BGiver, il social network che fa del bene

0
1056
BGiver

Ultima modifica 12 Maggio 2016

Fare del bene con hashtag, like, condivisioni e applicazioni. Ci pensa BGiver, innovativo social socialmente utile, presentato a Milano, al 55 Fiftyfive di via Pier della Francesca 55 con testimonial di spessore come Don Antonio Mazzi, Giusy Versace e molti altri.

Come altri social network, permette la condivisione di foto, immagini o pensieri ma a una condizione: per postare bisogna fare una donazione a una delle Onlus iscritte al portale.

BGiver è una startup  italiana che parla italiano, inglese e spagnolo; fondata pochi mesi fa da sei ragazzi professionisti under trenta durante una vacanza a Ibiza che fra tanti selfie e like hanno pensato: “…e se tutta questa vita social servisse a fare del bene?”

Che cosa fa BGiver ? www.bgiver.org è un social socialmente utile, che aiuta a donare.

Ogni Onlus può iscriversi gratuitamente e senza dover dare percentuali, inviando la propria documentazione che lo staff di BGiver vaglierà attentamente al fine di evitare Associazioni non in regola; a quel punto gli utenti che posteranno foto o ricordi potranno fare la loro donazione (anche di un solo euro), che arriverà direttamente alla Onlus, senza transizioni intermediarie. BGiver aiuta a donare col cuore con un sistema nuovo al mondo: veloce, divertente e sicuro. Per essere ancora più immediato è stata creata la App di BGiver, e per essere ancora più internazionali il social è in italiano, inglese e spagnolo. (Photo by www.vittoriolafata.it)

Al momento queste le Onlus che hanno aderito a BGiver:

Fondazione Pupi di Javier Zanetti, Exodus di don Mazzi, Celim BergamoKiwanis Bergamo Orobico, Sunflowers AssociationAssociazione per i Diritti Umani e la TolleranzaA.MC.1.D. Aiuta bambini Onlus, AFSW Associazione famiglie sindrome di Williams, Heartbeat Moving Children, Teniamoci per manoCIFAL’Africa chiama!Disabili No Limits – Nuovi traguardi di solidarietà di Giusy Versace.

Per maggiori informazioni http://www.bgiver.com  e se volete seguite la pagina Facebook.

Rispondi