Arriva il fratellino: come reagirà mio figlio?

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Ultima modifica 3 Settembre 2020

Il fratellino sta per nascere e accanto alla gioia e alle naturali ansie legate al parto, ci sono anche le preoccupazioni per come reagirà il bambino, che fino adesso, in quanto figlio unico, ha trionfato come principe indiscusso, catalizzando le attenzioni di genitori, parenti e amici. Anche se lo avete informato che a breve nascerà il fratellino, il piccolo non ha consapevolezza di che cosa questo implichi, fino a quando la sua presenza si materializzerà in casa.

Il fratellino

Inizialmente, risulterà ingombrante e fastidioso, perché avere “un moccioso” che piange e strepita, notte inclusa, creando tensione e stanchezze generali, non è un elisir di piacere. Se a ciò aggiungiamo che questa creatura non ben identificata, per quanto dicasi “fratellino”, trascorre gran parte del suo tempo attaccato alla mamma, ottenendo le premure e le attenzioni di tutti, la situazione diventa ancora più difficile da tollerare.
Se infine pensiamo che mentre lui va all’asilo o alla scuola materna, quindi fuori di casa, il piccolino rimane a casa con la SUA mamma, è normale che il fastidio e la gelosia possano prendere il sopravvento.

Quali sono le reazioni che possiamo aspettarci?

All’inizio il bambino può sperimentare sentimenti di gelosia, fastidio, irritazione, nervosismo e rabbia che possono manifestarsi con gesti e contatti fisici verso il neo-nato poco affettuosi, morsi e comportamenti di insofferenza. Questi gesti di rabbia possono essere spostati e/o generalizzati anche alla mamma, perché “cattiva, stai con lui e non con me”.

Talora questo disagio può determinare un’alterazione del funzionamento neurovegetativo (sonno, appetito…), comportamenti di regressione o di arresto dello sviluppo (del linguaggio, ad esempio), fino all’insorgenza di disturbi di natura psicosomatica laddove vi è una predisposizione (alopecia, dermatiti…).

Nella maggior parte dei casi, a parte alcune situazioni particolari, queste reazioni sono provvisorie e transitorie, e presentano una progressiva e spontanea remissione dopo il primo periodo.

Che cosa possiamo fare per aiutare nostro figlio ad accettare e reagire (positivamente) all’arrivo del fratellino?

Sicuramente noi genitori giochiamo un ruolo importante nell’ aiutare nostro figlio ad accettare la presenza del fratellino.

In primis, il bambino ha bisogno di sentirsi capito e accolto.

Ecco perchè i è importante riuscire a dare voce a quello che possono essere i suoi sentimenti, accettandoli come normali e naturali e magari talora condividendoli come vissuti anche personali, così da alleviare eventuali suoi sensi di colpa. Inoltre è fondamentale trovare il tempo e lo spazio, magari anche in virtù di qualche aiuto esterno, per stare da soli con nostro figlio, senza il piccolino, così che capisca che mamma e papà continuano ad esserci anche per lui.

Può essere utile coinvolgerlo anche nelle attività primarie con il neonato.

Valorizzandolo nel suo essere più grande e quindi di aiuto per mamma e papà, così da creare una condivisione e coesione di squadra.
Infine possiamo anche prendere spunto da alcuni comportamenti o richieste del fratellino, per raccontare aneddoti di quando era lui così piccolo.

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