Ultima modifica 30 Agosto 2018

C’era una volta un detto che raccomandava ai bugiardi cronici di avere una buona memoria: quando dici una bugia ricorda cosa dici e a chi. Altrimenti si pagano le conseguenze.

Se i bugiardi hanno figli la cosa si complica. Perché nessuno, neanche i bugiardi, insegnerebbero ai figli queste “regole di vita”.

Ma tant’è, addesso, purtroppo o per fortuna, se dici una bugia non devi fare solo i conti con la coscienza, con la memoria, con gli insegnamenti ai figli. Devi farlo anche coi social!

Così ti capita che ad esempio tu sia una persona che ha a che fare coi bimbi. Un presidente di una associazione sportiva ad esempio. E debba quindi dare il buon esempio di integrità, regole sportive, e fair play.
E ti trovi a ricoprire un “ruolo istituzionale”. Sei un riferimento per i bimbi e per le mamme di quei bimbi.
Ma dica una bugia.

Va bene, direte, a volte capita. Non facciamo i moralisti, quanti di noi possono dire di non avere la coscienza sporca in fatto di bugia.

Magari proprio quelle che diciamo ai nostri figli di non dire!

Ma siamo umani e fallaci (ve lo ricordate il film di Jim Carey “Bugiardo bugiardo”?). Si spera sempre in una redenzione o nel fatto che la bugia a volte è bianca, detta a fin di bene, o magari una tantum. Che siamo più spesso bravi e sinceri che non bugiardi cronici!

Attenzione però. Se dici una bugia, fa’ in modo di farlo bene.

E qui, in questo mondo di social la vita si complica.

Perché se tu dici che sei al lavoro e poi pubblichi una foto delle gambe in riva al mare non ti stupire che poi a casa tua moglie ti accolga con uno sganascione!

Oppure, ancor peggio, se dici ai bimbi della tua squadra che non andranno allo stadio a giocare una partita, poi non ti fare beccare dalle mamme che guardano il tuo profilo instagram e scoprono che, si, il veto era per gli altri ma non per tuo figlio!

Che poi magari tutti quelli che pubblicano le loro bugie bianche sui social sono gli stessi che copiano e incollano il post sulla privacy

Ecco insomma, noi volevamo suggerire a tutti quelli, e il mondo ne è pieno, che architettano piani, scuse e bugie bianche, di essere coerenti anche sui social.

Se al lavoro dite che siete malati, abbiate il buon senso di non pubblicare foto in discoteca, che l’ispettore del lavoro all’Inps è sempre dietro l’angolo!!

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