Bio bus, alimentato da scarti

Ultima modifica 6 Novembre 2015

biobus

C’è chi può storcere il naso di fronte al “bio bus” che entra in servizio per la prima volta nel Regno Unito ma di sicuro la promessa è quella di abbattere l’impatto dei trasporti pubblici sull’ambiente. Il veicolo da 40 posti infatti, che fa la spola fra l’aeroporto di Bristol e il centro della città termale di Bath, funziona a biometano, ricavato dal trattamento di escrementi e rifiuti alimentari, il cosiddetto “umido“.

I creatori assicurano che l’olfatto di nessuno corre rischi perché nella produzione del gas dal liquame c’è una fase di purificazione che evita la permanenza dei cattivi odori. Non è un caso se questi innovativi veicoli sono stati ribattezzati dai media britannici come “poo-bus” (cacca-bus). La stessa Bath Bus Company, che li ha introdotti, ha scelto, in modo molto ironico, di raffigurare sulle fiancate un disegno di alcune persone sedute sul gabinetto. Si calcola che per fare il pieno di gas nel serbatoio, posto sopra il veicolo, servano i rifiuti organici prodotti da cinque persone nell’arco di un anno. Ecco come funziona:

Il bio bus ha una autonomia di 300 chilometri.

Paola Lovera

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