Ultima modifica 24 Agosto 2016

 

Il 9 aprile la Corte ha dichiarato incostituzionale il divieto della legge 40.
Da allora è record di richieste delle coppie per accedere alla fecondazione eterologa.
In 22 giorni sono arrivate circa 3.500 domande di coppie per accedere alla fecondazione.
Lo rivelano i dati dei Centri Cecos. Una conseguenza indicativa dopo la sentenza Consulta.
E il Ministero della Salute continua a nicchiare. “Servono linee guida precise, non è possibile dare risposte certe agli aspiranti genitori”.

15.05.2006 - Avegno: neonatoA causa della mancanza di linee guida, non è possibile dare a questi aspiranti genitori risposte certe. Non ci sono indicazioni riguardanti l’iter da seguire, non si sa ancora se esistano liste di attesa, non si conoscono ancora i costi, le procedure tecniche, le garanzie.
Le richieste sono tantissime e provengono da coppie consapevoli che vogliono risposte certe e rimangono sorprese del fatto che, ad oggi, non sono state emanate linee guida dal ministero della Salute, nonostante la società della riproduzione abbia dato la totale disponibilità a un tavolo tecnico di confronto.

Manca un quadro di riferimento e, sebbene i centri siano pronti a partire, da anni, aggiungerei, sono nell’impossibilità di farlo perché manca un quadro di riferimento nazionale.
Nessuna risposta, però, da parte del Ministero alla richiesta avanzata di istituire un tavolo tecnico di confronto.

La scusa ufficiale è quella per cui si attende la pubblicazione della sentenza della Consulta. Solo allora il ministero della Salute, il Parlamento e tutte le altre istituzioni interessate, potranno iniziare a ragionare sulle linee guida.
Purtroppo non hanno la possibilità di consultare la sentenza, se non dopo la pubblicazione.
Purtroppo, si sono perse le linee guida che normavano le tecniche prima del 2004, cioè prima dell’emanazione della legge 40.
Purtroppo hanno tante cose da fare, la materia scotta e la patata è bollente.
Purtroppo.
Purtroppo, ci sono 3.500 madri che aspettano una chance.
Ma che importa. Ieri era la festa della mamma e molte delle persone che dovrebbero rappresentarci hanno portato fiori alle loro madri e alle loro mogli.
Le altre 3.500 possono aspettare.

legge-40

Raffaella Clementi

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