Analfabetismo di ritorno

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Ultima modifica 20 Aprile 2015

leggere libroHo letto che nel 2000 e nel 2006 sono state svolte due indagini internazionali sul livello di alfabetizzazione  in molti paesi industrializzati, attraverso le risposte a 5 questionari di crescente difficoltà, date ad individui di età compresa tra i 16 e i 65 anni.

Chi riesce a rispondere solo ai quesiti dei primi due questionari non è ritenuto in grado di orientarsi nella vita di una società moderna.

Ora, negli altri stati, questa parte di popolazione esiste, ma con percentuale del tutto residuali, in Italia raggiunge il 71%, cioè una grande maggioranza nella quale è oltretutto compreso un 5% di persone totalmente analfabete, incapaci cioè di leggere e scrivere e non solo di capire quello che legge.

Gli articolisti ed i commentatori riducono i problemi ad una mera questione di mancanza di soldi  dovuta alla proclamata insensibilità ( se non peggio) dei nostri uomini politici, ma anche di buona parte di coloro che si spacciano da uomini di cultura, verso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, i tagli massicci e ripetuti ai finanziamenti necessari al loro mantenimento e sviluppo, per loro sono l’unica causa della povertà di conoscenza degli italiani.

I predetti giornalisti sospettano che questa mancanza di conoscenza, questa incapacità di comprensione, giovi ai nostri uomini politici perché rende facilmente manipolabili i cittadini non in grado di conoscere quali siano i loro diritti nè di formarsi personali opinioni.

leggereE, dicono ancora, questo è chiaramente dimostrato  dal non voto o da quello di protesta che dicono comprensibile, ma che sono l’espressione dell’ incapacità della gente.

Peccato….peccato però che in Italia, almeno fino a ieri, la percentuale dei votanti era nettamente superiore a quella degli altri paesi industrializzati, soprattutto degli U.S.A.

Quindi questo non dimostra nulla, è semplicemente un errore di giudizio di parte della così – detta intelligenzia.
Un’altra bella pensata è quella di prevedere ad un’ istruzione permanente. E come? Con una perpetua scuola dell’obbligo?
Sapete cosa consigliano gli esperti per evitare l’analfabetismo di ritorno?
Prendere un libro e leggerlo!!!!

indexMa il problema è proprio questo: leggere e capire quello che è scritto.
Ma se nessuno ci ha presentato il libro come qualcosa da scoprire, come una bella avventura da intraprendere, come qualcosa di attraente, di divertente, di piacevole, di intrigante e interessante come è un libro  ma come un dovere, quasi un sacrificio, chi si avvicinerà ad un libro per il piacere di leggerlo?

In Italia, purtroppo, la scuola ci ha insegnato, per anni, a leggere per dovere, non per amore, per voglia di conoscenza.
Il libro è il nostro migliore amico, deve essere sempre presente nella nostra vita, se gli insegnanti dei vostri figli non ne sono in grado, fatelo voi.
Leggete con gioia, mi raccomando, da subito qualche pagina ai vostri piccoli, stimolatene l’interesse e la voglia di imparare a leggere, non fate che diventino analfabeti di ritorno!!

Nonna Lì

 

 

 

 

1 COMMENT

  1. bisogna che scuola e genitori insegnano fin da piccoli che la lettura di un buon libro fa bene ciò anche per gli adulti ma, la colpa è anche delle distrazioni che offre la vita moderna……………..

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