Bambini al sole? Si, ma protetti

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E’ arrivata l’estate.
Le ferie sono sempre più vicine e i vostri bimbi non vedono l’ora di giocare sulla spiaggia, al parco o comunque all’aperto.
Ecco che puntualmente ricorrono le fatidiche domande: il sole fa bene ai bambini?
Come deve avvenire l’esposizione? Quale crema solare devo usare?

Innanzitutto cominciamo col dire che il sole è più un “amico” che un “nemico” per i bambini.

E’ però importante imparare a conoscerlo e a prendere le giuste misure.
Ecco cosa tenere a mente.

Il sole che li fa crescere bene

Il sole stimola la pelle a sintetizzare la vitamina D, elemento essenziale per la calcificazione delle ossa e per la loro salute.

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Ustioni e scottature: essenziale evitarle

La pelle del bambino è molto sensibile e, senza protezione, si può ustionare anche se esposto per poco tempo al sole.
Se la pelle del bambino, nonostante tutte le precauzioni prese (che vedremo a breve), appare visibilmente arrossata, allontanatelo immediatamente dal sole, evitate che vi si esponga per alcuni giorni e applicategli una crema lenitiva.

Al mare negli orari giusti e con la protezione

Ricordate di evitare le ore centrali della giornata, anche se il cielo è nuvoloso, e che l’esposizione al sole deve essere graduale.
Non dimenticate di mettere la crema solare con fattore protettivo alto, ogni due ore e dopo i bagni. I bebè sempre sotto l’ombrellone, magari anche con magliettina e cappellino.

Capelli rossi, biondi e pelle chiara? Attenzione!

Occhio ad esporli direttamente al sole, fate indossare loro la maglietta e riempiteli di crema solare, anche durante il bagno in mare.
Per avere ossa sane e forti, ed ottenere gli effetti benefici del sole, per loro va bene anche l’ombra; quello che conta è stare all’aperto!

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Fattore protettivo e frequenza d’utilizzo dei solari

Il fattore protettivo dovrà essere molto alto (30-50) nei primi giorni, per poi diminuire (15-20) gradualmente man mano che la pelle si abbronza.
Nei piccolissimi, la protezione dovrà mantenersi alta per tutte le vacanze.

Se vi propongono creme solari a” protezione totale”, non fidatevi perché non esistono!

Applicate la crema prima dell’esposizione al sole e su tutto il corpo scoperto, facendo attenzione a stendere il prodotto in maniera uniforme su tutta la pelle, anche quando il piccolo sta sotto l’ombrellone!
Rinnovate l’applicazione ogni due ore e dopo i bagni, non date troppo importanza alla dicitura “resistente all’acqua”. Ricordate inoltre che la crema solare va utilizzata ogni volta che il bambino si espone al sole, quindi non solo al mare, ma anche al parco, in montagna, durante una passeggiata in città e così via. Viso, gambine e braccia sempre protette.
E infine crema a iosa: potete abbondare senza alcun rischio!

D’accordo, ma quali sono le creme migliori per i bambini?

Parliamo prima di tutto di filtri solari: ne esistono di chimici e fisici.
I filtri chimici sono molecole sintetiche, che assorbono le radiazioni del sole, trattenendone il calore. La loro azione è testata per i raggi UVB, ma raramente fanno altrettanto per gli UVA. I loro nomi sono: octyl methoxycinnamate, benzophenone, ethylhexyl methoxycinnamate, butyl methoxydibenzoylmethane, octyldodecylneopentanoate. I filtri fisici, invece, sono costituiti da minuscole particelle minerali che riflettono i raggi solari, impedendo loro di raggiungere la pelle. Non trattengono il calore e respingono allo stesso modo sia gli UVA che gli UVB. I più diffusi sono: zinc oxide e titanium dioxide. Le creme con questo tipo di filtri sono quelle più raccomandate per i bambini. Esistono infine creme solari che contengono entrambi i tipi di filtri.

Molti filtri chimici possono degradarsi, anche se apparentemente l’aspetto e il profumo della crema rimangono invariati. In questo caso, funzionano meno e possono scatenare reazioni allergiche. I filtri fisici non corrono questo rischio, ma la crema in cui sono contenuti può irrancidire o essere soggetta a contaminazioni batteriche, (proprio perché ha pochi conservanti), quindi, meglio controllarne l’odore, il colore e la consistenza prima dell’utilizzo.

Attenzione anche alla data di scadenza dei solari, che generalmente vanno riacquistati ogni anno. Sulla confezione è presente un simbolo a forma di barattolino indicante il numero massimo di mesi entro il quale utilizzare il prodotto dall’apertura (es. 12 M = dodici mesi). Per evitare sprechi, acquistate quindi confezioni dalle piccole dimensioni, secondo le vostre esigenze.

Adesso non vi resta che imbracciare ciambella, secchiello e paletta, e costruire insieme ai vostri bimbi un bel castello di sabbia… Al sole, ma protetti!

Trent’anni, farmacista, laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche presso l’Università della Calabria si occupa di informare e sensibilizzare su temi che riguardano la salute, curiosità sui farmaci, bellezza, prevenzione e tanto altro, attraverso un linguaggio semplice, ironico e adatto alla vita di tutti i giorni.

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