Ultima modifica 17 Giugno 2023

I muri? Si possono abbattere. La diversità? Non fa paura. L’incontro? Non è un pericolo, ma un’opportunità per scoprire qualcosa di nuovo. Come sempre, assistere a uno spettacolo messo in scena al Teatro Verde è un’occasione per divertirsi (adulti compresi), ma anche per trasmettere ai nostri piccoli valori importanti che li aiuteranno a crescere e a rapportarsi con gli altri.

Così è stato anche per “Il paese dei colori”, giunto al diciannovesimo anno di repliche. Lo spettacolo ha segnato ancora una volta il sold out, tanto da indurre gli organizzatori a mettere in scena una replica aggiuntiva.

Tratto dall’omonimo libro di Paolo Marabotto (Edizioni Lapis), lo spettacolo narra di cinque paesi separati da muri invalicabili, ciascuno di un colore diverso e dalle diverse caratteristiche. Nel regno Bianco era sempre tutto in ordine, nel Rosso erano sempre su di giri, nel Nero regnava la paura, nel Blu la prudenza e nel Giallo l’orgoglio. Ovunque, dominava la monotonia e la paura atavica del diverso.

A rompere questi schemi sono una mela (non a caso, il simbolo biblico della conoscenza), un inventore geniale e pasticcione di nome Bluffone e un fulmine che, improvvisamente, apre uno squarcio nel muro che separa i regni Blu e Giallo.

Cosa ne verrà fuori?

Facile, il verde! Così, tra musica, avventura e risate, sul palco si scacciano le paure e le ostilità per fare posto al desiderio di incontrarsi e di conoscersi, nella certezza che il confronto e la volontà di mettere in comune caratteristiche ed esperienze arricchiscono tutti.

La consueta professionalità degli attori della Compagnia del Teatro Verde, sotto la sapiente regia di Carlo Conversi ed Emanuela La Torre, unita a scenografie, costumi e all’apparire sulla scena di simpatici pupazzi, consente di uscire per un’oretta dalla realtà e incontrare personaggi buffi ed esilaranti. A Re Blu spetterà la decisione finale, se seguire la strada della pace proposta dal pazzerello Bluffone e dalla coraggiosa principessina Mariblù, o quella della paura e dell’ostilità sostenuta dalla guardia.

In un mondo in cui sembra prevalere la tendenza a costruire muri, al Teatro Verde si insegna ad abbatterli.

Con l’allegria e la spensieratezza che rendono una lezione così importante naturale e facile da apprendere anche per i più piccoli.

Lo spettacolo, infatti, è consigliato a partire dai 3 anni. Tutti i bambini presenti in sala insieme a noi hanno avuto modo di divertirsi e partecipare attivamente allo spettacolo. Allegramente coinvolti dagli attori che chiedevano loro consigli, entrando così insieme a loro nel mondo dei colori.

Mattia ha tifato tutto il tempo per il colore rosso, lui che ovviamente è sempre su di giri!

E dal prossimo fine settimana, al Teatro Verde arriva la magia del Natale, con una programmazione tutta dedicata alle festività, che inizia con “Chi ha rapito Babbo Natale?”.

Dall’8 dicembre, inoltre, ogni fine settimana al termine degli spettacoli arriverà in sala proprio lui, Babbo Natale! Sabato 22 tutti i bambini presenti festeggeranno insieme alla Compagnia. E poi la tombola (il 26), la festa di fine anno (il 30) e quella della Befana (il 5 e il 6). Insomma, il divertimento è assicurato e noi non ci stanchiamo mai di andare e sognare un po’, tornando bambini!

37 anni, siciliana di origine ma romana di adozione. Psicologa dell’età evolutiva e psicoterapeuta, adoro viaggiare, ascoltare musica e perdermi nelle librerie a curiosare tra le copertine dei libri odoranti di nuovo, sperando un giorno di poterli leggere…

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