Ultima modifica 8 Luglio 2016

 

Inaf

 

L’Osservatorio Astronomico di Roma apre le sue porte al pubblico con una mostra dedicata al viaggiare nel passato utilizzando la posizione delle stelle: Astronomi GPS del Passato! Storie di Viaggi e Scoperte. Dall’11 aprile al 14 giugno 2015, una mostra storica, laboratori didattici, eventi  presso il Parco astronomico.

Perchè GPS?

Prima della nascita dell’astrofisica nel XIX secolo, gli astronomi osservavano i fenomeni celesti concentrando l’attenzione sulla misura della posizione degli astri e sullo studio dei loro movimenti. Il risultato di questi studi era la compilazione delle effemeridi delle stelle e dei pianeti, ovvero dei cataloghi in cui venivano indicate le coordinate necessarie per individuare, giorno per giorno, la posizione degli astri sulla volta celeste: l’astronomia di posizione, o astrometria, aveva una ricaduta pratica molto importante nella vita civile, tale da rendere l’astronomo una figura insostituibile.

L’osservazione della rotazione apparente del Sole e della volta celeste, che scandiva il passare delle ore durante la giornata, è stata sostituita da altri fenomeni periodici – come la transizione di livelli energetici dell’atomo nell’orologio atomico – che consentono una precisione molto più elevata nella misura del tempo. L’invio nello spazio di satelliti artificiali che ruotano attorno alla Terra seguendo orbite prestabilite fornisce i punti di riferimento utilizzati, ad esempio, dal Global Positioning System, il GPS che noi tutti oggi utilizziamo per orientarci.

La mostra

La mostra è suddivisa in due sezioni principali, che si integrano nel percorso storico permanente dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone e che sono dedicate rispettivamente allo studio della forma e delle dimensioni della Terra e al tema del viaggio e della necessità di sviluppare un metodo per determinare con precisione la propria posizione sulla superficie terrestre.
Fin dall’epoca ellenistica gli astronomi si sono interessati alla forma e alle dimensioni della Terra. Eratostene nel III sec. a.C. misurò il valore della circonferenza terrestre e Tolomeo nel II sec. d.C. introdusse il sistema di coordinate geografiche. Le prime grandi campagne di misura di archi di meridiano furono poi condotte a partire dal XVIII secolo e portarono alla definizione dei meridiani di riferimento, in particolare quelli di Parigi, di Greenwich e il primo meridiano d’Italia passante da Monte Mario a Roma.

Astrolabi, quadranti, cerchi moltiplicatori, teodoliti, sestanti, globi e carte celesti e terrestri sono gli strumenti realizzati dall’uomo nel corso dei secoli per comprendere quali fossero forma e dimensioni della Terra e per orientarsi sulla sua superficie. Tutto questo incontreranno i visitatori nel percorso della mostra, che si concluderà con uno sguardo al futuro: nello spazio come si viaggia!

Inaugurazione 11 aprile

Sabato 11 aprile alle 20:30 la mostra aprirà al pubblico con la conferenza del direttore Fabrizio Fiore dal titolo “FUGHE ASTRONOMICHE”, ad  con prenotazione online fino ad esaurimento posti.

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Informazioni Utili

  • Durata dell’esposizione: 11 aprile – 14 giugno 2015
  • Aperture solo su prenotazione:
    -Ven. mattina visite guidate per scuole;
    Ven. e Sab visite guidate per il pubblico (con attività per i bambini);
    Per gruppi organizzati è possibile concordare visite pomeridiane straordinarie, minimo 20                partecipanti; per informazioni: Ass. Cult. Estrellas y Planetas: info@estrellasplanetas.org
  • Biglietto di ingresso: visita guidata alla mostra intero € 10, ridotto € 7         
    eventi serali/aperitivi scientifici più visita guidata alla mostra € 10
  • Info, prenotazioni e calendario aggiornato degli eventi su: oa-roma.inaf.it/diva
  • Indirizzo: Via Frascati 33, 00040 Monte Porzio Catone (Roma)

Zingara senza scarpe, madre di Tommaso e Flavia gemelli di 7 anni e di Lorenzo (detto "Nanuzz") di 2 anni. Bilingue, trimamma, monogama ed eclettica navigo tra fettuccia e scrittura.

1 COMMENT

  1. IL 24 aprile è previsto un tour nell’osservatorio e successiva osservazione delle stelle tempo permettendo, prenotando via web al sito dell’istituto di cui avete parlato. Noi non ci saremo ma tempo fa abbiamo sperimentato durante la notte dei ricercatori una visita all’Istituto ed è stato molto interessante e coinvolgente per i bimbi che hanno studiato il sistema solare attraverso un laboratorio-gioco.

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