SOS Tata. Ricerca di aiuto o solo di 5 minuti in tv?

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SOS Tata

Da un palinsesto televisivo tanto insulso e a volte scandalosamente mediocre non mi aspetto gran che. E anche se le finanze son quelle che sono pago il satellitare per vedere qualche serie tv che adoro. Per il resto c’è ben poco da salvare. Ma a volte non puoi solo cambiare canale. O meglio, cambi canale ma ciò che hai visto ti lascia un sapore amaro.

SOS Tata

Sos tata” per me è uno di quelli. Visto qualche volta all’inizio della sua comparsa, di cui comunque non si sentiva certo necessità, mi ha lasciato fin da subito perplessa. Intanto perché trovo assurdo la voglia di una famiglia di mettersi a nudo davanti a tutti, come lo stesso penso delle coppie o meno della De filippi e le buste giganti di “c’è posta per te”. Non perché ci sia in se qualcosa di male, ma perché non è mettendo telecamere e una persona che non hai mai visto prima in casa che puoi pensare di risolvere qualsiasi problema tu abbia. E manco a dirlo (ma evidentemente a qualcuno servirebbe sentirselo dire) assurdo con i bambini di mezzo.

E non è che io mi reputi un genio per essere arrivata da tempo alla stessa conclusione a cui sono arrivati i pediatri che in questo articolo spiegano in modo esauriente quanto possa essere non solo e non tanto di cattivo gusto ma soprattutto dannoso e nocivo verso un bambino questa allucinante trasmissione.

Partiamo dall’inizio. Già non mi capacito come un genitore che abbia una difficoltà nel gestire il proprio bambino pensi…” ah si certo chiamo sos tata così in una settimana ho risolto il mio problema “. Proprio non riesco a capire quale processo mentale li porti ad una scelta del genere. E qualche momento di sconforto, esasperazione e depressione per momentaneo sentimento di inadeguatezza di fronte al pianto o i capricci, io credo lo abbiamo almeno ogni tanto provato tutti.
Quindi apri le porte di casa tua all’estranea senza titolo che ti mette alla prova e giudica il tuo modo di essere mamma. Giudica in modo diretto spesso umiliante il tuo comportamento. Ma è nulla ( anche se invece sarebbe già abbastanza, anzi troppo ) se paragonato ai metodi consigliati.

2Quello che ha fatto “saltare i nervi” ai pediatri è un episodio fra tutti in cui questo bimbo viene lasciato piangere per moltissimo tempo come metodo per farlo addormentare nel suo lettino. Mentre una telecamera inquadra tutto la mamma lascia che suo figlio si sgoli disperato per ore nel suo lettino.

Non mi capacito di come la mamma abbia acconsentito ad una così brutale pratica. Da anni sconsigliata e ritenuta, non dalla televisione, ma da fior fior di esperti come altamente nociva. A lungo termine oltretutto. Perché gli effetti psicologici che lascerà un tale abuso sul piccolo se li poterà dietro per anni. E per quanto posso sentirmi vicina ad una mamma in difficoltà, per quanto credo che ogni genitore abbia diritto di scegliere la propria linea educativa credo che bisognerebbe impedire certe cose, o almeno non trasmetterle in tv. No ?

Si può certamente evitare di dare certi tipi di suggerimenti e di sbandierarli in tv a orari nemmeno consoni come fossero la bibbia delle brave mamme o dei bravi papà. Ma parliamo un attimo anche di questo aspetto un po’ meglio. Nelle volte in cui l’ho visto i casi erano sempre di persone che non è che avevano qualche problemino. Ma assurdi incapaci in tutto. I suggerimenti?
Gioca con i tuoi bambini.
Non urlargli sempre dietro.
Papà quando torni a casa dal lavoro gioca un po’ con loro
Mamma anche se hai paura che si facciano male portali ogni tanto al parco a giocare.
Non costringer e il bimbo più grande ad occuparsi come fosse una seconda mamma del fratellino più piccolo cercate di mangiare tutti insieme, magari seduti allo stesso tavolo e a tavola non in giro per casa…

Potrei andare avanti un bel po’ ma credo abbiate capito il senso.

Risposta delle mamme o dei papà? Increduli come siano riusciti ad andare al parco con due figli senza morti o feriti. Increduli come partecipando al gioco le liti o i capricci diminuiscano o si ridimensionano. Non so ma sono stramba io oppure un genitore che non riesce a capire da solo che è normale giocare con i propri figli o concedergli spazi e tempi per un sano sfogo fisico… Non so questo mi sembra il vero problema. E il più delle volte alla mamma ansiolitica capita, guarda caso, il marito che torna a casa e si piazza davanti alla tv dedicando zero attenzioni ai figli che nel frattempo fanno impazzire la mamma in via di esaurimento nervoso.

2Non so ma c’è davvero bisogno che altri te lo dicano? E che ti serva qualcuno in tv che te lo dica? Nessuna amica, familiare, sorella, consultorio, medico curante, pediatra… niente?  No, non credo che queste mamme e papà siano in cerca di un vero aiuto, ma di notorietà da mezz’ora in tv. Fatti propri e proprie mancanze ( perché certo non è responsabilità dei figli avere qualcuno che li ami, che si prenda cura di loro e che sappia farlo) via cavo. A che pro? Far capire ad altri scellerati cosa fare o non fare e come fare entrambe le cose ? Assurdo….

Ma la nostra tv e chi la guarda decretando il suo successo anche se per programmi davvero insulsi, stupidi o nocivi è fatta così. Spero sempre si possa migliorare, per ora però lospero soltanto. La strada è davvero lunga…

Nathalie Scopelliti

Svalvolata ben riuscita. Precisa e attenta sul lavoro, giocherellona e sbadata in casa, tanto che spesso e volentieri dimentico le cose in giro (per fortuna mai marito o figlio).

5 COMMENTI

  1. Cara nathalie, non voglio entrare nel merito della puntata che ha sollevato proteste da ogni dove perché ci vorrebbe troppo. Volevo solo attirare l’attenzione sul fatto che secondo te le tate danno consigli scontati e banali. Io sono educatrice, lavoro in un nido e, senza falsa modestia, penso di fare il mio lavoro con competenza. Non amo il programma delle tate quindi non le voglio difendere. Ti posso assicurare, però, che tante volte mi trovo anch’io a dire ai “miei” genitori di giocare di più con i figli, di mangiare tutti insieme seduti al tavolo e non rincorrere i figli x casa con il piatto in mano o altre cose che a te sembrano banali e scontate ma che, purtroppo, tante volte non lo sono! Io mi sento dire, di rimando, cose che neanche impegnandomi posso sognare. E allora cerco di fare informazione, spiegare il perché un certo comportamento può o deve essere evitato….
    Volevo dire solo questo… non dare certe cose x scontate! Quello che è scontato x te può non esserlox altri. Non faccio fatica a credere che tante famiglie abbiano bisogno di questo tipo di consigli perché sono gli stessi che elargisco quotidianamente. Baci elisa

  2. Ciao a voi che avete commnetato.
    Inizio con mammapapera.
    Non capisco il tuo commento perché non ho in nessun momento del mio pezzo scritto che io in qualche modo mi ritengo una mamma perfetta. Assolutamnete. Anzi se leggi con attenzione vedrai che spiego che anche io ho avuto le mie difficoltà all’inizio. Come credo un po tutte. Ma se ti ho dato un’impressione diversa allora non ho scritto bene. Non giudico nessuno e certo non credo di essere la mamma perfetta. Esprimo la mia opinione. Puoi non essere daccordo ci mancherebbe. Ma credimi so bene di essere imperfetta e mi va benissimo così.
    Ciao elisa.
    Apprendo con stupore il fatto che una professionista mi dica che ce ne sono moltissime di mamme in difficoltà fino a non saper giocare o interagire con i propri figli. Nin credevo fosse tanto difuso. E credo di aver spiegato che sono a favore di tutto ciò che può aiutare una mamma in difficoltà. Ma non a spese del figlio.non in tv. Non in quel modo.
    Da una professionista come te si. E meno male che esistete. Ma non tata lucia in tv. E non dicendo che far sgolare per ore in tv un bambino che vede una telecamera invece di sua madre. No. Questo non lo posso accettare. Ne come medoto educativo ne in tv. Mi da proprio sui nervi. Ammesso e non concesso che si voglia adottare questa tecnica non credo sia la sede e il modo corretto. Specie da donne che non hanno le tue ad esempio credenziali professionali.
    È solo la mia opinione.

  3. Se tutti si imparasse ad ascoltare i bambini, ad accogliere pianti e sorrisi, ad accettare anche di non essere a volte in grado di supportarli …
    Se solo sì infondesse in loro, piccoli esserini, l’amore e la gioia che si prova per loro, se ci si mettesse per terra al LORO livello e non al nostro… Dimenticandoci di essere adulti anche solo per pochi attimi … Si scoprirebbe che spesso le nostre paure sono le loro, i nostri pianti sono i loro… credetemi dopo 20 anni di esperienza con i bimbi e 4 da Tata orgogliosa di esserlo, con tante coccole, protezione orecchie e cuore pronti ad essere d’aiuto… E anche qualche sgridata …. Ho capito e compreso che il loro MONDO e’ assai più coinvolgente e affascinante del nostro di adulti … E sentirsi sempre un PETER PAN pronto a proteggere e ascoltare e’ gratificante ….

    E se…. Le mamme e i papà smettessero di sentirsi inadeguati, ma piuttosto ascoltassero il cuore e anche i pareri di tutti facendone bagaglio, ma non prendendo per oro colato ciò che viene suggerito …

    Penso cari mamme e papà che se lo siete diventati e perché le anime dei vostri bambini vi hanno scelto … perché ripongono estrema fiducia in Voi … Avete tra le braccia una parte di Voi, ascoltate il vostro e l’incredibile e immenso cuore dei vostri figli …

    Difficile ma non impossibile

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