Ultima modifica 14 Gennaio 2020

Ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo viene sprecato senza arrivare neanche sulle nostre tavole. Nonostante sia stato prodotto per essere consumato, spesso si perde durante la distribuzione o viene gettato via da negozi/supermercati/mercati/ristoranti ecc…

Tutto questo cibo potrebbe sfamare le 800 milioni di persone sul pianeta che sono denutrite.

Basterebbe solo tutto il cibo buttato in Europa per sfamare circa 200 milioni di persone.

L’Italia, grazie alla recente legge contro lo spreco alimentare, approvata nel 2016, è uno tra i paesi che sta facendo grandi passi in avanti in materia.
Ma si potrebbe fare ancora di più.

Ognuno di noi nelle nostre cucine, potrebbe contribuire a migliorare la situazione.
Questo perché i cambiamenti iniziano proprio dalle realtà più piccole e ci sono innumerevoli modi per farlo.

Uno dei modi più semplici è quello di guardare nel nostro cestino dell’organico.
Niente di più facile.

Quanti avanzi di cibo abbiamo buttato oggi?

Non abbiamo buttato cibo? Complimenti siamo stati bravissimi!
Ma per tutti quelli che invece hanno notato una bella quantità di sprechi, ecco cinque semplici modi per ridurre lo spreco di cibo alimentare nelle nostre cucine.

Fare la spesa in modo intelligente

Pianificate i pasti della settimana e fate un elenco dettagliato degli alimenti da acquistare. Si potrebbe evitare di acquistare più cibo di quello che effettivamente verrà mangiato, riducendo in questo modo la possibilità che questo vada a male.
Inoltre quando ci troviamo al supermercato, negozio alimentare o altro, ricordiamo sempre di non sovraccaricare il carrello. Ricordatevi di acquistare solo quello di cui avete realmente bisogno. E se proprio stiamo acquistando qualcosa di superfluo… dovrebbe almeno avere una scadenza a lungo termine.

Conservare il cibo correttamente

Il modo più semplice per evitare sprechi alimentari è quello di conservare il cibo in modo tale da preservarne la freschezza.
Oltre che a disporre gli alimenti nei ripiani del frigorifero in maniera corretta, è importante congelare tutto ciò che abbiamo in più. In questo modo oossiamo cucinarlo anche settimane dopo o addirittura mesi, in base al congelatore che si ha in casa.

conservare_alimenti

Cucinare in modo intelligente

Invece di cucinare in abbondanza per il doppio delle persone che poi mangeranno quel cibo, dobbiamo imparare a preparare portate meno abbondanti, per evitare così che ci siano avanzi di cibo.
Ad esempio un modo per riuscire in questo è quello di organizzare i pasti di modo che venga garantito, il giusto apporto, per ognuno dei componenti della famiglia, di proteine, carboidrati e verdure.
Senza eccedere in ognuno di questi tre pilastri fondamentali di una dieta sana ed equilibrata.

Riciclare gli avanzi

Dopo aver investito il nostro tempo, il nostro denaro e la nostra energia in cucina, perché buttare ciò che è rimasto in tavola?
Proviamo a riciclare gli avanzi con un po’ di fantasia, e se proprio non siamo amanti del cibo riscaldato, allora dimezziamo le ricette.
Ad esempio se abbiamo esagerato nel cuocere troppe verdure, potremmo utilizzare gli avanzi per preparare una frittata, un ragù vegetariano o una torta di pasta sfoglia alle verdure.
Ma il recupero dei cibi può riguardare anche quelle parti di alcuni alimenti che altrimenti andrebbero buttate, come i gambi delle verdure o le lische dei pesci che potrebbero essere utilizzate per ottimi brodi casalinghi.

Compostare o trovare qualcuno che lo faccia per noi

Con la parola compost ci si riferisce al materiale organico, ovvero bucce di frutta e verdure, gusci di uova, noccioli di frutta ecc.. che può essere trasformato in concime organico per nutrire le piante.
Ma se il pensiero di avere in casa del materiale organico che si sta decomponendo proprio non lo sopportiamo, basta congelarlo e portarlo in un orto collettivo o donarlo a un agricoltore della nostra zona.

Mamma a tempo pieno, giornalista e scrittrice di professione. Amo occuparmi della mia famiglia ma scrivere è sempre stata la mia passione, soprattutto se parlo dei due argomenti che mi stanno più a cuore: i bambini e l’ambiente.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here