Ultima modifica 18 Settembre 2026

Scritto da Liese Macher e Vale Weber, con le illustrazioni di Anna Horak, Lo sport che ci piace è un albo illustrato che parla di movimento, educazione fisica e sport da una prospettiva che ci è piaciuta particolarmente: quella dei bambini.

Perché lo sport dovrebbe essere prima di tutto questo: divertimento, gioco, benessere e condivisione.

E non una gara a chi è più bravo, più veloce o più forte.

Lo sport che ci piace

Ho trovato molto bello questo libro perché prova a raccontare lo sport da un’altra prospettiva, abbattendo anche tanti stereotipi e pregiudizi di genere.

E devo dire che è un tema che sento particolarmente vicino.

Mia figlia è l’unica bambina nella sua squadra di minibasket. L’altra pratica kung fu, ma ama tantissimo il calcio e, appena ne ha l’occasione, gioca con i suoi compagni in giardino.

Perché dovrebbe esserci uno sport “da maschi” o uno “da femmine”?

Lo sport dovrebbe essere semplicemente quello che ci fa stare bene.

Ed è proprio questo uno dei messaggi che ho apprezzato di più in questo albo.

Carla e la scoperta dello sport

La protagonista è Carla e, almeno all’inizio, lo sport proprio non le interessa. Preferisce leggere e preparare muffin al cioccolato per i suoi amici.

“Carla vuole molto bene alla sua famiglia, ma c’è una cosa che proprio non sopporta. sono tutti fissati con lo sport, tranne lei”.

A scuola, però, arriva Yusuf, un esperto che affianca la maestra in un progetto dedicato all’educazione fisica e che porterà alla Festa dello sport.

Yusuf fa una cosa semplice ma importante: ascolta i bambini.

Cosa piace dello sport? Cosa invece mette a disagio?

E così emergono tante emozioni che spesso gli adulti dimenticano.

“Io mi arrabbio tantissimo quando perdiamo.
I vorrei tanto fare danza. Ma in classe dicono che è una roba da femmine.”

C’è chi non sopporta essere scelto per ultimo, chi si vergogna negli spogliatoi, chi vorrebbe provare uno sport considerato “strano”, chi vive male la sconfitta.

E va bene così.

Perché nello sport, come nella vita, non siamo tutti uguali e non proviamo tutti le stesse emozioni.

Non solo competizione

lo sport che ci piace

Una delle cose che mi è piaciuta maggiormente è proprio il modo in cui viene raccontato il concetto di sport.

Non soltanto competizione e vittoria, ma gioco, amicizia, movimento e benessere, anche mentale e fair play.

Si parla di regole, di rispetto, di collaborazione, di competitività e di quelle emozioni che possono diventare difficili da gestire quando si perde.

Perché sì, è bello vincere. Ma è altrettanto normale essere arrabbiati o delusi quando si perde.

L’importante è imparare a riconoscere quello che proviamo e, soprattutto, rispettare gli altri anche quando siamo in competizione.

Lasciamo che siano loro a scegliere

lo sport che ci piace

Credo che questo sia uno degli aspetti più importanti del libro. Noi genitori possiamo accompagnare i bambini alla scoperta dello sport, proporre, far provare, incoraggiare.

Ma non dobbiamo necessariamente decidere per loro. Non tutti ameranno il calcio, il nuoto o la danza.

Qualcuno potrebbe innamorarsi del basket, qualcun altro del karate, della ginnastica o magari di uno sport che non avevamo mai considerato.

Ed è proprio per questo che ho apprezzato tantissimo la parte finale del libro, dove viene presentata una lista di discipline diverse, comprese alcune meno conosciute.

Tra queste ho ritrovato anche il softball, lo sport che praticavo io!

Un modo semplice e divertente per dire ai bambini: provate, cercate, scoprite. Potreste trovare qualcosa che non avevate mai immaginato.

Lo sport che ci piace parla anche di inclusione e di stereotipi.

Le illustrazioni di Anna Horak, colorate e dal bellissimo tratto vintage, mostrano bambine e bambini diversi per etnia, genere, corporatura e abilità.

E ci ricordano una cosa importante:

per fare sport non dobbiamo avere tutti lo stesso corpo e non dobbiamo essere tutti uguali.

Nelle pagine troviamo anche tante curiosità sul mondo sportivo e storie di atlete e atleti che hanno superato barriere e stereotipi, portando sui campi da gioco anche battaglie per i diritti e l’uguaglianza

Un albo consigliato dai 5 anni in su

Se volete acquistarlo lo potete trovare nelle librerie o su Settenove.

lo sport che ci piace

Lo sport che ci piace

Autrici: Liese Macher – Vale Weber
Illustratrice: Anna Horak
Edizioni: Settenove
Anno: 2026
Pagine: 36
Costo: 19,00 €
IBSN:9791281477216

Classe 1985 nata e cresciuta a Milano, meglio Cormano. Sono laureata in scienze sociali applicate ma nella vita ho fatto un pò di tutto. Da febbraio 2017 ho lasciato il nord per trasferirmi a Catania con la famiglia, rientro nella City a settembre 2024 per godermi a pieno tutti gli eventi che questa città ha da offrire! Sono mamma di due piccole pesti che adoro, anche quando mi fanno impazzire. Dal 2020 ho iniziato a lavorare come content writer/copywriter e successivamente ho preso la qualifica con Meta in Social Media Marketing. Amo viaggiare, la lettura, il cinema, le serie tv, i giochi di società ed il baseball/softball.

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