Allergia, ecco gli alimenti che calmano o che stimolano i sintomi

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Ultima modifica 6 Novembre 2015

Finalmente la bella stagione! Ma non per tutti: il 30% della popolazione italiana, infatti, teme proprio la primavera perché per loro è sinonimo di naso che cola, starnuti, tosse, solletico alla gola ed occhi rossi. Oltre che dai pollini, le reazioni allergiche possono essere scatenate anche dal contatto con alcuni alimenti.

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Ecco perché ciò che mangiamo è sempre di cruciale importanza per tutti i soggetti allergici e non solo per chi soffre di qualche intolleranza alimentare. Secondo gli esperti dell’American College of Asthma and Immunology, infatti, alcuni alimenti sono in grado di ridurre i sintomi e persino l’intensità delle allergie stagionali mentre altri, al contrario, li peggiorano. Ecco alcuni alimenti da cui stare alla larga se si è allergici e cinque che, invece, possono diventare dei preziosi alleati.

uvaL’uva nera è ricca di resveratrolo, un potente antiossidante che si trova nella buccia delle uve rosse e che possiede proprietà antinfiammatorie in grado di ridurre i sintomi allergici. Mangiare cibi ricchi di antiossidanti può aiutare a ridurre l’infiammazione che si verifica in tutto il corpo quando c’è un’allergia.

Mangia una mela al giorno, ma ciò non basta per levarsi l’allergia di torno. Però i suoi componenti possono essere di grande aiuto: a incominciare dalla vitamina C utile come protezione contro tutte le allergie e l’asma. Anche la quercetina, un antiossidante presente nella buccia delle mele, è stata associata ad una migliore funzione polmonare. Tra le altre fonti di vitamina C, oltre agli agrumi, ci sono i peperoni rossi, le fragole e i pomodori.

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Alcuni studi hanno dimostrato che gli acidi grassi omega-3 riducono il rischio di sviluppare allergie e mitigano i sintomi. Un effetto dovuto principalmente alle proprietà anti-infiammatorie degli omega-3. Tra i pesci che ne sono più ricchi c’è il salmone, ma si trovano buone quantità di questi acidi grassi anche nella frutta secca.

Tutti i cereali che non contengono il glutine, come riso, mais ed avena, sono consigliati agli allergici. Siccome sono le proteine quelle che scatenano le allergie, eliminare una fonte allergenica come il glutine è fondamentale anche se non si soffre di celiachia. Il glutine non disturba solo i celiaci ma anche tutti gli allergici in generale.

pescheAlcuni dei più comuni fattori scatenanti le allergie stagionali provengono dalla stessa famiglia di frutta e verdura che possono causare la cosiddetta sindrome orale allergica (Soa), un’allergia alimentare che si manifesta nel primo tratto dell’apparato digerente, cioè in bocca. Secondo l’American College of Allergy Asthma & Immunology (ACAAI), sedano, ma anche pesche, pomodori e meloni possono causare problemi a chi è allergico alle graminacee.

I cetrioli e le zucchine possono scatenare sintomi in chi è allergico al polline di ambrosia. Questi soggetti dovrebbero evitare tutti gli altri alimenti della famiglia delle Cucurbitaceae come melone e anguria. Al bando anche le banane.

latteProblemi con latte e latticini che andrebbero eliminati perché si tratta di alimenti ricchi di istamina che aggravano tutti i sintomi respiratori. Inoltre, formaggio, burro e yogurt possono provocare una eccessiva secrezione di muco in soggetti con una minor capacità di eliminare le tossine, la cui azione si ripercuote in particolare a livello respiratorio.

Con gli alimenti giusti possiamo ridurre l’uso delle medicine e sentirci meglio, in generale.

Paola Lovera

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