Ultima modifica 11 Settembre 2026

La Fondazione Pensare Oltre inaugura un nuovo Osservatorio per la ricerca educativa osservatorio per accompagnare il progetto delle “Botteghe di Bravo! di Maestri d’Arte”.

Che cosa sta succedendo ai bambini e ai ragazzi nelle nostre scuole? E soprattutto: stiamo davvero riuscendo a valorizzare le loro capacità e i loro talenti, oppure rischiamo di concentrarci sempre più sulle difficoltà da diagnosticare e trattare?

È attorno a queste domande che si sviluppa la riflessione della Fondazione Culturale Pensare Oltre ETS, che ha inaugurato l’Osservatorio per la ricerca educativa, con l’obiettivo di studiare e monitorare nuovi modelli di educazione e formazione.

Osservatorio per la ricerca educativa

Nasce l’Osservatorio per la ricerca educativa: Serve un nuovo approccio per valorizzare i talenti dei ragazzi

Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito citati dalla Fondazione, nell’arco di poco più di un decennio è aumentata la percentuale di studenti a cui viene diagnosticato un disturbo specifico dell’apprendimento.

Nella scuola primaria si sarebbe passati dallo 0,8% del 2010/2011 al 3,2% del 2022/2023; nella secondaria di primo grado dall’1,6% al 6,7% e nella secondaria di secondo grado dallo 0,6% al 7,1%.

Anche rispetto all’ADHD, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, la Fondazione richiama dati che indicano una presenza significativa del fenomeno.

Il punto, dunque, non è mettere in discussione l’importanza delle diagnosi o il supporto di cui alcuni bambini hanno bisogno. La questione sollevata dalla Fondazione è un’altra: come costruire una scuola capace di guardare prima di tutto alla persona, alle sue potenzialità e ai suoi diversi modi di imparare?

Dalla teoria al “fare”: il progetto Botteghe di Bravo!

È proprio da questa domanda che nasce il progetto delle “Botteghe di Bravo! di Maestri d’Arte”, avviato dalla Fondazione nel 2025 attraverso un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il progetto è stato introdotto nel piano curricolare di scuole primarie e secondarie di primo grado e propone un modo diverso di intendere l’apprendimento.

L’idea è semplice ma ambiziosa: non considerare bambini e adolescenti soltanto come spettatori, ma renderli protagonisti del processo educativo attraverso il fare.

Arte, mestieri, manualità e attività concrete diventano così strumenti per imparare, sperimentare e scoprire le proprie capacità.

Un approccio che punta a superare, nelle intenzioni della Fondazione, una scuola basata esclusivamente su standard e prestazioni, per lasciare maggiore spazio ai tempi, alle modalità di apprendimento e ai talenti individuali.

Imparare facendo per scoprire i propri talenti

Per i genitori, il tema è particolarmente interessante: spesso i bambini che fanno più fatica sui banchi possono invece mostrare grandi capacità quando hanno la possibilità di costruire, creare, sperimentare e misurarsi con un’attività concreta.

È il principio alla base del paradigma “Bravo! di Maestri d’Arte”: mettere in relazione il sapere con il saper fare e con la crescita complessiva della persona.

Non si tratta soltanto di imparare una tecnica. L’obiettivo è sviluppare curiosità, concentrazione, manualità, senso estetico, capacità di risolvere problemi e soddisfazione per un lavoro portato a termine.

In questa prospettiva, anche l’errore può diventare parte del percorso: non qualcosa da evitare a tutti i costi, ma un passaggio attraverso il quale imparare.

Nasce l’Osservatorio per la ricerca educativa

Per accompagnare il progetto triennale, la Fondazione Pensare Oltre ha quindi istituito il nuovo Osservatorio per la ricerca educativa.

La sua funzione sarà quella di monitorare e valutare, sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo, l’esperienza delle Botteghe, raccogliendo dati e buone pratiche e favorendo il dialogo tra scuola, ricerca e territorio.

L’obiettivo è arrivare a costruire un modello educativo capace di integrare sapere, saper fare e crescita integrale della persona.

“Attraverso la diffusione di buone pratiche, la produzione di linee guida e il dialogo tra scuola, ricerca e territorio”, spiega Armiato, “l’Osservatorio intende offrire un contributo sostanziale al miglioramento della qualità del sistema educativo e formativo”.

 

Classe 1985 nata e cresciuta a Milano, meglio Cormano. Sono laureata in scienze sociali applicate ma nella vita ho fatto un pò di tutto. Da febbraio 2017 ho lasciato il nord per trasferirmi a Catania con la famiglia, rientro nella City a settembre 2024 per godermi a pieno tutti gli eventi che questa città ha da offrire! Sono mamma di due piccole pesti che adoro, anche quando mi fanno impazzire. Dal 2020 ho iniziato a lavorare come content writer/copywriter e successivamente ho preso la qualifica con Meta in Social Media Marketing. Amo viaggiare, la lettura, il cinema, le serie tv, i giochi di società ed il baseball/softball.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here