Alimenti sicuri?

Ultima modifica 20 Aprile 2015

Non parlerò di truffe, di illegalità, ma di alimenti perfettamente in regola con i dettami della legge, tutti nel pieno rispetto delle normative vigenti, ma…

Siamo veramente al sicuro mangiando quello che ci offre il mercato e, soprattutto, sono al sicuro i nostri figli? Non dobbiamo nutrire dubbi o avere timori?

Report di Milena Gabanelli ha dedicato un’intera trasmissione all’aspartame, il dolcificante che ha quasi soppiantato lo zucchero nella nostra alimentazione. Quello zucchero a cui è stata fatta una guerra spietata, che è stato additato e accusato di essere la quintessenza del male: è causa di ingrassamento e di obesità, di malattie quali il diabete, etc. etc. e allora ecco l’aspartame.

Molti sono i dubbi, più ombre che luci, sulle modalità e sulla documentazione che hanno portato all’autorizzazione all’uso di questa sostanza da parte dell’americana Foods and Drugs Administration e, successivamente, da tutte le autorità sanitarie mondiali.

Ora molti ricercatori privati e soprattutto quelli operanti nell’Istituto Ramazzini di Bologna, rappresentano i loro timori, avvalorati dalle comuni ricerche, sull’uso indiscriminato dell’aspartame e sulla sua conseguente pericolosità per la salute.

Contestualmente al servizio di Report, il settimanale L’Espresso riprende un allarme lanciato dall’associazione medici sulla presenza di residui di pesticidi in molti dei nostri cibi.

Sempre nei limiti di legge per ogni singolo alimento e per  ogni singola sostanza, ma in un alimento sono presenti più sostanze pericolose se ingerite in grandi quantità e molti sono i cibi che costituiscono la nostra alimentazione, e allora come possiamo essere sicuri che la somma di queste sostanze non sia nociva?

Un’altra notizia ci viene dall’Unione Europea che ha raccomandato, modificando le regole, di abbassare le dosi giornaliere ammissibili dei coloranti utilizzati nel cibo. Badate bene, raccomandano non imponendo.

Restrizioni sull’uso di elementi coloranti  erano già avvenute in passato, con l’ obbligo, questa volta sì, di indicare nell’etichetta, la loro pericolosità, che si traduce, per i bambini, in rischi di iperattività e di calo preoccupante nell’attenzione.

Quanto erano pericolosi prima questi alimenti, e siamo sicuri che oggi i produttori si adeguino alle raccomandazioni?

E, sapete, i coloranti, dicono loro, servono solo a rendere i cibi più vivaci alla vista. E solo per questo motivo si rischiano danni importanti ai nostri bimbi?!

Mi ripeto, nulla, si spera, è contro la legge, tutti i prodotti sono legalmente rispettosi dei limiti imposti. Ma le ombre ed i timori sono tanti, vale la pena di leggere attentamente le etichette, scartando quei cibi che contengono aspartame, pesticidi e coloranti, anche in piccole quantità o riducendo ai minimi termini il loro consumo.

L’essenza di menta, in natura è bianca, allora perché desiderare uno sciroppo verde? E così per molti altri prodotti.

E poi, leggendo attentamente le etichette si possono scoprire prodotti che hanno eliminato l’utilizzo delle sostanze suddette. È vero, forse costano qualche volta di più, ma non sempre, comunque è meglio privilegiarli, anche in questo momento di crisi economica, meglio rinunciare a qualcos’altro che non salvaguardare la salute dei nostri bimbi e, perché no, anche la nostra.

 

Nonna Lì

2 COMMENTS

  1. io ho una gelateria, uso pasta di pistacchi naturale, quindi di colore tendente al verde-marroncino…fatico a venderlo perchè non è abbastanza verde, pur spiegando al cliente la naturalità del prodotto….avevo un gusto menta bianco, privo quindi di coloranti, ho dovuto smettere di produrlo in quanto “non verde””…..

    • Il tuo commento mi piace molto perché evidenzia quanto, molto spesso, l’ignoranza delle persone faccia vincere l’occhio, l’apparenza, piuttosto che la vera qualità delle cose.
      Tutto ciò che appare confezionato benissimo e gustosissimo da vedere è da sospettare.
      Nessuno ha mai lavorato in un ristorante per sapere che, quando le cose avanzano e sono in stato pessimo, vengono rigirate e riciclate e rivitalizzate un po’, quindi rivendute??
      Perché farci ingannare semplicemente da un sughettino vivo rosso, che magari nasconde cibo poco fresco?
      Non dico niente di nuovo, e ciò che racconti con i gelati è altro specchietto per questa stupida convinzione.
      Menta bianca, è vero… nemmeno io l’ho mai vista, ma sarei curiosa di provarla almeno, prima di depennarla dall’elenco delle possibilità.
      Io non amo la menta, nemmeno quando è verde, ma se amassi quel gusto e lo vedessi in giro con colore diverso, proverei prima di giudicare eheh 🙂

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