci riesca. Parole sante, che tutti dovrebbero tenere bene a mente!

  38. Ciao Elisa,
    Vorrei un consiglio il mio compagno ha un figlio di sette anni che è sempre stato con i nonni paterni perché lui lavora via in settimana e la madre li ha abbandonati che lui aveva un anno e mezzo.
    Questo bimbo è maleducato irrispettoso risponde male mangia come se brucasse l erba e non rispetta nessuna regola comportamentale oltre a credere di essere il numero uno su tutto.E lo fa anche davanti ai nonni che ovviamente dicono MA È UN BIMBO.
    io ho avuto un figlio di un anno e mezzo e ora ne aspetto un altro e quando lui viene a casa mia oltre a mancare di rispetto a me in tutto da un cattivissimo esempio a mio figlio.stasera ero con mia suocera a cena a casa loro e non sono riuscita a non rimproverarlo x le urla, x non aver mangiato e x le brutte risposte che tirava fuori tanti che lui è corso in lacrime da mia suocera.Ora non è mio figlio ma sono Dell idea che se è maleducato bisogna iniziare a plasmarlo perché se no a 15 anni questo ci uccide x 50 euro.ma mia suocera subito a confortarlo e a dire che è un bimbo crescendo cambierà.
    Cosa devo fare?…divorziare?evitare di andare a trovare i miei suoceri x il bene mio e dei miei figli?..o continuare a dire la mia?.
    Grazie e saluti

  39. Buonasera a tutti,
    Mi pare di aver letto da qualche parte che i bambini fino a tre anni hanno la fase fisiologica dell’egoismo.
    Dopo i tre anni sono più propensi a condividere, ciò ha la funzione di affermare se stesso ed è importante per una crescita sana. Cosa ne pensate?

  40. Sono abbastanza in disaccordo con quanto scritto in questo articolo. Al di là del l’esempio del classico figlio di furbetti col quale è logico concordare non credo proprio che i figli maleducati siano sempre tali perché figli di genitori che danno loro questo esempio. La mia prima figlia purtroppo in molte situazioni è semplicemente insopportabile, nonostante abbia cercato in tutti i modi di farglielo capire non riesce a rispettare il fatto che io parli con altri adulti senza infilarsi nei discorsi e disturbare e piangendo in pubblico per i motivi più assurdi. Chiaramente chi interagisce con lei la considererà maleducata ma io mi chiedo quale sarebbe l’esempio sbagliato che dovrei averle dato dato che io non piango in pubblico e tantomeno mi intrufolo nei discorsi dei grandi impedendo loro di parlare. E consideriamo poi che la secondogenita è completamente diversa quindi questo mi rende ulteriormente poco credibile l’idea delle dei figli maleducati perché hanno un esempio sbagliato e sono tirati su male. Purtroppo so che questa è un’idea molto diffusa soprattutto tra chi non ha figli e non si è mai trovato a combattere con questo problema … in genere chi figli be ha è molto più comprensivo perché a parte pochi fortunati credo che la maggior parte dei genitori capisca che un conto è l’esempio e il lavoro che si cerca di fare e un altro sono i risultati non sempre all’altezza….

  41. Il discorso nell’articolo è coretto. Ma nell’esempio presentato (figlio che salta la coda, e genitore che pensa che il figlio sia “furbo”), a cosa serve spiegare qualcosa al genitore? Io credo che un genitore così (Guarda che furbo mio figlio) non abbia abbastanza intelligenza, o abbastanza cervello, per capire alcunchè.
    Cosa possiamo fare con gente così? L’approccio razionale è inefficace: mancano di razionalità

  42. Maleducati si diventa, non si nasce! Caro genitore, se tuo figlio è maleducato, è colpa tua! – Nessuna Censura

    […] Fonte: lenuovemamme.it […]

  43. Io sono una mamma che si fa in 4 per educare mio figlio ma non ascolta fa smorfie alla maestra non vuole lavorare la maestra mi ha umiliato davanti a tutti dicendo che il bambino è lo specchio dei genitori ma posso assicurare che a volte gli insegnanti sbagliano a dare questi giudizi perché io davvero non riesco a gestirlo mentre quanto è fuori scuola è gentile educato estroverso e socievole e molto affettuoso. Cosa potrei fare ?Io dico sempre a mio figlio che in classe si deve comportare bene ma niente È ostinato….

  44. MI DISPIACE MA NON È SEMPRE COSÌ PURTROPPO CI SONO GENITORI e genitori non bisogna generalizzare io da piccola sono stata sempre attenta educata e riservata e anche mio marito ma purtroppo abbiamo il primo figlio è vero che è stato un po sofferente dalla nascita e siamo passati da ospedale a ospedale per i primi tre anni di vita ma ora sta bene per fortuna forse sarà questo non lo so è vero anche che sarà maleducato e disattento con la maestra ma è affettuoso e gentile al di fuori della scuola. …Ma vi assicuro che io glielo dico in tutti modi di comportarsi bene

  45. Sacrosanto il discorso della coda sul gonfiabile.

    Ma questa frase: “Se tuo figlio non condivide i suoi giochi, è un maleducato.” Questa è idiozia pura.

    Se tu sei al parco su una panchina che ti stai facendo i cavoli tuoi con il tuo smartphone e arriva uno sconosciuto che te lo ruba dalle mani e si mette a smanettare con il tuo telefono, tu che fai? Giustamente lo rivuoi indietro. Secondo la tua logica un vigile li vicino che ha assistito alla scena al posto di dire allo sconosciuto di restituire il telefono direbbe a te: “Signora! Ma cosa vuole che sia? Glielo lasci per un pò, tanto poi glielo restituisce. Non faccia la maleducata!”

    Ora immagina tuo figlio che sta giocando con un suo gioco, un altro bambino che glielo ruba, lui si mette giustamente a piangere e tu che sei il vigile, al posto di dargli ragione, minimizzi l’accaduto.

    Perchè lo stesso discorso che vale per un adulto non deve valere per un bambino? Perchè dovrebbe condividere i suoi giochi con qualcun altro se non è pronto a farlo? La condivisione deve essere un gesto spontaneo non un’imposizione (tra l’altro ingiusta) calata dall’alto.

  46. Ci sono genitori che andrebbero rinchiusi!!
    Quelli che:
    – “solo mio figlio studia tanto” o “la scuola di mio figlio è la migliore” (e non è vero), quelli che “mio figlio è un genio” (e poi dice “mi sono mangiato il panino”);
    – quelli che insegnano ai figli a criticare sempre tutto e tutti denigrando a tutto spiano;
    – quelli che non insegnano ai figli che gli adulti non sono i loro compagnetti per cui non puoi comportarti con loro in maniera irrispettosa o con sufficienza;
    – quelli che non trasmettono ai figli l’idea che studiare sia importante per il loro futuro;
    – quelli che non insegnano ai figli che niente gli è dovuto e che le cose occorre guadagnarsele con l’impegno;
    – quelli che viziano i figli dando loro tutto ciò che vogliono;
    – quelli che non insegnano ai figli a rispettare le cose degli altri e a non prenderle senza aver chiesto il permesso;
    – quelli che non insegnano ai figli che si dice “per favore” e “grazie”;
    – quelli che difendono i figli sempre e comunque e non mettono mai in dubbio che si siano potuti comportare male;
    – quelli che non si mettono mai in discussione cercando di capire se stiano agendo davvero nell’interesse del figlio;
    – quelli che tengono i figli nella bambagia e sotto una campana di vetro, facendo tutto al posto loro.

    Sono tanti, troppi.

    • Hai risssunto tutto nel penultimo punto : quelli che non si mettono mai in discussione . Sei un genio , vorrei conoscerti !!!! Elisa Toscano

  47. – quelli per cui la colpa della maleducazione dei bambini di oggi è da imputare alla scuola e agli insegnanti.

  48. Io non sono d’accordo con quello che scrivi:
    Se tuo figlio non condivide i suoi giochi, è un maleducato.
    Se si permette di mancarti di rispetto in pubblico, è un maleducato.
    Se non aiuta mai nessuno in nessuna situazione, è un maleducato.
    Se cerca di manipolare gli altri, è un maleducato.
    È un giudizio troppo generico semplicistico e non è possibile adattarlo a tutte le eta’ .
    Un bambino può assumere anche temporaneamente atteggiamenti aggressivi quando vive un disagio e non è in grado di esprimerlo.E ritengo che i genitori non vadano sempre GIUDICATI ma, soprattutto in ambito scolastico, aiutati perché solo in questo modo si può aiutare quel bambino che consideriamo maleducato.
    Il giudizio impedisce la comprensione delle persone e delle situazioni e non stimola il cambiamento.
    Certo se un genitore ride quando suo figlio non rispetta le regole è magari anche una forma di ignoranza e ce ne sono parecchi che non si rendono nemmeno conto delle responsabilità che comporta l’essere genitori anche loro a loro volta sono stati cresciuti in questo modo
    Plasmare una scimmietta che davanti agli altri mostra una facciata di buona educazione non è questo il compito di un genitore!

  49. Certo, sono d’accordo.
    Ho generalizzato per rimanere in tema con l’episodio nello specifico . Il mio messaggio non era “educate i figli X salvare la faccia ( da scimmietta ..)”, era ” iniziate ad educarli e poi o risultati si vedranno …”.
    Non penso che il Suo pensiero si discosti molto dal mio se ha letto l’introduzione … buona giornata !!

  50. Mamme non si nasce, si diventa ogni figlio grazie a Dio è unico, educare con autorevolezza non con autorità paga, i figli non devono sentirsi sbagliati ma accettati, accettare i nostri figli è la cosa più difficile del mondo perchè alla fine vuol dire accettare le nostre insicurezze e le nostre debolezze nascoste.

    “Magari a casa si prende qualche libertà ma fuori sa stare al suo posto.”

    Spero che i figli di tutte le mamme del mondo possano sentirsi liberi e al loro posto ovunque non solo in casa e che la loro gioia di essere sè stessi sia la guida del loro futuro, i bambini sono per natura educati e gentili, il giudizio, il comando, la violenza e le etichette li rendono maleducati.

    Forza mamme liberiamoci dei giudizi prima noi e poi accettiamo i figli e seguiamoli per aiutarli a vivere.

    Se dobbiamo prestare il telefono ad un estraneo non lo faremmo mai…perchè chiediamo a loro di farlo?

    • Secondo me insieme al giudizio e al comando anche l’esempio conta . E se unnbenitore è maleducato lo diventa anche il figlio . Non fatemi credere che Cristo é morto dal freddo . Vedo tanta,troppa maleducazione in giro . Va bene essere indulgenti … però .
      In merito al ” prestare” le cose … pongo una domanda :” se un bimbo gentile chiede a tuo figlio di giocare con le macchinine , insieme, tu dici a tuo figlio di dirgli di no? Se una donna ti chiede il cellulare per una telefonata urgente, le dici di no? Se un bambino strappa di mano un gioco a tuo figlio riesci a pensare che non sia maleducato? “….
      A voi le risposte .

  51. Buongiorno mamme, sono assolutamente convinta che i bambini nascano con una dotazione di strumenti psichici e spirituali molto ben strutturati e che, spesso, la causa di cattivi comportamenti si trovi non tanto in loro quanto piuttosto in quelle che dovrebbero essere le figure genitoriali. Se un bimbo “è cattivo” o “maleducato” mi pare di capire che il primo a soffrirne (andando oltre alle apparenze) sia proprio il bambino stesso, che si sente intrappolato in uno stato emotivo che non è ancora in grado di affrontare e di gestire senza l’ aiuto di un adulto. Personalmente mi è capitato raramente (x non dire mai) di vedere un genitore fare spallucce al figlio quando questi facesse “il furbo”. Anzi, molto più spesso mi è capitato di vedere mamme pretendere che il figlio, di magari appena 1 anno, dovesse condividere un gioco, quando evidentemente questo bimbo non aveva ancora sviluppato il senso della condivisione e di tutte le implicazioni etiche che ne derivano. Penso che l’ esempio da parte delle figure importanti sia il mezzo più efficace per insegnare ad un piccolo un comportamento che riteniamo corretto, fermo restando che, spesso, sappiamo ciò che vorremmo che i nostri figli diventassero (anche per slogan), senza però conoscere noi stessi, in prima persona, quelle qualità che vorremmo che nostro figlio avesse. E poi c’è un’ altra cosa che mi lascia piuttosto perplessa e cioè che abbiamo nella testa (o almeno io mi sono resa conto che x me a volte è così) una visione un po stereotipata di cosa sia l’ educazione e il “comportarsi bene” senza inserire questi aspetti in un discorso più ampio di approccio alla vita dove, si, condividere, aiutare, non sopraffare, ecc. sono cose buone e giuste ma vengono trattate alla stregua di un “vestito buono” da indossare all’ occasione. Il rispetto del prossimo, l’ aiuto ai più deboli, la felicità della condivisione, credo siano qualità che si sviluppano naturalmente in un ambiente armonioso e rispettoso del bambino, sia all’ interno che all’ esterno del contenitore famiglia. E da qui, l’ importanza anche di “educare al mestiere di genitori”, che troppo spesso vengono abbandonati a situazioni di disagio per le quali non sono stati dotati degli strumenti necessari ad affrontare la situazione e dove in gioco c’è un capitale enorme che è il nostro futuro. Infine credo che il compito di un genitore sia anche quello di attivarsi x tendere ad un miglioramento della condizione di tutti i bambini, affinchè la parola “educare” non diventi sinonimo della parola “ammaestrare”.
    …e speriamo di avere anche un po di fortuna!

  52. Chapeau Liliana,
    A parte il tuo tipo di scrittura davvero di alto livello , condivido in pieno ogni tuo concetto.

  53. Articolo molto bello, non sono però d’accordo con la frase “se tuo figlio non condivide i suoi giochi, è un maleducato”…. non formulata così, almeno.
    Lo pensavo anche io non molto tempo fa, ma in parte mi sono ricreduto:
    eticamente.net/47293/perche-non-si-deve-costringere-i-bambini-a-condividere.html
    universomamma.it/mio-figlio-dico-non-vuole-condividere-non-obbligato-farlo
    diciamo che andrebbe almeno approfondita un po’ la questione, ma capisco l’esigenza di non scrivere un trattato ogni post 🙂

    Saluti 🙂

  54. Ho letto tutti i post, non sono mamma ma ho tre bimbi in famiglia, un maschietto di quasi otto anni e due bambine di 6 e 2 anni. Inoltre insegno alle scuole ‘medie’ . Mi interessa molto l’argomento e osservo i bambini, i ‘miei’ anche da più vicino. I tre in questione sono bambini con comportamenti moderati e sono piacevoli e facili da gestire, ma ognuno è diverso dall’altro, anche le due bambine che sono sorelle. Li ho visti crescere tutti, e penso che quando si parla di educazione, di esempio e tutto ciò che è stato già detto bene, non possiamo includere bambini molto piccoli di un anno anche forse di due, che vanno moderati nelle loro azioni se sono troppo esuberanti, ma non mi aspetto che ‘capiscano’ non nel senso razionale che comunemente attribuiamo alla parola.
    Quando sono con me ci divertiamo e giochiamo, ma non mi relaziono con la piccola di due anni come con la sorella di 6 o il bimbo di otto. Leggo nei post di gente con più figli che dice di averli educati tutti allo stesso modo, ma con risultati diversi. Credo si debbano trasmettere gli stessi valori ma diverse le persone e diverse dovranno essere le strategie per raggiungere gli obiettivi- tenendo presente che non è detto che le cose vadano tutte come vorremmo… per le tre creature con cui ho a che fare, almeno per le due più grandine, i genitori, che ci tengono molto e sono molto attenti, hanno molto lavorato, ma i bimbi sono molto tranquilli e riflessivi di natura, è facile tutto con bimbi così, la terza piccola è di un’altra pasta, ma è affettuosa e sente i richiami, anche se poi tende a far un po’ di testa sua…
    vedremo come va… forza genitori! avete una bella sfida davanti…. siete bravi sia che le cose vadano come volete che ….no! Con il tempo la pazienza e l’amore pagano!

  55. Buongiorno a tutti/e.

    Ciascuno di noi dice la sua sui comportamenti “non buoni” dei bambini. Irrequito, super attivo, vivace, maleducato, eccetera. La verita’ nessuno sa, la medicina non esiste: il bambino che non ha handicap e’ che per noi e’ vivace, iperattivo, maleducato e altro, lo e’ perche’ non e’ capito, stop. Salvo casi eccezionali, notate che il bambinio vivace o altro, e’ molto, molto intelligente. Questi da grandi saranno i migliori ma avranno un carattere sempre difficile da comprendere ma, in cambio daranno molto alla societa’. Non ho mai conosciuto persone molt intelligenti e super professionali docili, tutte con caratteri forti, con grande personalita’.
    Allora questi bambini vivaci e altro, trattateli amorevolmente, abbiate tantissima pazienza, parlate loro come se fossero adulti, capiscono tutto, fateli sentire ometti. Datemi retta avete davanti bambini eccezionali, difficili da trattare ma con un po’ di astuzia adulta potete migliorarli nei loro comportamenti e fare di loro dei grandi uomini.
    Il tempo vi premierà e quel bambino cattivo domani sarà un eccellente chirurgo, un ottimo avvocato un grande ingegnere, datemi retta è così. Ho scritto questo perche’ queste esperienze di vita le ho vissute io in prima persona, come padre, collega di lavoro e ora come nonno. Amateli i bimbi, sa rete ricompensati con il tempo.
    Infine le eccezioni ci sono sempre ma in generale e’ come vi ho scritto.

  56. Buonasera,
    ho letto tutti i post che sono iniziati nel 2015…..io ora ho due figli adolescenti, il primo ha 14 anni e il secondo 12. Ora il grande è maleducato, irrispettoso, menefreghista, voglia di studiare zero.
    6 note nel comportamento e 2 didattiche. Non sappiamo più cosa fare, parlato tantissimo, ma non ci ascolta….ah si dimenticavo fuma!
    Ora c’è il rischio sospensione e penso non ci sarà una buona reazione da parte di mio marito….cosa dovremmo fare?

    • Ciao Federica ,
      Mannaggia che situazione . Vorrei poterti aiutare . Di dove sei ? Hai provato ad andare con lui da un bravo psicologo comportamentale oppure specializzato in età adolescenziale? Se mi dici di dove sei posso infornarmi io .
      Non sei sola, non hai idea di quante mamme scrivano che si trovano nella stessa situazione. Io consiglio solo di non colpevolizzarti, non fare l’errore di perdere tempo in intrinseche turbolenze psicologiche tue . Affrontalo col cuore in mano e seguilo silienziosamente più che puoi . Poi prova a parlargli col cuore in mano come se fosse già un adulto …. scrivimi quando vuoi .
      Elisa

  57. Anch’io ho una situazione difficile con mio figlio di 5 anni e mezzo.A scuola la maestra non fa altro che dirmi che è educato, bravo, rispettoso e un soldatino!Ma ha una doppia vita!Quest’estate alle terme a tirato giù i pantaloni e mostrato il sedere a una signora in fila.All’infermiera delle terme gli ha detto ti do un calcio in faccia.Per mettermi in imbarazzo urla in mezzo alla gente le peggiori parolacce e né io né mio marito utilizziamo un linguaggio volgare.A scuola aiuta il bidello a pulire il pavimento mentre a casa non butta neanche le cose nell’immondizia e me le sparge per casa.Quando mangia fa le peggiori schifezze mai viste.

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