Ultimo giorno di scuola. Arrivederci cari ragazzi. Buon volo.

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“1000 giorni di te e di meeee….” Baglioni cantava così.
E sono i miei, i nostri e quelli delle nostre vite mattutine tra la macchinetta del caffè alle 8,00 e le uscite alle 1,10, sui gomiti. 200 all’anno. 5 anni.
Facciamo i conti ora con gli ultimi momenti, perché da oggi sappiamo che settembre avrà faccine nuove e non alzeremo lo sguardo su di loro.
Saranno più grandi, ma stavolta non riusciremo a capire quanto perché entreranno da un’altra porta con lo zaino più pesante.

ultimo giorno scuola

“Maestra bocciateci ché noi ricominciamo volentieri dalla prima.
Il ripasso fa bene”

Ci fanno pure le battute!
C’è chi non smette di venirti vicino e di raccontarti anche del graffio al ginocchio e chi sfugge allo sguardo. Chi ti viene incontro già dalle 8 meno 10 e chi si ferma a guardarti e ti dice solo “Maestra…” e sorride.
Pensate che sia un po’ troppo malinconica? Che vi devo dire? Forse sì. E provateci voi a starci!!!E’ che insieme ne abbiamo fatte veramente tante di esperienze e già so che non dimenticheremo.
Dalle scarpe allacciate allo sventolone figurato, dal fazzoletto maéc’hoilmoccio a “è ora che cresci… epurepassata

Ci vuole un po’ di modo per trattare ‘sto cuore di maestre… mica si può stritolare ad ogni quinta!!

E tanto sotto ci sei e sotto ci resti. Loro vanno inarrestabilmente.Ma riescono a dare sempre qualcosa, anche in corner.
La settimana scorsa abbiamo preso il treno e siamo andati al Planetario.
Il professore ha tirato sapientemente la corda, temporeggiando sul colore dell’alba e del tramonto, sull’orizzonte e sull’inquinamento luminoso… piccole pause.
Poi una più lunga e, all’improvviso, il cielo stellato in tutto il suo brillare, mai visto.
E lì abbiamo sentito lo stupore di ognuno come un unico suono di meraviglia.
Eh, lo so…noi abbiamo “3”mesi di vacanza, ma il nostro privilegio più grande è viverci la curiosità e la meraviglia dei nostri ragazzi.
“O Pa’, per l’anno prossimo ho trovato un libro spettacolare….” “Ylè dal prossimo anno cambiamo, facciamo due classi disciplinari: una di italiano e una di matematica…”
Con questi discorsi pensiamo di esorcizzare il momento del distacco…ci illudiamo…. seeeee.

Arrivederci cari ragazzi.
Buon volo.

Volevo fare l’archeologa… invece sono moglie, mamma, sorella e maestra e per me è più che sufficiente, anzi, ottimo. Sono una donna “orgogliosamente media”, ma decisamente realizzata, che non si annoia neanche un po’…

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